Colleferro. “Il nome della Rosa” di Umberto Eco protagonista del quarto appuntamento di “Leggere leggeri all’ora del tè” [FotoeVideo]

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COLLEFERRO (RM) – Quarto appuntamento al Teatro Vittorio Veneto per la Rassegna, promossa dall’Associazione Culturale Gruppo Logos con il Patrocinio del Comune di Colleferro, “Leggere Leggeri all’ora del Tè”, pomeriggi teatrali dedicati ai grandi classici della letteratura italiana.

Protagonista dell’incontro il libro “Il nome della rosa” di Umberto Eco, il longseller che dalla sua uscita nel 1980 ha venduto oltre 30 milioni di copie nel mondo, di cui 7 milioni in Italia ed è stato tradotto in 49 paesi. A rinsaldare la fama di uno dei più importanti romanzi del secondo Novecento, avvincente e di inesauribile complessità, a metà strada tra il teologico ed il poliziesco, la bellissima trasposizione cinematografica con Sean Connery nelle vesti del frate francescano Guglielmo da Baskerville.

Con la consueta chiarezza di esposizione il Prof. Marcello Teodonio ha introdotto il numeroso pubblico nell’atmosfera cupa del medioevo, dove è ambientata e si sviluppa la trama che è quella di un thriller: nell’arco di sette giorni, in un monastero benedettino, si susseguono una serie di morti che sembrano tutte ruotare intorno alla biblioteca e ad un misterioso manoscritto.
L’intera vicenda è narrata dall’anziano monaco benedettino Asdo di Melk, che fu in gioventù novizio al seguito di Guglielmo di Baskerville, francescano, ex inquisitore . noto per la sua abilità ed arguzia, che si trova ad indagare su un susseguirsi di fatti ed azioni cruente tra monaci corrotti, una misteriosa biblioteca strutturata come un labirinto, magie e veleni, un manoscritto introvabile, l’inquisizione, la paura per l’Anticristo ….. sarà un rogo purificatore che alla fine cancellerà ogni traccia dell’Abbazia e dei misfatti perpetrati.

All’attore Maurizio Mosetti il compito di leggere i brani più significativi del libro, risultato di un attento lavoro di preparazione, coinvolgendo il pubblico e trasmettendo l’ansia e l’emozione vissuta dai protagonisti nella biblioteca, luogo misterioso e custode della conoscenza, che il cieco monaco bibliotecario cerca, con ogni mezzo, di mantenere celata . Il libro diviene simbolo della libertà, dell’intelligenza e della razionalità che si voleva e, forse ancora oggi, si combatte.Tante le riflessioni e le suggestioni che la lettura di questo libro offre al lettore, che porta, in ultima analisi, alla certezza che “l’unica libertà è imparare a liberarci dalla passione insana della verità”.

Nelle ultime pagine Asdo, ormai anziano, sente forte il desiderio di tornare all’abbazia distrutta per vederla un’ultima volta, ma, a memoria del suo antico splendore, trova solo brandelli di mura invasi dalle erbacce.

Applausi calorosi per i due protagonisti di questa avventura culturale che di edizioni in edizione ha conquistato sempre maggior seguito di pubblico.
Ultimo appuntamento con “Leggere leggeri all’ora del tè” domenica 2 Aprile alle 17.30 presso l’inconsueta, ma ormai collaudata location del Mercato Coperto per un incontro dal titolo “Palla al centro – Calcio e letteratura”, di calcio hanno raccontato e detto in tanti, che neanche te lo aspetti: Saba, Pasolini, Sartre, Camus, Vazquez, Monalban, Benni ……. e perfino Belli e Leopardi” e, come ha anticipato il Prof. Teodonio, rinnovando l’invito al pubblico : “ci sarà da divertirsi”!

Eledina Lorenzon

 

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