Colleferro commemora la strage di Nassiriya e celebra la Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Martedì 12 Novembre in Piazza Caduti di Nassiriya a Colleferro, nel corso di una cerimonia promossa dall’Amministrazione Comunale, sono state commemorate le vittime dell’attentato alla base italiana dei Carabinieri in Iraq in cui persero la vita 19 Italiani, di cui 12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito e 2 civili.

Nell’attentato morirono anche nove iracheni e molti furono i feriti.
L’attacco fu l’episodio più drammatico della missione militare italiana in terra irachena. Alle 10.40 ora locale (le 8.40 in Italia) del 12 Novembre 2003 un camion sfondò la recinzione della base italiana dei Carabinieri a Nassiriya, capoluogo della regione irachena di Dhi Qar, aprendo la strada a un’autobomba caricata con 300kg di esplosivo.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Pierluigi Sanna, il consigliere Luigi Moratti, il Commissario Capo Angelo G. Vitale, Dirigente del locale Commissariato di P.S. della Polizia di Stato, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Colleferro, Cap. Ettore Pagnano, il Comandante della Polizia Locale Antonella Pacella, i Dirigenti Scolastici Maria Benedetti dell’Ist. Istruzione Superiore di Via Gramsci di Valmontone ed Alberto Rocchi Ds dell’Itis S. Canizzaro di Colleferro, il Vice Presidente Unitre – Università delle Tre Età – Leonello Bianchi, ed ancora rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Bersaglieri Sez. Enrico Toti, dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci ed un nutrito numero di cittadini.

 

Dopo la deposizione della corona d’alloro, la recita di una preghiera e la benedizione di Mons. Luciano Lepore, è intervenuto il Sindaco (sopra in video) che ha voluto ringraziare tutte le Forze Armate presenti, in rappresentanza delle donne e degli uomini in divisa che, con grande coraggio, operano quotidianamente per la sicurezza e la salvaguardia della democrazia e della libertà, anche con il sacrificio della vita, sia in territorio nazionale che nelle zone di di guerra nel mondo a difesa di popolazioni oppresse.
Il Sindaco ha quindi ricordato come la ricorrenza della “Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace”, quest’anno avviene a pochi giorni dall’attentato che ha coinvolto, sempre in Iraq, cinque operatori della nostre Forze Speciali.

«Il nostro ruolo nel mondo globalizzato – ha poi proseguito – è fondamentale. La nostra diplomazia, le nostre Forze Armate, in ogni luogo in cui sono impegnate, hanno il compito di far crescere le politiche di democrazia, pace e libertà che tanti luoghi del mondo ancora non posseggono ed ancora non hanno fatto loro.

La commemorazione di un evento così tragico non deve essere mai essere un gesto stancamente ripetuto, una mera consuetudine, ma fonte di riflessione e di nuova energia per costruire un percorso di pace, condivisione e solidarietà, perché attraverso il sacrificio dei nostri soldati si aprano nuove possibilità di libertà e democrazia.

Come ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Ministro della Difesa «L’esempio dei nostri caduti rappresenta un vincolo morale per la continuità del contributo del nostro Paese nei diversi ambiti: le donne e gli uomini presenti nelle diverse aree di conflitto sanno di poter contare sul concorde sostegno del popolo italiano».

 

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