15 Ottobre 2026
Città Metropolitana di RomaVideo

Polizia di Stato. Spaccio domestico. 5 arresti. La droga stipata in doppiofondo libreria e cassetti di arredi casalinghi. In manette anche pusher già soggetto ad obbligo di firma. Ketamina e shaboo tra i sequestri

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ROMA | NETTUNO | VELLETRI – Doppifondi ricavati nelle librerie e cassetti di arredi domestici destinati ad utensili da cucina ed alla biancheria sono gli espedienti usati per occultare le dosi di stupefacente scoperti dagli agenti della Polizia di Stato in più attività antidroga messe in atto nelle ultime ore.

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Per uno dei pusher non è bastato l’obbligo di firma a cui era già sottoposto a farlo desistere dallo spaccio.
Sono cinque le persone finite in manette per lo smercio al dettaglio tra le zone di Nettuno, Primavalle, Velletri e del centro storico.

A Nettuno
Il primo arrestato è un cinquantenne romano, catturato dagli agenti tra le mura di casa, dove aveva abilmente ingegnato un sistema di “smistamento” per sottrarre ad eventuali controlli le tracce della sua attività di sostentamento. Aveva seminato, infatti, la droga in più cassetti della propria abitazione, sparpagliandola tra utensili da cucina, effetti personali e perfino tra la biancheria intima custodita nella camera da letto.

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Insieme agli strumenti per la pesatura ed il confezionamento delle dosi, gli agenti hanno sequestrato oltre 60 grammi di cocaina e centinaia di euro in contanti, ritenuti verosimile provento della sua attività.

A Primavalle
La strada studiata dagli investigatori per raggiungere un deposito “fiutato” in un altro appartamento è stata costruita intorno ad un appuntamento segnato in agenda dall’indagato.

Sfruttando un suo passaggio obbligato, connesso all’obbligo di firma cui era sottoposto, ne hanno così ricostruito abitudini e spostamenti.

È stato proprio l’onere impostogli dall’Autorità giudiziaria a tradire il meccanismo da lui escogitato per alimentare l’attività e, al tempo stesso, eludere i controlli. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito, infatti, di individuare un sofisticato sistema di occultamento ricavato all’interno di una libreria.

Proprio la particolare conformazione del mobile ha attirato l’attenzione degli agenti del XIV Distretto, che, insospettiti da alcune anomalie strutturali, hanno eseguito un controllo più accurato, scoprendo un vano segreto realizzato con un doppio fondo.
All’interno del nascondiglio sono stati sequestrati oltre 350 grammi di cocaina, circa 80 grammi di crack, 16 di cocaina rosa e 2 di ketamina, insieme a materiale per il peso ed il confezionamento e a 3.000 euro in contanti, ritenuti provento di una più fiorente attività.

A Primavalle
Spacciava shaboo ai domiciliari, invece, l’altro pusher arrestato dagli investigatori del XIV Distretto nel medesimo quartiere.
In casa gli agenti hanno sequestrato più di 50 grammi di stupefacente, insieme a circa 10mila euro in contanti ed un manoscritto evidentemente utilizzato per riportare la contabilità.

A Velletri e Campo Marzio
Gli ultimi due arresti sono stati operati, invece, in strada tra Velletri ed il cuore della Capitale.

A finire in manette sono stati due giovani pusher, neutralizzati in flagranza con dosi di hashish dagli agenti del Commissariato di P.S. Velletri e del I Distretto Trevi – Campo Marzio.

Le operazioni confermano l’efficacia dei controlli sul territorio e delle attività di monitoraggio dei soggetti destinatari di misure dell’Autorità Giudiziaria, che rappresentano un importante strumento di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali e del traffico di sostanze stupefacenti.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

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