Brillante operazione antidroga della Polizia di Stato. Tre spacciatori in manette: un 54enne ed un 47enne di Artena ed un 63enne di Carpineto Romano

ARTENA | CARPINETO ROMANONel pomeriggio di Sabato 27 Ottobre, intorno alle ore 15, ad Artena, nel corso di un normale controllo, agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Ps di Colleferro – diretto dal Commissario Capo Angelo G. Vitale [•>] – intimavano l’alt ad un’autovettura sospetta.
Per tutta risposta il conducente fingeva di rallentare per poi accelerare nel tentativo di dileguarsi.
Purtroppo per lui l’intervento di una seconda volante costringeva il fuggitivo a desistere dall’insano proposito.

L’uomo, M.L. 63enne di Carpineto Romano, si mostrava fin da subito insofferente al controllo, e tentava maldestramente di disfarsi di 2 involucri di cellophane, nascosti tra le pieghe del foulard che portava al collo.
Nelle due bustine erano custoditi complessivamente 14 grammi di cocaina.

I successivi accertamenti consentivano, da un lato di rinvenire ulteriore droga (hashish e coca) presso l’abitazione del 63enne, dall’altro di estendere le indagini nell’ambito di un’azienda agricola dedita alla produzione di derivati del latte con sede ad Artena.

Al momento dell’accesso gli agenti si trovavano davanti R.S. 54enne del luogo – ristretto agli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti – il quale tentava di comunicare ad alta voce la presenza della Polizia («POLIZIA, 2 MACCHINE DELLA POLIZIA: CHE VOLETE?»), evidentemente per consentire al complice di celare l’attività in corso.
Il tentativo falliva grazie alla rapidità di intervento degli agenti che – operante sul medesimo pianale utilizzato per la produzione del formaggio – bloccavano F.M., 47enne di Artena, munito di bilancino di precisione ed intento a tagliare la cocaina per il confezionamento di dosi da inserire in delle bustine, in tutto e per tutto identiche a quelle rinvenute al seguito del 63enne di Carpineto.

La Polizia di Stato richiedeva l’intervento di unità cinofile al fine di rilevare l’eventuale presenza di ulteriori quantitativi di droga all’interno del caseificio.
Al termine dell’attività i tre venivano tutti arrestati con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il processo per direttissima, che si è svolto nella giornata di oggi, Lunedì 29 Ottobre, consentiva ai legali degli accusati di chiedere i termini a difesa con il rinvio dell’udienza di una trentina di giorni, mentre per gli arrestati, venivano disposti: gli arresti domiciliari per gli artenesi e l’obbligo di dimora per il 63enne di Carpineto.

 

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