Colleferro. “Codici” diffida il Comune e Italcogim. Azione collettiva popolare per la restituzione delle quote versate

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COLLEFERRO (RM) – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della Delegazione “Codici” (Centro per i diritto del cittadino) di Colleferro, relativa alla questione

Il servizio idrico di Colleferro presenta una criticità dopo l’altra. Lo sanno bene i cittadini che oramai da anni hanno a che fare quotidianamente con un’acqua pericolosa per la salute. Ma non finisce qui, perché il paradosso è che per quest’acqua i cittadini hanno sempre pagato regolarmente. Da anni Codici lotta per combattere quest’ingiustizia, ma la situazione va avanti ormai da troppo tempo. Per questo l’Associazione ha deciso di diffidare Comune e Italcogim (società che gestisce il servizio idrico) alla restituzione delle quote depurazione, versate indebitamente perché in assenza di fruizione di un adeguato servizio idrico.

Le criticità del servizio idrico di Colleferro sono ormai di vecchia data. Lo scandalo era scoppiato già nel 2009, quando emerse la notizia che dall’acquedotto comunale usciva acqua non idonea all’uso umano, ricca di coliformi, escherichia coli ed enterococchi, che ne rendono vietato l’uso anche per il semplice lavarsi le mani.

Ancora oggi, a causa della falda contaminata, circa ventimila persone a Colleferro non possono usufruire di acqua potabile: siamo davanti ad una vera e propria emergenza idrico-sanitaria. Questo è sicuramente il problema più grave, ma le criticità della gestione del servizio idrico non finiscono qui, come dimostra l’elenco esposto qui di seguito.

· Acqua non potabile: i cittadini di Colleferro sono costretti a subire le carenze di un servizio totalmente inadeguato e pagano per un servizio quasi inesistente.

· Sono continue le interruzioni del servizio senza preavviso: durante i periodi estivi, generalmente, le interruzioni sono programmate per tempo, ma a Colleferro i cittadini si sono spesso ritrovati improvvisamente senza acqua a causa della mancanza di disponibilità della risorsa primaria.

· Il Comune di Colleferro non risulta sotto la gestione dell’Acea Ato 2 spa (questo perché all’epoca il Comune aveva già predisposto un contratto con un altro gestore), contravvenendo così al Testo Unico Ambientale.

· Servizio depurazione: i cittadini hanno pagato nonostante la depurazione non fosse garantita. Una sentenza della Corte Costituzionale, la 335/2008 sancisce il diritto al recupero delle somme versate;

· Strutture inadeguate: necessiterebbero di investimenti per il rinnovamento il miglioramento del servizio.

Oggi Codici rilancia la campagna “Quest’acqua bevetevela voi!” dando il via all’Azione Collettiva Popolare per il risarcimento danni subìti a causa delle criticità del servizio idrico e per la restituzione delle quote di depurazione: possono aderire tutti gli abitanti di Colleferro e dintorni che hanno riscontrato le problematiche sopra citate. I cittadini, infatti, in questi anni hanno pagato più di quanto avrebbero dovuto, vista la totale inutilizzabilità dell’acqua.

L’emergenza idrico-sanitaria di Colleferro ha avuto una vita fin troppo lunga. Aderisci anche tu all’Azione Collettiva! Il mandato di adesione è disponibile nella sezione “modulistica” del sito www.codici.org •>. Per informazioni è possibile contattare l’Associazione ai recapiti elencati di seguito.

 

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