16 Maggio 2026
Valle d. Sacco

Colleferro. Inaugurato un nuovo tratto dei Rifugi di S. Barbara con ingresso da Via di S. Bibiana [FotoeVideo]

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COLLEFERRO (RM) – Sono stati inaugurati, nell’ambito delle manifestazioni del 25 Aprile, i Rifugi di Santa Barbara con ingresso da Via di S. Bibiana che, unitamente a quelli di Via Roma, rappresentano un patrimonio storico di grande interesse per la nostra città.

Giulio Calamita SindacoGiulio Calamita Sindaco

Tantissime le persone che, in fila, hanno atteso il taglio del nastro e sono entrati a gruppi per addentrarsi nei cunicoli che rappresentarono per la cittadinanza in tempo di guerra, rifugio dai bombardamenti aerei.

Renzo Rossi, che con grande passione si è dedicato nel corso degli anni alla loro riscoperta e valorizzazione, ha accompagnato, non senza una palese emozione, il Sindaco ed i tanti cittadini, alla scoperta di questi luoghi dal fascino misterioso, oggi ristrutturati e pronti ad essere protagonisti di un futuro progetto turistico-culturale.
Ad affiancarlo un gruppo di giovani volontari che hanno guidato, con dovizia di particolari e curiosità, i molti visitatori.

Ecoerre-Poliambulatorio_SpecialisticoEcoerre-Poliambulatorio_Specialistico

Interessante l’allestimento museale che già all’entrata accoglie i visitatori con una mostra sui “Giornali delle trincee”, continuando poi nel percorso prestabilito, si trovano in esposizione foto storiche dello sviluppo del Quartiere di Santa Barbara, progettato dall’Architetto Oddini: Un nucleo abitativo di grande interesse e che proprio quest’anno festeggia il suo centenario .

Continuando a camminare all’interno dei cunicoli, si incontra l’interessante Mostra “Immersioni tra fotografia e Poesia” organizzata da Valentina Scarozza e Alberta Tummolo, un originale dialogo tra fotografia e poesia, arti capaci, entrambe, di catturare l’attenzione dello sguardo e dell’anima. Le foto sono opera di fotografi italiani e stranieri, mentre le poesie sono tratte dalla silloge “Di Ago e di filo” di Alberta Tummolo, liriche nelle quali l’autrice si immerge verso le profondità e la memoria per riallacciare i fili tra passato e presente.

Altre foto attirano l’attenzione del visitatore: i bombardamenti che interessarono la nostra città durante il conflitto, i lavori di costruzione della fabbrica, ed in piccole nicchie gli utensili e materiali sia dell’ambiente familiare che di guerra o documenti che attestano come in questi rifugi ben otto bimbi vennero alla luce, a testimonianza che nonostante la paura, la fame e le ristrettezze, la speranza di un mondo di pace era nei cuori di coloro che qui vissero.

Ad accompagnare i visitatori e rendere ancora più particolare la visita i momenti recitativi, relativi alla vita nei rifugi, a cura degli attori di Officina Teatro diretta da Claudio Dezi.

È impossibile non farsi suggestionare da questi luoghi, pieni di storia, capaci di meravigliare gli occhi, ma soprattutto di emozionare il nostro spirito , testimonianza dei patimenti e della tenacia delle generazioni che ci hanno preceduto e che hanno creato il nostro presente. Un tuffo nel passato della nostra “giovane città” che è ricordo per coloro che hanno vissuto gli anni bui della guerra, ma riscoperta per le giovani generazioni.
Le parole non bastano a raccontare e trasmettere le sensazioni che questi luoghi emanano, impossibile perdere l’occasione di una visita!!!

I rifugi saranno aperti fino all’8 Maggio con orario 9.30-12.30 e 15.30-18.30.

Eledina Lorenzon