Cassino. Atti violenti, estorsioni e spaccio di coca nella movida. I Carabinieri arrestano un 21enne ed un 22enne di Aquino nonché un 40enne di Castrocielo

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CASSINO | AQUINO | CATROCIELO – All’alba di ieri, 19 Gennaio, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Pontecorvo e della Stazione Carabinieri di Aquino, supportati, nelle fasi esecutive, dal Nucleo Carabinieri Cinofili di Roma Santa Maria di Galeria, davano esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare personale degli arresti domiciliari e di obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei confronti di tre soggetti, due di Aquino ed uno di Castrocielo, in quanto fortemente indiziati dei delitti di estorsione aggravata, rapina, vendita e cessione di sostanza stupefacente del tipo cocaina e lesioni personali.

Marmorato ScontatuttoMarmorato Scontatutto

Le indagini, avviate nella seconda decade del mese di novembre del 2022 a seguito di denuncia sporta da un giovane del comprensorio, consentivano di accertare che i tre indagati, in più occasioni, avevano percosso la vittima, cagionandogli anche delle lesioni, per costringerla a versare una somma di denaro, pari a 10mila euro, quale corrispettivo di una fornitura di droga che gli stessi avevano fatto alla parte offesa nei mesi precedenti.

Nello specifico, la vittima si determinava a denunciare i fatti presso la Stazione Carabinieri di Aquino a seguito dell’ennesima aggressione patita da parte del gruppo di giovani che, per costringerlo a versare la somma di denaro oggetto della fornitura di droga, lo avevano rintracciato per strada e percosso violentemente, tanto da costringerlo a scappare dalla brutale aggressione e a trovare riparo presso una abitazione di fortuna dalla quale, il proprietario, allarmato per quanto accaduto, aveva chiamato i militari della Stazione di Aquino, subito intervenuta sul posto.
All’arrivo della pattuglia, però, gli aggressori si erano già dileguati ma, dalle prime indicazioni ricevute, i militari riuscivano a rintracciare, nella stessa sera, uno degli aguzzini, trovato a bordo della vettura segnalata dalla vittima ed utilizzata nel corso del raid punitivo.

Gli accertamenti seguiti a questo episodio, accompagnati dalla denuncia del giovane, consentivano di trovare una serie di altri riscontri, che portavano il Gip di Cassino ad emettere il provvedimento cautelare su richiesta della locale Procura della Repubblica, che, nel frattempo, aveva coordinato tutta l’attività di indagine.

Nel corso di quest’ultima, fatta di intercettazioni telefoniche, pedinamenti e riscontri documentali, veniva altresì accertato, oltre alle aggressioni, anche una rapina in danno della vittima che, in una occasione, era stata derubata del proprio telefono cellulare da parte dei suoi aguzzini.

A conferma della pericolosità da parte del gruppo, è emerso, in costanza di indagine, che uno dei giovani indagati, nel corso delle festività natalizie, in un locale di Cassino, si era reso responsabile di una lite con altri ragazzi nel corso della quale, avendo avuto probabilmente la peggio, aveva effettuato una chiamata ad un proprio familiare paventando, a quest’ultimo, per la discussione poco prima avuta, l’uso di armi da fuoco.

L’indagine condotta, oltre ad essere stata portata a compimento in tempi rapidissimi, ha fornito un quadro allarmante anche in ordine alla “movida” nel Comune di Cassino dove giovani, provenienti dai vari paesi del comprensorio, approfittando del cosiddetto effetto “branco”, si riuniscono, e, per futili motivi, danno vita a veri e propri atti di violenza.

L’operazione, che ha portato agli arresti domiciliari due giovani, uno di 21 e l’altro di 22 anni, entrambi incensurati, e all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per un terzo soggetto, un 40 con precedenti di polizia, mira, tra le altre cose, anche a dare una risposta e ad infrenare quel fenomeno violento che stava prendendo piede nel Comune di Cassino e che è stato oggetto di fortissima attenzione sia da parte dell’Autorità Giudiziaria sia da parte dei carabinieri delle Compagnie di Pontecorvo e Cassino, che già avevano predisposto, su indicazione del Comando Provinciale di Frosinone, una intensificazione di specifici servizi di prevenzione e controllo del territorio, soprattutto nelle serate maggiormente a rischio.

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e (la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza).