Colleferro. Ex Direzione Bpd. Inaugurata la mostra dal titolo “Dal colore al suono. Storie di una vita in arte” dedicata ad Aldo Carlan, a vent’anni dalla sua scomparsa

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – È stata inaugurata Sabato 31 Maggio, nella splendido Palazzo Morandi – Ex Direzione Bpd, proprio in questi giorni entrato a far parte del patrimonio del Comune di Colleferro e che diventa la nuova sede dell’Aula Consiliare, la bella mostra dedicata ad Aldo Carlan, a vent’anni dalla sua scomparsa, dal titolo “Dal colore al suono. Storie di una vita in arte”.

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Fortemente voluta dalla famiglia e dall’Associazione culturale Aldo Carlan e patrocinata dal Comune di Colleferro, la mostra ripercorre le tappe salienti della vita umana e professionale dell’artista, e raccoglie opere pittoriche, disegni e schizzi, documenti, pensieri e poesie, il violino e gli spartiti musicali da lui composti, fu infatti musicista e compositore, a rappresentare la lunga carriera, la passione indomita e la curiosità innata che lo accompagnò fino alla fine dei suoi giorni, convinto di avere ancora tanto da imparare.

Prima del taglio del nastro, la nipote Roberta Menichelli, con la voce rotta dall’emozione, ha illustrato le fasi del progetto che ha portato alla realizzazione della Mostra a vent’anni della scomparsa di Aldo Carlan.

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«Una mostra nata inizialmente dal desiderio familiare di raccontare emozioni e ricordi legati all’arte di mio nonno. Durante la raccolta del materiale, ci siamo resi conto della grande eredità lasciata da Aldo Carlan, tanto da portarci a decidere di creare un’associazione culturale a lui dedicata».

Ha poi proseguito motivando le ragioni dell’evento: «Vogliamo condividere il modo in cui Aldo ha vissuto la sua vita, raccontare la sua storia fatta di tante storie vissute interamente con l’arte e per l’arte, fino agli ultimi momenti della sua vita. È stato capace di coglierne la bellezza anche di fronte alle brutture e difficoltà, e in un momento storico come quello in cui viviamo, dove sembra difficile poter trovare gentilezza ed armonia, speriamo che il suo esempio possa essere di ispirazione per tutti noi.
La vita di Aldo Carlan si è svolta a metà tra Adria dove è nato, cresciuto e si è formato artisticamente prima come musicista suonando il violino, poi come pittore , e poi, dopo l’alluvione del 1951, a Colleferro che lo ha accolto e dove ha vissuto per il resto della sua vita».

Ha poi rivolto un sentito ringraziamento al Sindaco e all’Amministrazione tutta per l’entusiasmo e la disponibilità dimostrate fin dal principio per questo progetto concedendo il Patrocinio e l’opportunità di usufruire di questi splendidi spazi, alla Città Metropolitana di Roma Capitale e al Sindaco di Adria per il Patrocinio.

Un ultimo ringraziamento lo ha poi dedicato a tre persone straordinarie che con professionalità, competenza e dedizione hanno saputo trasformare un sogno in realtà: Arch. Emanuela Mentuccia, Rossella Menichelli e Marina Mingazzini.

Il Sindaco Pierluigi Sanna nel suo intervento si è detto particolarmente onorato di inaugurare anche questo momento d’arte, sottolineando come da tempo non siamo abituati a forme d’arte così alte e così nobili in provincia.
«Troppo spesso pensiamo che per trovare qualcosa di prezioso occorra andare nella capitale, invece questa come altre occasioni è la dimostrazione tangibile che si può raggiungere un alto livello dal punto di vista della qualità artistica anche nelle città e nei paesi che compongono il tessuto metropolitano ed è per questo che la Città Metropolitana ha patrocinato l’evento.
La famiglia di Aldo Carlan e l’Associazione culturale Aldo Carlan – ha proseguito il sindaco – hanno consegnato a me, in quanto Sindaco ed Assessore alla cultura, una proposta che non poteva che essere accolta per la qualità che per il carico emotivo perché Aldo Carlan ha a tutti gli effetti segnato con la sua vena artistica la nostra giovane comunità che si appresta a festeggiare l’anno prossimo gli 90 anni dalla fondazione».

Sanna ha poi concluso rivolgendo il suo pensiero a Renzo Rossi, ricordando come in una galleria dei rifugi sia presente una sezione denominata “I giorni dell’acqua”, relativa alla raccolta fondi da destinare alle famiglie alluvionate del Polesine e che fece tornare alla memoria proprio la vicenda di Aldo Carlan.
La documentazione è relativa alla raccolta fondi organizzata dagli operai del cementificio da destinare alle famiglie alluvionate che furono consegnati, contravvenendo a quanto stabilito dalla Prefettura, direttamente al giovane sindaco di Adria che giunse a Colleferro per ricevere l’assegno non trasferibile.
Ha poi espresso il suo personale ringraziamento per quanti hanno lavorato alla realizzazione della mostra.

Il pubblico presente era davvero numeroso «tanto da far sembrare questi locali così maestosi e spaziosi – ha osservato il Sindaco – quasi piccoli…».

Percorrendo la sala della mostra ci si immerge in un mondo fatto di colore ed emozioni e «si riscopre il desiderio dell’artista di trasmettere alle nuove generazioni la sua idea di arte per tutti, a tutte le età, possibile rimedio alle drammatiche ed inevitabili complicazioni della vita, ossigeno puro per la sopravvivenza quotidiana, nutrimento per l’anima”.

La mostra si snoda in un itinerario espositivo che racconta le storie di Aldo, storie di una vita tutta dedicata all’arte.

Storie del presente il cui percorso che si snoda tra paesaggi persistenti, scenari di vita umana tutti rigorosamente senza l’uomo, realizzati con tutte le tecniche pittoriche.su tela, su carta o su supporti a impatto diretto ed essenziale.

Storie del futuro, dove è rappresentata la forza dell’immaginazione dell’artista, della sua incessante ricerca visionaria fatta di invenzioni pro umano, di mosaici e nuove tecniche artistiche sperimentate per superare i limiti del corpo segnato dall’età e dalla malattia.

Storie del quotidiano nella vita dell’artista, un percorso che conduce alla via dell’uomo nella città ed al suo rapporto essenziale con gli oggetti e le cose.

Al percorso centrale è affidato il flusso delle emozioni, dove le opere in mostra sono state scelte dai figli, nipoti ed amici esclusivamente secondo una logica emozionale.

Gli occhi del visitatore, anche del più distratto, non possono fare a meno di perdersi nei paesaggi tanto amati, ammirare il suo tratto a volte deciso, a volte quasi impalpabile e poi incuriosirsi davanti ai suoi progetti futuristici e rimanere incantati dai suoi collage o dai suoi mosaici. E mentre si cammina estasiati da tanta bellezza, leggere le sue poesie, ascoltare la sua musica trasporta in un mondo fatto di bellezza e di serenità che porta a riflettere sull’importanza che l’arte, in tutte le sue espressioni, può avere in questo nostro mondo così in affanno. Una visita che emoziona, che ti rimane nel cuore e nell’anima.

A chiusura dell’evento nella nuova Sala Consiliare la lettura di alcune poesie dell’artista a cura della nipote Nicoletta Carlan, poesie di grande impatto emotivo che hanno saputo toccare le corde più intime dell’animo.

Ha fatto quindi seguito lo splendido concerto con l’esecuzione in prima assoluta della composizione per due violini di Aldo Carlan dal titolo “Alla memoria dei miei genitori” interpretata da due eccezionali musiciste M° Fatmira Fati e M° Silvia Vicari, applauditissime dal pubblico presente.

Ad accompagnare la mostra uno splendido catalogo, curato dal figlio Loris Alessandro Carlan, riccamente illustrato in cui sono raccolte riflessioni ed approfondimenti ed alcune sue poesie da dattiloscritti originali.

Nel corso del periodo di mostra sono previsti ulteriori eventi, alcuni dei quali dedicati ai più giovani con la visita alla mostra e laboratori artistici per far entrare i bambini nel mondo dell’arte e della pittura attraverso la sperimentazione , per far comprendere come l’arte sia ossigeno puro per la sopravvivenza quotidiana, nutrimento per l’anima.

Primo appuntamento Sabato 8 Giugno alle ore 16 per un’esperienza davvero fantastica dedicata ai bambini dai 5 anni in su con il Progetto “Aldo e i giovani”.

I posti sono limitati, necessaria la prenotazione con messaggio whatsapp a: Giorgia Lubrano 3280515083; Viola Carlan 3331395857.

Curatori della Mostra : Rossella Menichelli, Marina Mingazzini, Roberta Menichelli
Progetto Allestimento: arch. Emanuela Mentuccia
Organizzazione: Adriano Carlan, Rossana Carlan, Micaela Lubrano, Arrigo Carlan
Grafica: Adriano Carlan, Roberta Menichelli
Catalogo: Loris Alessandro Carlan
Progetto video: Marciel Pie Barba, Roberta Menichelli, Alberto Guillen