Colleferro. “L’Invenzione del Futuro” con Ufagrà, in apertura de “La settimana di diffusione della Cultura Scientifica e Tecnologica” dell’Itis “Cannizzaro”

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – L’arte del Maestro Antonio Fiore è stata protagonista della stupenda mattinata del 9 Maggio nell’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore “S. Canizzaro” di Colleferro pieno di studenti entusiasti di ritrovarsi, dopo la lunga pandemia, per un evento tanto atteso quale “La Settimana di diffusione della Cultura Scientifica e tecnologica” con le sue molteplici iniziative che coniuga divulgazione e formazione.

Il Covid ha purtroppo congelato ogni iniziativa già programmata sia nel 2020 che 2021, una delle quali prevedeva una mostra, presso l’Istituto, rappresentativa dell’attività artistica del Maestro Fiore e la cerimonia di consegna di due sue opere: una destinata all’Avio Spa e l’altra al Comune di Colleferro.

All’evento erano presenti l’Ass. Diana Stanzani e l’Ass. Francesco Guadagno, che ha curato e coordinato l’evento in stretta collaborazione con Avio, rappresentata per l’occasione dal Responsabile della comunicazione Francesco de Lorenzo e dall’Ing. Manrico Mastria.
Sono intervenuti anche il Comandante la Compagnia dei Carabinieri di Colleferro Capitano Vittorio De Lisa, il Sindaco di Segni Piero Cascioli accompagnato dall’Ass. Cesare Mentuccia e dal Consigliere Bruno Recchia, i Dirigenti Scolastici degli I.C. di Colleferro D.sse Maria Giuffré e Marika Trezza e dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Marconi” Prof. Antonio Sapone, il Presidente della Glocalitaly Alberto Colaiacomo, il Presidente dell’Ass. Arma Aereonautica – Sede di Segni Carlo Tagliente con Alberto Pennese, la titolare della Galleria Vittoria di Roma, signora Tiziana Todi.

A fare gli onori di casa ed introdurre gli ospiti Carla De Felice che ha coordinato, con grande professionalità, le diverse fasi della manifestazione, mentre Clara Bartolomei ha curato la grafica della manifestazione.

Nel prendere la parola il Dirigente Scolastico, Prof. Alberto Rocchi, ha rivolto il suo ringraziamento alle tante personalità intervenute, esprimendo tutta la sua soddisfazione per essere di nuovo in presenza e come la vista dell’Aula Magna piena di studenti sia la riprova del ritorno alla quasi normalità. In questo anno che vede Colleferro “Città dello Spazio”.
Ha poi aggiunto che «non poteva esserci piacere più immenso che svolgere questo evento con l’artista ed amico Antonio Fiore in arte Ufagrà in questo anno che vede Colleferro “Città dello Spazio”.

L’Ass. Diana Stanzani ha elogiato i tanti studenti presenti per la loro attenzione, evidenziando l’importanza dell’Istituto ed i tanti progetti in corso di definizione tra la scuola e l’Amministrazione Comunale, tra gli altri quelli di creare un polo tecnologico professionale che ci vede impegnati nella Fondazione di un Istituto Tecnico superiore, cercando di inserire nel percorso anche l’Istituto Professionale per creare nuove sinergie.
In riferimento alla carica di “Colleferro Città Europea dello Spazio” ha posto l’attenzione su come in questi anni l’Amministrazione Comunale si sia definito un percorso, grazie anche ad un partenariato forte con Avio, caratterizzato da una cultura della collaborazione e del confronto.

Nel suo intervento il Sindaco di Segni Piero Cascioli, dopo i saluti ai presenti, ha ringraziato per l’invito il Dirigente scolastico, ricordando come questo istituto sia stato, dopo il Professionale, la prima scuola superiore istituita in Colleferro, motivata dalla necessità di periti industriali alla vicina fabbrica Bpd.
La prima sede fu costituita in Via degli Esplosivi e alla fine degli anni sessanta, fu costruito l’attuale edificio e l’inserimento di nuovi indirizzi, fino al Liceo Tecnologico. Un cammino in continuo crescendo, una scuola sicuramente proiettata verso il futuro.

Poi parola è passata ad Andrea Baffoni, storico e critico d’arte, autore di numerosi studi sul futurismo che ha curato molte esposizioni del Maestro Fiore, sue monografie e cataloghi.
Nel suo intervento ne ha contestualizzato l’attività artistica introducendo il movimento futurista, iniziato con il manifesto di fondazione nel 1909, in cui Marinetti tracciava le fondamentali linee guida del movimento.
Da questo al manifesto dell’aeropittura del 1931 la lunga stagione del futurismo esalta a più riprese le conquiste tecnologiche dell’uomo contemporaneo.
Con la morte di Marinetti il Futurismo storicamente si ferma, anche se l’evoluzione tecnologica compie ulteriori passi in avanti.
A metà degli anni sessanta nascono due nuove tendenze futuriste : Agrà di Sante Monachesi e la pittura purilumetrica di Alessandro Bruschetti.
Da esse nuove generazioni futuriste si sviluppano in quella che può essere considerata la quarta generazione e che vede Antonio Fiore in arte Ufagrà, tra gli esponenti più attivi in area romana sulla scia di Monachesi.
Fu infatti Sante Monachesi nel 1978 ad indirizzarlo verso la ricerca post futurista facendolo aderire al Movimento AGRÀ che aveva fondato nel 1962.
Antonio Fiore conobbe anche Francesco Cangiullo, famoso poeta parolibero futurista, che gli trasmise suggestioni per i contenuti delle opere della prima stagione.
Con Elica e Luce Balla, le figlie del Maestro del Futurismo, l’artista ha vissuto una lunga, cordiale e feconda amicizia tessuta anche fra i ricordi entusiasmanti della vicenda futurista del padre. Infine, ha avuto rapporti con Mino Delle Site e Osvaldo Peruzzi, futuristi dell’ultima generazione e, soprattutto, con Enzo Benedetto, futurista anche lui che con la Dichiarazione Futurismo.
La vita artistica di Antonio Fiore esprime un preciso linguaggio evolutivo di un’idea che esplora spazi siderei non conosciuti, dove l’artista immagina colori e forme fiammeggianti che fluttuano magmaticamente nel vuoto.

Grande emozione per la testimonianza del Maestro Antonio Fiore che ha voluto subito esprimere il suo ringraziamento per Colleferro, punto di riferimento nel campo dell’arte da dove tutto artisticamente è cominciato 44 anni fa, con la partecipazione ad una mostra in occasione della festa della Patrona S. Barbara nella quale fu presente con due suoi trittici.
Dopo aver velocemente ripercorso il suo cammino nel mondo dell’arte, da collezionista appassionato che pretendeva la firma autografa con dedica dell’autore impressa nei quadri acquistati, al suo incontro con Sante Monachesi che lo invitò a prendere lezioni di pittura.
Fu il passaggio dal collezionista all’artista e le sue opere con lo pseudonimo “Ufagrà” (dove “U” sta per Universo, “F” per Fiore e “Agrà” per il movimento fondato da Monachesi) e le sue creazioni furono la sintesi della poetica sviluppata nell’ambito del Futurismo da lui chiamata “agravitazionale” (mondo senza peso). 
Iniziarono le prime partecipazioni a mostre collettive e quindi alle personali riscuotendo sempre grande successo. La sua ultima mostra, allestita in occasione degli 80 anni nel Dicembre 2018, promossa dal Comune di Assisi nelle splendide sale del Palazzo di Monte Frumentario e patrocinata dall’Assemblea Legislativa della Regione Umbria e Comune di Segni, dal titolo “Antonio Fiore / Ufagrà: dal post futurismo alla cosmo pittura”, curata da Massimo Duranti e Andrea Baffoni, attraversava tutte le fasi creative dell’artista: dagli esordi alle più recenti opere, in un itinerario stilistico dove pittura e scultura si alternavano in un dialogo multiforme.
Il maestro ha poi parlato della sua poetica rivolta alla cosmo pittura: “tutti hanno un senso di elevazione verso l’alto, per me cattolico verso Dio, per chi non crede verso una meta, un traguardo, un obiettivo. Le forme sono dinamiche, quindi prettamente futuriste, ed infine c’è la gioia del colore”.
Agli iniziali quadri messaggi i sono seguiti i cicli dei campi totali nello spazio, le fughe plastiche nello spazio, i quadri sagomati sul legno, le foreste cosmiche segnaletiche, i paesaggi Ufagrà segnaletici e poi le battaglie cosmiche con l’inserimento dei quadri nell’acciaio.

Ha quindi preannunciato che sta realizzando quadri con contaminazioni, con inserimento di plexiglass e a settembre sarà allestita, presso la Galleria Vittoria in Via Margutta, 103 – Roma invitando tutti i presenti all’inaugurazione.

Si è proceduto quindi alla cerimonia di consegna delle opere realizzate.
Ad Avio, azienda leader del Settore Aerospaziale è stato dedicato “Alla conquista dello Spazio – Omaggio ad Avio”, orgoglio italiano nella ricerca e nella partecipazione nei progetti spaziali. Un grazie grazie particolare è stato espresso dal Maestro “per il lavoro che da ai nostri conterranei ed il prestigio che assicura a Colleferro e all’Italia”.
Nell’opera è inserito un modellino del lanciatore Vega C «un missile che vola verso l’universo, verso lo spazio, in una dimensione cosmica ma che è prima di tutto spirituale. E il messaggio forte della pittura di Antonio Fiore e di tutta la sua arte, proiettata verso lo spazio quindi fiducioso nella scienza e nello sviluppo umano, ma al tempo stesso sapendo che l’orizzonte ultimo è quello del divino».

Al Comune di Colleferro, luogo della sua nascita artistica, è invece stata consegnata, in segno di riconoscenza, l’opera dal titolo “Buco nero n. 3”, dedicato ad uno dei più affascinanti enigmi della scienza contemporanea.

Targhe ricordo sono state consegnate dal Dirigente Scolastico al Maestro Antonio Fiore ed al critico Andrea Baffoni.

Ultimo atto di questa manifestazione, che rimarrà a lungo nel ricordo di tutti i presenti, e degli studenti in modo particolare, la firma del Maestro sul Murales realizzato dagli studenti nella sala antecedente l’Aula Magna.
Brani musicali al pianoforte sono stati eseguiti da studenti dell’Istituto, all’inizio ed al termine della manifestazione.

A questo link il video dell’intera manifestazione •>.