Colleferro. Lavori di messa in sicurezza nel cantiere di bonifica Arpa 2. L’avvio dato dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e dal Presidente della Regione Nicola Zingaretti

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COLLEFERRO – Nella tarda mattinata di oggi, 16 Ottobre, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ed il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, hanno dato l’avvio ai lavori di messa in sicurezza permanente nel cantiere di bonifica area Arpa 2 della Valle del Sacco.

Questa mattina il ministro, il governatore del Lazio, e l’on. Ilaria Costa, alla presenza del Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, hanno visitato il sito all’interno dell’Avio – di proprietà della Secosvim – dove è in corso la seconda fase della bonifica denominata Arpa 2 e quello del precedente intervento di Arpa 1.

Si tratta di un progetto di riqualificazione ambientale che interessa il Comprensorio Industriale di Colleferro e che rientra tra gli interventi contenuti nell’Accordo di programma sottoscritto lo scorso 7 Marzo del 2019 tra il Ministero della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Lazio, a Frosinone, per gli interventi di “Messa in sicurezza e bonifica del Sito di Interesse Nazionale Bacino del Fiume Sacco”.

Il sito si estende per circa 1 ettaro e mezzo all’interno del comprensorio industriale di Colleferro e il progetto definitivo di riconversione è stato redatto dall’Università degli Studi di Roma “Sapienza”.

Nel progetto si prevede un intervento, per oltre 4 milioni di euro, con la messa in sicurezza permanente del sito mediante la creazione di una vasca di confinamento definitivo, da realizzarsi per fasi successive e dotata di fondo, di pareti e di copertura impermeabili, in grado di ricevere tutti i materiali contaminati o inquinati, attualmente presenti nel sito Arpa 2 e ulteriori terreni contaminati provenienti da altre aree del comprensorio industriale di Colleferro, incluso il sito Caffaro Chetoni Fenilglicina.
Il cronoprogramma prevede che i lavori vengano ultimati entro 470 giorni (circa 16 mesi).
La gestione dell’intervento, sotto il profilo tecnico e finanziario, è stata affidata alla Regione Lazio, come responsabile unico dell’attuazione. La copertura finanziaria è garantita dai fondi individuati nell’accordo di programma.
Inoltre, a parziale copertura dei costi che saranno sostenuti in anticipazione dalla Regione Lazio ci sarà, sulla base di un accordo transattivo, una restituzione dell’80% dei costi sostenuti, sotto forma di contributo economico volontario, da parte della Se.Co.Sv.Im., soggetto privato proprietario dell’area.

«La Valle del Sacco – ha affermato il ministro Costa – è il terzo sito più inquinato d’Italia. Oggi, grazie ad un lavoro molto determinato e meticoloso, sono stati avviati i lavori per la bonifica.
Duecentomila cittadini che da oltre 15 anni aspettavano questo momento.
L’Italia ha un enorme problema di bonifiche. Lo sappiamo. Non possiamo pensare di bonificare tutta Italia in un solo anno.
Mi piace ricordare però che pochi giorni fa sono stati avviati i lavori anche per la bonifica del fiume Sarno, uno dei fiumi più inquinati d’Europa.
Abbiamo ancora tanto, tantissimo da fare e il Ministero così come era strutturato non poteva affrontare la grande mole di lavoro, per questo abbiamo creato una nuova direzione generale che si occuperà SOLO di bonifiche…».

«Oggi è una bellissima giornata – ha affermato l’on. Ilaria Fontana, che ha seguito la problematica per il M5S – e da oggi la Valle del Sacco può vantare un cronoprogramma che con interventi a breve, medio e lungo termine metterà fine a questa lunga agonia. È un primo passo, ce ne sono tanti altri da fare…»

 

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