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Viterbo. Violenze sessuali, fisiche e psicologiche senza limiti. Lei lo denuncia alla Polizia. Lui finisce ai domiciliari

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VITERBOEra stata segregata in casa e sottoposta ad ogni genere di violenza fisica e psicologica; picchiata fino a doversi ricoverare in ospedale ed essere sottoposta ad intervento chirurgico…

Gli uomini della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Viterbo, al termine di intense ricerche sul territorio, la notte scorsa hanno rintracciato un 29enne viterbese destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip di Viterbo Dr. Francesco Rigato.

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Il provvedimento restrittivo scaturisce da un’articolata e riservata attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Viterbo, diretta da Fabio Zampaglione, e coordinata dal Sost. Proc. Della Repubblica Dr.ssa Chiara Capezzuto, a seguito della denuncia presentata in Questura nello scorso mese di maggio dalla convivente del viterbese.

La donna negli uffici investigativi raccontava che nel periodo della convivenza con l’uomo, durata circa sei mesi, era stata oggetto di ripetute vessazioni di natura fisica e psicologica.
In particolare, in più occasioni, l’uomo, accecato da bieca gelosia anche per le pregresse relazioni sentimentali della donna, la picchiava violentemente al fine di farsi rivelare i nomi dei precedenti amanti; in una di tali circostanze la stessa, per le lesioni riportate, era costretta a ricorrere ad un intervento chirurgico.

Sempre con lo stesso intento, l’uomo, arrivava a puntare una pistola in bocca alla donna minacciandola di morte se non avesse riferito quanto richiesto mentre, in un altro frangente, dopo averla cosparsa di alcool sull’intero corpo, minacciava di darle fuoco con un accendino.

Gli uomini della Squadra Mobile accertavano, inoltre, che la donna aveva subito brutali episodi di violenza sessuale per un’intera notte, durante la quale era stata oggetto di ogni genere di umiliazione.

Con l’ausilio di appropriate attività d’indagine, venivano realizzati riscontri a tali fatti, anche mediante riservate verbalizzazioni testimoniali.

Il tutto veniva trasfuso in una riservata informativa di reato a seguito della quale il P.M. titolare dell’indagine richiedeva l’applicazione all’uomo di una idonea misura cautelare, concessa dal Gip di Viterbo nella mattinata di ieri.

 

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