17 Maggio 2026
Valle d. Sacco

Colleferro. Festa di Sant’Antonio Abate a San Bruno. Il Parroco Don Augusto Fagnani ha benedetto gli animali domestici [Foto]

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COLLEFERRO (RM) – Domenica 17 Gennaio, Festa di San Antonio Abate, nel giardino della Chiesa di San Bruno a Colleferro, il Parroco Don Augusto Fagnani ha benedetto gli animali domestici.

Tante persone intervenute con i loro animali, dai piccoli pesci rossi alle tartarughe, dai conigli ai variopinti usignoli, e poi tanti cani e gatti grandi e piccoli. Presenti anche cavalli e cavalieri dell’Associazione Equestre “Il Quarticciolo” di Artena, che hanno fatto la gioia di grandi e piccoli.

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Sant’Antonio Abate, egiziano di nascita e morto nel deserto della Tebaide il 17 Gennaio del 357, è considerato il Santo protettore degli animali domestici e viene raffigurato con accanto un maialino che reca al collo una campanella. La Festa di S. Antonio Abate era, soprattutto nel passato, fortemente radicata nella tradizione popolare e tra le genti contadine perché scandiva anche il tempo tra le semine e i raccolti, elementi comuni erano i falò, le tradizioni alimentari, la benedizioni degli animali e l’uccisione del maiale.

Giulio Calamita SindacoGiulio Calamita Sindaco

Don Augusto, con una cerimonia semplice ma di grande impatto emotivo, prima della benedizione, ha invitato tutti ad avere rispetto per gli animali e letto tre frasi significative: “Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali-Mahatma Gandhi; Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli animali-Immanuel Kant; Se il Paradiso esiste è giusto che sia popolato di animali. Ve lo immaginate un Eden senza il canto degli uccelli, il garrire delle rondini, il belare delle caprette e l’apparire del buffo e curioso musetto di un coniglio? Di sicuro nel mio Paradiso ideale non possono non echeggiare miagolii da ogni angolo. Il festoso abbaiare di cani che giocano finalmente sereni-Giorgio Celli”.

Ha quindi proceduto alla benedizione di tutti gli animali, divenuti ormai compagni insostituibili. Ai presenti è stato offerto, come da tradizione, un pane benedetto. Dopo gli animali, sono state benedette le tante auto d’epoca con i loro autisti, arrivate come ogni anno per partecipare alla cerimonia.

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Dopo la celebrazione della SS. Messa, tutti a gustare in allegra compagnia una buonissima polenta.

Eledina Lorenzon