Colleferro. Grandissima affluenza di pubblico e consensi entusiastici per “La Città dolente – Inferno” nei Rifugi Antiaerei di S. Barbara

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Grandissima affluenza di pubblico e consensi entusiastici – confermando il grande successo delle passate edizioni – per l’azione tearale itinerante “La Città dolente – Inferno” che la compagnia Officina Teatro, diretta da Claudio Dezi, ha messo in scena nei Rifugi Antiaerei di S. Barbara a Colleferro, nei giorni di Venerdi 24, cui hanno partecipato gli studenti dell’I.C.Margherita Hack – Scuola Media Leonardo da Vinci – Colleferrro, l’I.C. 2-Ceccano e l’I.I.S.P. Rosario Livatino – Palestrina.
Erano dunque presenti istituti non solo di Colleferro, ma provenienti anche da Ceccano e da Palestrina, Sabato 25 e Domenica 26 Maggio, con un pubblico davvero fantastico e paziente che in fila, nonostante la pioggia, ha atteso l’entrata scaglionata in gruppi da circa 20 persone.

L’evento, patrocinato e sostenuto dal Comune di Colleferro, ha visto, tra i primi spettatori, il Sindaco Pierluigi Sanna, che ha voluto essere presente nonostante i pressanti impegni istituzionali.

Uno spettacolo emotivamente coinvolgente ha ancora una volta valorizzato questi luoghi , permettendo al pubblico di immergersi nella loro bellezza ed unicità. Un’opportunità per la città ed il territorio per un’operazione culturale che contribuisce a promuovere l’interesse, la conoscenza e la fruizioni di luoghi altrimenti destinati all’oblio.

Come ha avuto modo di dichiarare il regista Claudio Dezi «Lo spettacolo è la ricostruzione del percorso dantesco suddiviso in quadri scenici, animati dai personaggi più famosi della Prima Cantica della Divina Commedia, più qualche personaggio meno noto, così da rendere il percorso meno scontato, con tutta una serie di sorprese. L’ultimo personaggio che vedrete è Lucifero, ma non quello descritto da Dante nel 34° canto dell’Inferno, bensì il Satana di J. Milton nel Paradiso Perduto che è di un paio di secoli dopo, quindi tardo rinascimento.
Un’opera che ci ha tramandato la visione del Satana che abbiamo oggi, rispetto al Lucifero dell’iconografia della cultura medioevale, una scelta che ci sembrava più interessante ed efficace. Il testo che abbiamo utilizzato non è naturalmente come Dante l’ha scritto in volgare trecentesco, abbiamo parafrasato per la comprensione di tutto il pubblico presente, conservando le terzine più famose tra i personaggi scelti, a vantaggio di dantisti e cultori».

 

I quadri scenici sono stati dodici e l’itinerario ha avuto inizio all’ingresso dei Rifugi con l’incontro tra Dante (Romina Carnevale) e Virgilio (Simona Carnevale), il pubblico ha intrapreso la discesa nell’Inferno, ogni gruppo accompagnato da Virgilio (Gaetana Carta, Chiara Datti, Giacinta Ferdinandi e Sabrina Rotonnelli) incontrando per primo il rude Caronte (Leonardo Romboli), gli indimenticabili amanti Paolo e Francesca (Francesco Ceccarelli e Claudia Tabacchiera, e poi Ciacco (Enrico Bellardini), Filippo Argenti (Andrea Abbaffati), Farinata e Cavalcante (Alessandro Ceccarelli e Lorenzo Noro), Pier della Vigna ed un Anonimo fiorentino (Francesca Datto e Laura Cacciotti), Brunello Latini (Markus Villani), Ulisse (Gianfranco Piras), Maometto, Pier da Medicina e Mosca de’ Lamberti (Paola Viglianti, Anna Maria Massari, Cinzia Incitti), Grifolino d’Arezzo (Cristiana Sarno), Conte Ugolino (Marco Noro), Frate Alberigo (Filippo Cardillo) ed infine Lucifero (Francesco Specchiarelli), e “Quindi uscimmo a riveder le stelle”!

 

Bravissimi gli attori tutti che hanno recitato in un ambiente davvero particolare e a cui il pubblico non ha potuto decretare, giunto all’ultimo quadro, il meritatissimo applauso,per non disturbare l’ascolto degli altri gruppi, ma giunti all’esterno hanno espresso il loro consenso con grande entusiasmo, soprattutto i più giovani, rimasti letteralmente incantati dall’ambientazione e dalla recitazione.

Un allestimento davvero impegnativo cui hanno partecipato per gli elementi scenici Daniele Villa, per il trucco Cristina Cavagni, i costumi di Officina Teatro, la collaborazione di Renzo Rossi, che da anni ha intrapreso, con determinazione e passione, azione di recupero di questi luoghi per troppo tempo negati alla fruizione dei cittadini, Laura Ciano, Ida Cece e Roberto Venturini. Per il coordinamento ed il controllo sicurezza del persorso all’interno dei Rifugi, il Gruppo Speleologico Gli Ipogei dei Monti Lepini della Sezione Cai di Colleferro, che sempre coadiuvano le guide volontarie dei Rifugi.

Un arrivederci quindi ai prossimi eventi, ricordando che proseguiranno le visite guidate dei Rifugi nel secondo weekend di Giugno e Luglio per permettere la scoperta di questo patrimonio storico-culturale a fasce sempre più ampie di popolazione con nuove ed interessanti iniziative.

 

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