Colleferro. Cartelli della Secosvim intimano l’alt su un sentiero storico, percorso ogni giorno da tanti appassionati…
COLLEFERRO (RM) – Cartelli della Secosvim intimano l’alt su un sentiero storico, percorso ogni giorno da tanti appassionati di passeggiate all’aria aperta…
Riceviamo e pubblichiamo una lettera che ci segnala la questione…
«Da qualche giorno sullo stradello sterrato che collega il piazzale dell’Avio noto come 3C, e il piazzale antistante gli impianti estrattivi dell’Italcementi sono apparsi due cartelli a firma della SE.CO.SV.IM. srl (Gruppo Avio) che vietano e per giunta SEVERAMENTE l’ingresso ai non autorizzati.
Ora a parte che personalmente stimo che con le orribili dimensioni scelte per i suddetti cartelli ci sarebbe stato spazio sufficiente per poter meglio identificare gli Autorizzati con tanto di foto, indirizzo ed abitudini personali trovo veramente fuori luogo la solerzia del funzionario e/o dirigente che ha partorito “quest’ideona” e spiego il perché.
Il tratto di strada in questione è percorso giornalmente se il tempo meteorologico lo consente, da un centinaio di persone suddivise tra podisti, ciclisti, semplici amanti della natura che passeggiano come il sottoscritto, devoti della Madonnina che è stata posta a circa metà del percorso circa un anno fa, cercatori di funghi o di legna da ardere e qualche raro cacciatore: tutta gente come si vede molto pericolosa che percorrendo a piedi e/o in bicicletta i selci e la terra battuta provoca danni probabilmente ritenuti irreparabili dalla Secosvim.
Sono circa 10 anni che quando posso con sequenza quasi giornaliera percorro a piedi questa strada bellissima e salutare considerato il contesto cittadino di Colleferro, qualcuno più anziano di me lo fa da oltre trenta e non si è mai sentito che questa attività sia stata di nocumento per chicchessia; al contrario il passaggio delle persone e la conseguente sorveglianza involontaria hanno limitato l’utilizzo dell’area per traffici illegali, evitato che male intenzionati potessero danneggiare il patrimonio boschivo e faunistico che vi risiede.
Per ultimo, non per importanza, ma solo cronologicamente, vorrei evidenziare un aspetto sociale che ha una rilevanza affatto trascurabile: il consenso per le aziende che occupano un territorio passa anche attraverso la tolleranza ed in qualche caso addirittura la promozione dell’utilizzo di strutture a così basso costo (Italcementi organizza almeno una “sgambata” all’anno sullo stesso percorso); Secosvim o Avio che dir si voglia, siano più lungimiranti sollevando lo sguardo dalla mera avidità di possesso messa in atto dal burocrate di turno.
Con viva cordialità»
F.to Emanuele Tardi













