Colleferro. La Biblioteca comunale sempre più centro culturale. Presentati cinque libri in trenta giorni… [Foto]

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COLLEFERRO (RM) – La Biblioteca Comunale di Colleferro sempre più centro dell’attività culturale cittadina, e non solo dal punto di vista urbanistico grazie alla suo trasferimento nel centro storico, ma divenuta riferimento per i tanti cittadini, sia per il prestito e la consultazione del patrimonio librario, ma anche per tutti gli eventi culturali per adulti e bambini che vengono promossi ed organizzati dallo storico Bibliotecario Luigi Marozza, coadiuvato da tutto il personale.

Nell’ambito di tali iniziative sono stati presentati, tra novembre e dicembre, cinque libri frutto della vivacità intellettuale del nostro territorio.

Giovani scrittori impegnati ad affrontare temi della nostra società sempre in continuo movimento o del nostro vivere quotidiano che respira aria di provincia, mentre l’ultimo incontro è stato dedicato al tema dell’agricoltura e della tutela dell’ambiente.

La kermesse ha visto Venerdi 10 Novembre la presentazione del romanzo d’esordio di Ettore Zanca, palermitano di nascita, ma colleferrino d’adozione, dal titolo “E vissero tutti feriti e contenti”, che si avvale della prefazione di Enrico Ruggeri, amico ventennale dello scrittore, per Ianieri Edizioni. Un romanzo nel quale un sottile fil rouge unisce dodici storie dove protagonisti sono i vizi e le virtù che sono in ognuno di noi, suggestioni ed emozioni si alternano pagina dopo pagina in questo che può ben definirsi un viaggio appassionato nella vita, dove è facile cadere, più difficile trovare la forza di rialzarsi in piedi e sorridere.

Il secondo incontro ha visto protagonista Mariagloria Fontana, giornalista freelance, laureata in Storia e Critica del Cinema presso il D.A.M.S. dell’Università degli Studi di Roma Tre e conseguito successivamente il Master in Giornalismo e comunicazione pubblica all’Università degli studi di Tor Vergata, con il suo romanzo d’esordio “La ragione era carnale” Armando Curcio Editore.
Ambientato nel 2007, è un romanzo di formazione che affronta il rapporto tra le giovani generazioni e i social network ed i rapporti che essi facilitano ad instaurare, ponendo in evidenza problematiche oggi quanto ai dibattute: la dipendenza da internet e dalle nuove tecnologie, la comunicazione, la crisi della famiglia tradizionale, la solitudine giovanile, la depressione, ma nel contempo evidenziano il potere ed il fascino del linguaggio scritto, che rappresenta un’occasione, prima che di comunicazione con gli altri, di riflettere su se stessi, esprimendo le proprie sensazioni ed emozioni.
Con l’autrice sono intervenuti il giornalista Francesco Vergovich, voce storica della radio italiana, e Federico Zamboni, giornalista professionista, conduttore radiofonico e autore di testi per trasmissioni di Rai-RadioTre.

Terzo e seguitissimo incontro Mercoledi 29 Novembre con Monica Casini ed il suo “Peregrinos para siempre”, definito “un diario di viaggio la storia di un grande cambiamento del cuore, illustrato nei frammenti di un cammino di conversione, alla luce di un provvidenziale pellegrinaggio,dove la solitudine condivisa diviene apertura e accoglienza. Un viaggio interiore verso terre sconosciute come luogo fecondo, dove la gioia dell’incontro esprime la verità della speranza.
Presentato da Claudio Gessi, Direttore Regionale Lazio della Pastorale Sociale e del lavoro Giustizia Pace Salvaguardia del Creato, con un approfondito intervento di S.E. Mons. Vincenzo Apicella – Vescovo della Diocesi Suburbicari di Velletri-Segni.

Il primo dicembre è stata la volta di un altro romanzo di formazione “Come bianca è la neve” di Emiliano Foltran per Edizioni Progetto Cultura. Un altro spaccato della nostra società, dove protagonista è il quarantenne Nico, con la sindrome di Peter Pan. Egli vive felice una “insulsa vita”, come ha avuto modo di scrivere il Prof. Luigi Moratti nella sua intensa Prefazione, fatta di egoismo e freddo cinismo sia in campo affettivo che professionale. Eppure quel suo vivere lontano da affetti veri comincia a logorarlo e farlo riflettere. Sarà l’incontro con un’inaspettata quanto misteriosa vicina di casa a cambiare la sua vita, che lentamente e non senza traumi,rientrerà in quella normalità fatta di sentimenti, emozioni, altruismo e responsabilità. Relatore il Consigliere Luigi Moratti.

A conclusione di questo periodo di intensa attività l’incontro con il Prof. Francesco Sottile, Professore Associato in Scienze Agrarie e Forestali presso l’Università degli Studi di Palermo, ed il suo “Agricoltura Slow Food”, manuale descritto e approfondito in collaborazione con Cristiana Peano, Docente di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree dell’Università di Torino.
Il libro accompagna il lettore in un percorso attraverso i sistemi agricoli attualmente utilizzati valorizzando il recupero dei tradizionali sementi locali. L’agricoltura italiana svolge da sempre un ruolo primario per la crescita economica del nostro Paese, il lavoro di imprenditori agricoli infatti è determinante per il PIL con un +1,8% del lavoro aggiunto. Si deve quindi operare per la salvaguardia del mondo in cui viviamo con un nuovo approccio all’agricoltura rivalorizzando i sistemi della “piccola impresa” ed incrementando una consapevolezza più attenta all’ambiente e alle persone.
Erano presenti il Sindaco Pierluigi Sanna Sanna, gli Assessori Rosaria Dibiase e Giulio Calamita nonché Francesca Litta di Slow Food.

Eledina Lorenzon

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