17 Maggio 2026
Città Metropolitana di Roma

Valmontone | Segni | Colleferro. Le classi quinte dell’IIS di Via Gramsci presenti alla proiezione del film “L’ultima volta che siamo stati bambini” per la regia di Claudio Bisio

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ROMA (Eledina Lorenzon) – Gli studenti delle classi quinte dell’I.T.C. “E. Gigli” di Valmontone, dell’Istituto Professionale “Paolo Parodi Delfino” di Colleferro e del Liceo delle Scienze Umane “Pierluigi Nervi” di Segni hanno incontrato a Roma, nella giornata di Lunedì 16 Ottobre, l’attore Claudio Bisio e partecipato alla proiezione del film “L’ultima volta che siamo stati bambini”, in cui si cimenta, per la prima volta, in veste di regista.

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L’iniziativa, tra le tante realizzate dalla Città Metropolitana e Roma Capitale in occasione dell’80° Anniversario della deportazione delle famiglie ebree dal Ghetto di Roma il 16 Ottobre 1943, si è svolta al Cinema Adriano ed ha visto la partecipazione, oltre all’attore-regista, del Vice Sindaco della città Metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna e del produttore Gianpaolo Letta.

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Il film, tratto dall’omonimo libro di Fabio Bartolomei, che ne ha curato anche la sceneggiatura, ha emozionato e portato gli studenti a riflettere sul grave episodio storico noto a tutti come “il rastrellamento del ghetto degli Ebrei” a Roma.
La retata delle forze nazifasciste avvenne all’ombra della Sinagoga, sul Lungotevere, nel Ghetto e due giorni dopo 1.259 ebrei romani, tra cui 200 bambini, furono inviati ad Auschwitz sui carri bestiame di un treno sigillato che partì dalla stazione Tiburtina. Solo 16 riuscirono a tornare vivi a Roma: 15 uomini e una donna.

Il film è il racconto della nascita di un’amicizia, sullo sfondo terribile della Seconda Guerra Mondiale, tra quattro bambini : Italo, il ricco figlio del Federale, Cosimo con il papà al confino e una fame atavica, Vanda orfana e credente, Riccardo appartenente a un’agiata famiglia ebrea. Giocano alla guerra i quattro amici, mentre intorno a loro esplodono bombe vere. La mattina del 16 Ottobre Riccardo e la sua famiglia vengono portati via dai Tedeschi.
I tre amici decidono allora di andare alla sua ricerca, convinti di poterlo trovare, testimoniando come l’amicizia vada oltre l’ideologia. Una storia insieme dolce e tragica, un racconto che con la delicatezza e l’ingenuità tipica dei bambini racconta una drammatica vicenda, ricordato come il sabato nero della comunità ebraica romana.

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Il Vice Sindaco della Città Metropolitana Pierluigi Sanna ha salutato gli studenti ricordando quanto sia di fondamentale importanza coltivare la memoria storica, coinvolgendo in particolar modo le giovani generazioni, per acquisire consapevolezze e maturare prospettive future di pace, evitando così il ripetersi di simili orrori.

Molto coinvolgente è stato il dialogo che gli studenti hanno avuto con Claudio Bisio e con i tre giovani protagonisti della pellicola, Alessio Di Domenicantonio, Vincenzo Sebastiani e Carlotta De Leonardis  che hanno portato, pur nella drammaticità del ricordo, un senso di innocente ingenuità, che purtroppo si scontra con l’amarezza generata dagli ultimi accadimenti nel nostro mondo dove i focolai di guerra paiono riprendere vigore, alimentati dall’odio e dall’intolleranza.

«Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla» diceva il filosofo Edmund Burke, un ammonimento che non può lasciarci indifferenti.