Colleferro. L’Ass regionale ai rifiuti Valeriani: «Serve un’assunzione di responsabilità dei Comuni». Il Comune di Colleferro: «Serve un confronto condiviso»

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COLLEFERRONei giorni scorsi, in alcune interviste rilasciate alla stampa, l’Assessore regionale alle Politiche Abitative, Urbanistica e dei Rifiuti Massimiliano Valeriani è stato chiamato in causa sulla scottante problematica dei rifiuti e, tra l’altro, ha avuto modo di esprimersi riguardo al futuro della discarica di Colle Fagiolara e degli inceneritori di Colleferro.

A proposito della discarica di Colle Fagiolara l’assessore tra l’altro ha affermato: «… Con una recente disposizione della direzione regionale, è stato autorizzato un aumento del conferimento dei rifiuti a Colleferro e Civitavecchia. […]
Mi risulta che con lo spostamento dei tralicci sarà possibile completare la copertura dell’invaso e una volta completata si potrà chiudere definitivamente la discarica».

Riguardo agli inceneritori Valeriani ha invece detto solo che «È in corso una gara per vendere le quote di Lazio Ambiente, compreso l’impianto di termovalorizzazione…».

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In merito alla discarica, tra le righe, è sembrata aleggiare la disponibilità del Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna a prorogare eventualmente i termini della chiusura del sito, a scanso di equivoci l’Amministrazione comunale di Colleferro ha così risposto.

«Cogliamo con piacere le parole dell’Assessore Regionale Massimiliano Valeriani che sul tema dei rifiuti finalmente fa chiarezza ed apre la strada ad un nuovo piano dei rifiuti regionale.

Il tema è sicuramente complesso ma non si deve aver paura di affrontarlo. Il nostro è uno dei comuni da sempre al centro dell’attenzione quando si parla di rifiuti. Ci siamo trovati a dover gestire bene ciò che non avremmo mai voluto esistesse: la discarica e gli inceneritori. All’inizio le preoccupazioni erano tante ma adesso siamo consapevoli di camminare sulla strada che porta alla soluzione di un problema ambientale, sanitario e sociale.

Ben vengano le precisazioni sulla discarica che allineano il pensiero politico-amministrativo sul tema e viene chiarito che la chiusura della discarica è programmata per il 31/12/2019. Ma iniziamo da subito un percorso condiviso per arrivare al risultato e tranquillizzare le associazioni, i comitati ed i cittadini.

Occorre precisare, non comprendendo quali siano le fonti di determinate affermazioni, che mai e poi mai è stato né ipotizzato e neanche lontanamente pensato di aumentare la vita temporale della discarica. Smentiamo categoricamente chi afferma il contrario.

In qualità di Amministratori comunali del Comune di Colleferro ci preme sottolineare che l’impegno per chiudere la discarica è massimo ed è fatto di analisi legali, analisi tecniche ai quali seguiranno progetti ben precisi ed idonei alle caratteristiche del sito. Siamo consapevoli che la Regione Lazio, sia l’assessorato che la competente commissione, non ci lasceranno da soli a risolvere il problema ed il loro supporto non mancherà, anzi, sarà determinante.

Sugli inceneritori non faremo mancare di sottolineare la nostra posizione sul tema qualora qualcuno dovesse rispondere al bando. Con rispetto e senso delle istituzioni, guidati dal volere popolare, ribadiamo la nostra contrarietà alla permanenza del sito sul nostro territorio.

Comprendiamo bene che la Regione non possa esprimersi per evidenti problemi con l’iter di cessione delle quote ormai avviato quando le idee sul tema erano diverse. Occorre malgrado ciò rappresentare che un’alternativa è possibile, in particolare anche alla luce del problema del cromo esavalente che non accenna a diminuire e la cui causa ancora non è determinata.

In Consiglio Metropolitano, quasi all’unanimità e senza voti contrari, è stata approvata una mozione nella quale abbiamo chiesto che, in virtù del miglioramento della raccolta differenziata e delle progettualità possibili sul tema, gli inceneritori non abbiano più motivo di essere inclusi nella pianificazione della Città Metropolitana. Ciò, come correttamente rappresenta l’Assessore Regionale, è e sarà un punto cardine per la definizione del nuovo piano regionale dei rifiuti.

L’Area Metropolitana di Roma Capitale ha deciso che vuole realizzare un sistema alternativo a quello attuale. Occorre solo iniziare a condividerne le scelte pratiche.

Siamo convinti che il rispetto della normativa che prevede un confronto dal basso, partendo dai Comuni ed arrivando alla Regione passando per l’Area Metropolitana, sia fondamentale. Pertanto come più volte abbiamo affermato e come testimoniato dal piano industriale del nuovo gestore “Minerva”, il Comune di Colleferro vuole chiudere col passato. Per farlo occorre prevedere nuove dinamiche di gestione del rifiuto vedendolo come un materiale recuperabile e sempre valorizzabile attuando i paradigmi dell’economia circolare. Questa è l’istanza che vogliamo rappresentare e che candidiamo a possibile modello virtuoso di gestione.

Riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata tramite servizi moderni e riciclo da attuare con idonea impiantistica devono essere un caposaldo per tutte le amministrazioni coinvolte. I Comuni devono fare rete e lo strumento dei gestori pubblici è fondamentale.

Questo storico processo di pianificazione deve avere presupposti solidi e ben radicati nel territorio regionale.

Tuttavia, è il caso che il confronto non avvenga solo tra gli enti preposti ma coinvolga le associazioni di settore e a cascata i cittadini di modo che il percorso sia quanto più condiviso possibile.

Altro tema fondamentale è il confronto scientifico in materia. Non possiamo pensare di rivoluzionare un settore come quello dei rifiuti solo con posizioni ideologiche. Occorre che gli studiosi, dei quali molto spesso piangiamo la fuga all’estero ma non li ascoltiamo quando parlano in Italia, facciano da filo conduttore altrimenti si rischia di non risolvere il problema in maniera ambientalmente sana e gestionalmente stabile.

Come Amministrazione ci candidiamo come sede per un confronto sul tema, che sia leale e serio, e che coinvolga tutti i soggetti istituzionali e del mondo associativo di modo che si crei un legame nuovo. Un legame fatto non solo di politici, amministratori e associazioni ma di cittadini che si parlano e ne discutono per arrivare ad una soluzione.

Siamo convinti che ciò sia possibile e che il Lazio, anche grazie al progetto che stiamo mettendo su su Colleferro, diventi una Regione virtuosa per quanto riguarda la raccolta ed il recupero di materia dei rifiuti.

Il Lazio ha grandi potenzialità e lo ha dimostrato costantemente anche di fronte ad immense difficoltà. È arrivato il momento trasformare un problema enorme in occasione di sviluppo sostenibile, condiviso ed equilibrato».

 

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