Colleferro. Festa di Sant’Antonio Abate a San Bruno. Il Parroco Don Augusto Fagnani ha benedetto gli animali domestici [Foto]

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COLLEFERRO (RM) – Domenica 17 Gennaio, Festa di San Antonio Abate, nel giardino della Chiesa di San Bruno a Colleferro, il Parroco Don Augusto Fagnani ha benedetto gli animali domestici.

Tante persone intervenute con i loro animali, dai piccoli pesci rossi alle tartarughe, dai conigli ai variopinti usignoli, e poi tanti cani e gatti grandi e piccoli. Presenti anche cavalli e cavalieri dell’Associazione Equestre “Il Quarticciolo” di Artena, che hanno fatto la gioia di grandi e piccoli.

Sant’Antonio Abate, egiziano di nascita e morto nel deserto della Tebaide il 17 Gennaio del 357, è considerato il Santo protettore degli animali domestici e viene raffigurato con accanto un maialino che reca al collo una campanella. La Festa di S. Antonio Abate era, soprattutto nel passato, fortemente radicata nella tradizione popolare e tra le genti contadine perché scandiva anche il tempo tra le semine e i raccolti, elementi comuni erano i falò, le tradizioni alimentari, la benedizioni degli animali e l’uccisione del maiale.

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Don Augusto, con una cerimonia semplice ma di grande impatto emotivo, prima della benedizione, ha invitato tutti ad avere rispetto per gli animali e letto tre frasi significative: “Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali-Mahatma Gandhi; Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli animali-Immanuel Kant; Se il Paradiso esiste è giusto che sia popolato di animali. Ve lo immaginate un Eden senza il canto degli uccelli, il garrire delle rondini, il belare delle caprette e l’apparire del buffo e curioso musetto di un coniglio? Di sicuro nel mio Paradiso ideale non possono non echeggiare miagolii da ogni angolo. Il festoso abbaiare di cani che giocano finalmente sereni-Giorgio Celli”.

Ha quindi proceduto alla benedizione di tutti gli animali, divenuti ormai compagni insostituibili. Ai presenti è stato offerto, come da tradizione, un pane benedetto. Dopo gli animali, sono state benedette le tante auto d’epoca con i loro autisti, arrivate come ogni anno per partecipare alla cerimonia.

Dopo la celebrazione della SS. Messa, tutti a gustare in allegra compagnia una buonissima polenta.

Eledina Lorenzon

 

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