Colleferro. La locale sezione del Cai (Club Alpino Italiano) ha festeggiato degnamente i 25 anni di attività

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) Una due giorni ricca di eventi ha caratterizzato i festeggiamenti per i 25 anni della sezione Club Alpino Italiano di Colleferro, manifestazione patrocinata dal Comune di Colleferro.

L’apertura c’è stata Sabato 16 apertura presso l’Aula Consiliare alla presenza del Sindaco Pierluigi Sanna, dell’Ass. Umberto Zeppa, delle Consigliere Benedetta Siniscalchi ed Agnese Rossi, del Presidente della locale Sezione Cai Bruno Massimei, del Dr. Nicola Caruso già presidente di sezione dal 2006 al 2008, del Presidente Cai Lazio Amedeo Parente, del Sindaco di Filettino Gianni Taurisano, di rappresentanti del Gruppo Speleologico dei Monti Lepini “Gli Apogei”e del Soccorso Alpino nonché molti soci e cittadini.

Nel suo intervento il Sindaco Sanna ha ringraziato i numerosi presenti ed ha espresso la sua soddisfazione per l’innovativa collaborazione con la Sezione Cai di Colleferro, in modo particolare in questo ultimo anno che ha visto un fiorire di iniziative e di incontri quali “Docu-Mercato-Cinema in Alta Quota” svoltosi al rinnovato Mercato Coperto, il “Corso di Fotografia in montagna”, il “Corso di Escursionismo”, “Montagne di Libri” con la presentazione di volumi dedicati alla montagna, i “trekking urbani” che tanto successo hanno riscosso, e molto altro ancora.
Un anno davvero intenso che ha permesso al Cai di venire a contatto in modo più diretto con la cittadinanza e soprattutto con i ragazzi delle scuole e, attraverso l’alpinismo giovanile, educare al rispetto ed all’utilizzo dell’ambiente montano.

Ha poi preso la parola il Dr. Caruso, da sempre appassionato di montagna, che ha ripercorso le tappe salienti della storia della sezione, ricostituitasi il 28 Aprile 1994, evidenziando come essa operi «all’interno dell’ambiente montano perseguendo la cultura della montagna, progettando e manutenendo sentieri e monitorando l’ambiente» nei versanti di sua competenza.
Tanti sono gli impegni della sezione come progettare sentieri percorribili da diversamente abili, organizzare e proporre attività in ambito locale, nazionale ed internazionale con la realizzazione di imprese straordinarie, provvedere alla manutenzione dei sentieri sui Monti Lepini e partecipare a progetti di valenza nazionale come il Sentiero Frassati nel Lazio e tanto altro ancora.
Ha poi ricordato i Presidenti succedutisi nel corso degli anni, che con la loro passione e dedizione hanno permesso alla sezione di progredire in attività e numero di soci: Silvano Bianchi (1994-1996), Eraldo De Paolis (1997-1999), Giuseppe Torti (2000-2005), Nicola Caruso (2006-2008), Umberto Bernabei (2009-2014), Amedeo Parente (2015-2017) a cui è andato l’applauso dei presenti.
Non sono mancati gli aneddoti e la lettura di alcuni pensieri lasciati sul libro di vetta del Monte Viglio, cui la sezione colleferrina è molto legata avendola ricollocata il 21 Giugno 2003, dopo un atto vandalico che scaraventò la Croce, issata dall’Azione Cattolica di Anagni il 16 Settembre 1973, nel precipizio del versante abruzzese, a ricollocarla sul monte.

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Dopo i brevi interventi del Presidente Cai Lazio e del Sindaco di Filettino, si sono susseguiti lo scambio di doni e l’appuntamento alla Chiesa di S. Bruno per applaudire il Coro Cai di Frosinone che ha offerto un concerto con canti di ispirazione popolare con particolare attenzione ai cori dedicati alla montagna come il bellissimo “Signore delle Cime” di G. De Marzi.

Nella mattinata di Domenica 17 ha avuto luogo, presso il Palazzetto dello Sport “Albredo Romboli”, l’inaugurazione della parete per arrampicata.
Erano presenti il Sindaco Pierluigi Sanna, l’Ass. Sara Zangrilli, le Consigliere Benedetta Siniscalchi ed Agnese Rossi, ed il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico.
La parete è stata dedicata ad Eraldo De Paolis, con una targa scoperta alla presenza della figlia Alessandra.

Gli atleti del Cai e del Soccorso Alpino hanno quindi testato i percorsi della parete esibendosi in una dimostrazione di arrampicata, lasciando poi ai bambini e ragazzi la possibilità di cimentarsi nell’impresa di affrontare la salita, sotto la guida degli esperti ed in tutta sicurezza e soprattutto con grande divertimento.
Grazie a questa parete attrezzata l’offerta sportiva di Colleferro si arricchisce ulteriormente proponendo la disciplina dell’arrampicata a grandi e ragazzi, fornendo un’attrezzatura in grado di essere utilizzata sia per l’arrampicata con corda che libera.

L’evento conclusivo si è avuto nel pomeriggio con l’incontro, presso il Teatro Vittorio Veneto, della coppia alpinistica forse più famosa al mondo che ha fatto dell’alpinismo uno stile di vita, non tradendo mai valori quali volontà, passione ed umiltà: Nives Meroi e Romano Benet, accolti da un fragoroso applauso da un pubblico appassionato di alpinismo e non solo.
Nives e Romano sono l’esempio di come l’amore che li unisce e la passione per la montagna abbiano permesso loro di raggiungere traguardi sulla carta impossibili.

Mentre scorrevano le immagini fantastiche del video della conquista dell’Annapurna del 2017, Nives ha raccontato, non senza emozioni, l’impresa che ha segnato il coronamento di un progetto iniziato vent’anni fa, regalando al numeroso pubblico presene in sala, emozioni davvero uniche.
Ma non ci sono stati solo successi in questo loro traguardo: Nives ha parlato anche della rinuncia durante la salita del Kangchenjunga del 2009, quando Romano venne colpito da un malore e Nives, pur vicino alla vetta, rinunciò a raggiungerla. Una decisione che ha salvato il suo compagno di vita e d’avventura, quello che sembrava un malore momentaneo si è in seguito rivelato una grave malattia, che li ha visti ancora una volta lottare insieme, fino al raggiungimento della guarigione di Romano dopo due trapianti di midollo osseo.
Ritornare sulle montagne e programmare nuove imprese è stato il loro pensiero: nel 2014 hanno finalmente conquistato il Kangchenjunga (8.586 metri), nel 2016 ecco il Makalu (8.465 metri).
Poi, a suggellare una storia intensa e bellissima, l’Annapurna (8.091 metri) e diventare la prima coppia al mondo ad aver scalato tutti i quattordici Ottomila, senza il supporto di ossigeno supplementare e sherpa.

Applausi scroscianti per questa testimonianza di vita straordinaria che Nives ha poi voluto raccontare scrivendo libri da leggere tutti d’un fiato, come “Sinai”, in collaborazione con Vito Mancuso (2014), “Non ti farò aspettare. Tre volte sul Kangchendzonga, la storia di noi due raccontata da me” (2015) ed infine “Il volo del corvo timido. L’Annapurna e una scalata d’altri tempi” (2019) .

I ringraziamenti ed i saluti del Sindaco Pierluigi Sanna, che ha donato a Nives e Romano la Guida dei Rifugi, hanno chiuso le celebrazioni per il 25° anno di attività del Cai Sezione di Colleferro.

 

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