Colleferro. È l’arch. Ivo Astazi il vincitore del “Concorso di Idee” per il recupero e la riqualificazione urbana del quartiere di S. Barbara

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COLLEFERRO (RM) – L’Amministrazione Comunale di Colleferro, nell’ambito delle iniziative tese alla elaborazione della variante al Piano Regolatore Generale, ha promosso nel luglio scorso un “Concorso di Idee” per il recupero e la riqualificazione urbana del quartiere di S. Barbara, finalizzato alla conservazione della “identità” sia storica che culturale della città.

Ricordiamo che proprio nel dicembre scorso si sono celebrati i 100 anni di questo quartiere •>, originariamente definito come “Villaggio industriale di Colleferro di Roma”, primo nucleo di case per operai ed abitazioni per impiegati, che rappresenta oggi uno dei luoghi più suggestivi e rappresentativi della città di Colleferro, che è Città di Fondazione.

Quattro sono stati i progetti pervenuti e selezionati, precisamente:
1.- Più servizi per la città, meno città per i servizi;
2.- L’inizio di una città compatta;
3.- Integrazione e Poli funzionali;
4.- Il più bel decoro per la città sono le persone.

Anejo - Agostino BalziAnejo - Agostino Balzi

La Commissione Giudicatrice composta dall’Arch. Francesco Mirabelli (Funzionario AP)- Presidente, dai Componenti Ing. Alessandro Priori (Funzionario APO), Geom. Gionatan Sebbastiani (Istruttore tecnico) e dal Segretario Verbalizzante Sig. Pasquale Antonini (Funzionario), ha decretato vincitori :

1° Classificato il Progetto “Integrazione e Poli Funzionali” – Arch. Ivo Astazi – Arch. Paola Perna (Collaboratore), cui è stato assegnato il premio di euro 1.500,00;
2° Classificato il Progetto “L’inizio di una città compatta” – Arch Roberto Felici, Arch. Adriano Latini, Milena Colagiacomo, cui è stato assegnato il premio di euro 500,00.

Il Progetto vincitore ha identificato in Colleferro una città condizionata fortemente dal peso della sua posizione di “filtro” e cerniera del sistema di connessione con i Paesi limitrofi ed in questo contesto di ruolo, di identità urbana e sociale che si sviluppa il progetto della sistemazione del Quartiere di S. Barbara, ponendo prioritario anche il collegamento con le relative aree limitrofe.

Viene quindi ipotizzata, nell’area verde situata davanti alla Asl una vera piazza, quale luogo da vivere nell’arco della giornata, un parco centrale, ma al di fuori del traffico, dove incontrarsi e passeggiare, spazio vitale per la comunità.
È inoltre prevista la creazione poi di collegamenti pedonali tra il Quartiere e le attività circostanti, un nuovo assetto della viabilità con una nuova sosta bus, la riqualificazione dei percorsi pedonali esistenti eliminando le barriere architettoniche ed infine l’ammodernamento dell’arredo urbano con l’installazione di illuminazione a led e sedute.
Tutto questo consentirebbe una maggiore integrazione tra il quartiere ed il tessuto urbano circostante , necessario per una trasformazione di ordine culturale e socio-economico e soprattutto un possibile polo attrattivo, unitamente ai “Rifugi antiaerei di S. Barbara”, i cunicoli musealizzati ed aperti al pubblico lo scorso 25 Aprile e punto di grande interesse storico della nostra città.

Un progetto di qualità pensato per valorizzare e favorire la socialità e gli scambi di relazioni interpersonali, dare un nuovo assetto al Quartiere di S. Barbara, per proiettarlo nel futuro, tenendo però in evidenza le radici del nostro passato, e nel visionare le tavole del progetto ci auguriamo fortemente che un giorno non lontano si possa passare dalla fase progettuale a quella attuativa.

Eledina Lorenzon

 

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