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Amministratori locali sotto tiro delle mafie anche nel Lazio: Roma, Aprilia, Colleferro, Ardea, Frosinone…

Sindaci con fascia

SI VA DALLE lettere contenenti minacce e proiettili, alle auto incendiate, spari alle abitazioni, uso di esplosivi, aggressioni verbali e fisiche, sequestro di persona, ferimenti con colpi di arma da fuoco, omicidi…

Questo il preoccupante quadro che emerge dalla presentazione del terzo rapporto nazionale di Avviso Pubblico “Amministratori sotto tiro”, presentato ieri ai Musei Capitolini.

Sono 351 gli atti di intimidazione e di minaccia nei confronti di amministratori locali e funzionari pubblici censiti da Avviso Pubblico per l’anno 2013. Un numero impressionante. Una media di 29 intimidazioni al mese. Praticamente un atto ogni giorno. E questi, sono soltanto i fatti di cui si è venuti a conoscenza consultando una molteplicità di fonti di stampa, sia nazionale che locale.

Amministratori locali sotto tiro delle mafie anche nel Lazio: 15 atti di minacce o intimidazioni nel 2013, rispetto ai 5 del 2010.

Tra le province, Roma è la più colpita con 6 atti, distribuiti tra la Capitale, Ardea e Colleferro.

Tre ciascuno invece per Latina (tutti ad Aprilia), Frosinone (nel capoluogo e a Pontecorvo) e a Rieti (a Montopoli di Sabina e a Poggio Mirteto).

 

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