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Ai “Palazzoni” di Latina una “Santa Barbara” e sostanze per il taglio della droga in casa di una 74enne. La Polizia indaga…

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LATINANella giornata di ieri, 17 Settembre, alle prime luci dell’alba, a seguito di specifiche indagini finalizzate al contrasto dei traffici illeciti, personale della Squadra Mobile della Questura di Latina, procedeva alla perquisizione dell’abitazione di Teresa Listo, classe 1941.

Durante le operazioni condotte nell’abitazione situata a Latina nei “Palazzoni” di Via P.L. Nervi, gli investigatori rinvenivano in uno sgabuzzino, celata in una busta per la spesa, una valigetta 24 ore contenente:
• una pistola Beretta mod.92 cal.9×19 con matricola della canna abrasa, catalogata come arma da guerra e in uso alle Forze dell’Ordine, con inserito un caricatore contenete 9 proiettili camiciati ed uno con ogiva in piombo, micidiale, poiché al contatto con il bersaglio si allarga, aumentando il potere offensivo;
• una pistola Beretta mod.98 FS cal.9×21, con matricola del castello abrasa, munita di due caricatori, di cui uno completo di 15 proiettili non camiciati;
• un silenziatore per pistole;
• 24 proiettili cal.38 special;
• 36 proiettili cal.9×21;
• 11 proiettili cal.9×19 parabellum;
• 21 proiettili cal.7,65;
• 20 proiettili cal.9×21 con ogiva non camiciata.

Sempre all’interno della valigetta, in una busta di plastica, avvolto da un involucro di cellophane si rinvenivano 18 grammi di sostanza per il taglio delle sostanze stupefacenti all’atto del confezionamento, con due bilancini di alta precisione.

Dai primi accertamenti balistici sulle armi che venivano sequestrate, si rilevava che era stata apportata su entrambi una modifica per l’applicazione del silenziatore, dispositivo balistico il cui possesso è illegale.

Alla luce dei fatti, il Sostituto Procuratore di turno, ne disponeva gli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
Sulle armi sequestrate verranno svolti gli accertamenti da parte della Polizia Scientifica, per risalire all’identità dei legittimi proprietari.

Nel corso delle operazioni, da un balcone dei piani superiori del palazzo veniva scagliata, all’indirizzo degli operatori e delle autovetture di servizio, una boccia di vetro che fortunatamente non causava danni a cose o persone.
Anche su questo fatto sono in corso indagini per risalire agli autori dell’insano gesto.

 

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