Anzio | Aprilia. Omicidio Muratovic. Confermato l’arresto del 20enne magrebino reo confesso Adam Ed Drissi. Ancora in ospedale i buttafuori accoltellati dal padre della vittima

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ANZIO | APRILIA – Forse per paura di ritorsioni da parte degli amici della vittima, o forse perché il cerchio investigativo sull’omicidio di Leonardo Muratovic degli inquirenti del Commissariato di Anzio si era ormai stretto intorno a lui, nella tarda serata di ieri 19 Luglio, Adam Ed Drissi, 20enne di origini marocchine residente ad Anzio ma nato ad Aprilia, si è costituito presso la Stazione Carabinieri Gianicolense di Roma.

Si è presentato ai Carabinieri accompagnato dal fratello maggiore, Ahmed Ed Drissi, 25 anni, ed avrebbe ammesso di essere stato lui ad accoltellare a morte il 25enne pugile di origini croate.
Avvertiti il Commissariato della Polizia di Stato di Anzio e la Procura di Velletri, i Carabinieri hanno trasferito i due ad Anzio dove sono state recepite le loro deposizioni.

La Polizia di Anzio aveva già ristretto le indagini attorno ad un gruppo di 5 ragazzi, compreso, almeno, il “reo confesso”. Verosimilmente la Procura di Velletri aveva già emesso nei loro confronti, prima della confessione, un decreto di fermo per l’omicidio.

Nella notte gli investigatori hanno lavorato alla verifica della versione fornita dal 20enne magrebino che nella mattinata di oggi verrà nuovamente ascoltato ed eventualmente il suo fermo trasformato in arresto.

Secondo quanto si apprende gli investigatori avrebbero accertato che tra il gruppo di ragazzi del magrebino e Leonardo Muratovic c’erano stati degli attriti in passato, anche se non è ancora chiaro su quali temi…
La lite all’interno del Bodeguita Beach sarebbe scoppiata per motivi futili ed evidentemente pretestuosi.
La degenerazione della lite, proseguita all’esterno del locale, sarebbe poi culminata nell’accoltellamento mortale del Muratovic.

Mentre il presunto assassino si consegnava ai Carabinieri di Roma, ad Aprilia, in Piazza Roma, si radunavano alcuni ragazzi in una veglia per Leonardo.
Lo stesso accadeva ad Anzio, davanti al Bodeguita Beach, chiuso per disposizione del magistrato, dove con lo stesso intento si radunavano decine di ragazzi con lanterne cinesi e fuochi d’artificio.

Intanto, nella mattinata di oggi, i due magrebini sono stati formalmente accusati di omicidio volontario, il 20enne, e concorso in omicidio, il fratello maggiore. Sono ora ristretti nel carcere di Velletri.

Ricordiamo che nelle ore successive alla morte di Leonardo Muratovic, giunto cadavere in ospedale, il padre del croato aveva accoltellato due vigilantes che secondo lui avrebbero consegnato il figlio all’accoltellatore che lo ha ucciso fuori dal locale.

I due buttafuori sono ricoverati agli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno, presidiati da un blindato della Polizia e diversi agenti.

Il padre è ricoverato presso un’altra struttura sanitaria per motivi di salute, in stato di arresto con l’accusa di tentato omicidio.

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e (la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza).