Valmontone. Lo staff della Angelucci ne presenta la candidatura riferendosi alla “E. Gigli” come una “scuola di serie B”. Il personale della scuola protesta…

VALMONTONERiceviamo e pubblichiamo una lettera inviataci dal personale e non (vedi firma) della Scuola Enzo Gigli di Valmontone, evidentemente chiamata in causa nella campagna elettorale per le elezioni comunali.

Ne pubblichiamo di seguito il testo.

«Vogliamo con la presente, significarVi il profondo stupore e la contrizione, in noi suscitate dalle affermazioni rese note nel corso della conferenza stampa per la presentazione della candidata a Sindaco per il Comune di Valmontone, Dottoressa Maria Grazia Angelucci, avvenuta presso Palazzo Doria Pamphilj, alcuni giorni fa, esattamente il 30 Aprile 2018.

In quella sede il Sig. Borgia, che presentava la dottoressa Angelucci, nell’illustrare il programma elettorale della candidata, ha indicato fra i principali punti dello stesso la necessità e l’intento di “rivalutare e qualificare” la Scuola Enzo Gigli di Valmontone, apostrofata come “scuola di serie B”; parole, queste, dette a gran voce e presenti anche nel filmato relativo alla serata diffuso su facebook con titolo “Siamo Valmontone”, accompagnate dall’evidente approvazione della candidata a Sindaco.

Lungi da noi, come dirigenza e personale tutto docente e non, entrare nel merito della campagna elettorale, anzi, costituisca questa l’occasione, per ribadire la totale estraneità del mondo della scuola e in assoluto del nostro Istituto, dal panorama politico.

Tuttavia la poca sensibilità esplicitata con le dette affermazioni e il dispiacere per le medesime mostrato dai noi tutti, dai nostri alunni e dai genitori per primi, ci impone di rimarcare con impegno, il valore, la concretezza, la forte e vitale presenza della nostra scuola all’interno del territorio.

Abbiamo infatti da subito, manifestato, enorme disappunto per le affermazioni oggetto di questa missiva.

Sono stati proprio gli studenti, i cosiddetti “millennium boys”, coloro che andranno per la prima volta al voto e che si preparano ad affrontare lo scoglio del famigerato esame di maturità, che sono venuti in classe a riferire ad insegnanti e alla dirigente scolastica come era stata appellata in quella sede la loro Scuola.

Pur volendo pensare che forse l’infelice espressione è sfuggita all’oratore, confidando nella buonafede, nel nobile impegno, e malgrado si provi a ritenere che non fosse nell’intenzione dello stesso denigrare la nostra scuola, le componenti scolastiche, gli organismi del Consiglio di istituto, il collegio docenti e le Rsu, tutti, siamo indignati per quanto detto e non permettiamo a nessuno di utilizzare, (in campagna elettorale), la nostra scuola, frutto del lavoro, del sudore e dei risultati che insieme abbiamo raggiunto.

È pertanto nostro obbligo rivendicare il buon nome dell’Istituto e i diritti di tutte le categorie sopra riportate, davanti a chi si propone su questi toni, giudicando negativamente e senza argomentazioni valide la Scuola “Gigli” di Valmontone.
Chi denigra il lavoro degli altri senza avere contezza alcuna delle dinamiche della comunità scolastica parte sicuramente da una serie molto inferiore a quella a cui si crede di appartenere con certe affermazioni.

Ferisce ancor di più la mancanza di fondatezza nel definirci “scuola di serie B”, se si pensa all’enorme lavoro fatto quest’anno, nell’accogliere i ragazzi delle scuole medie durante le giornate di orientamento. Riteniamo con orgoglio di poter dire che sono state poche le scuole in tutte le cittadine limitrofe, a vedere la presenza cospicua di alunni (circa ottanta) la mattina della domenica, felici di presentare il loro istituto sotto lo slogan “Scegli il tuo futuro, scegli noi”.

La prova del forte impegno è l’elevato numero di nuovi studenti che saranno qui presenti a settembre 2018, provenienti in gran numero da Valmontone e paesi limitrofi. Successo questo che ha portato la dirigenza a chiedere agli organi competenti la formazione di ben sei classi prime per il prossimo anno scolastico, per la sola sede “Gigli” di Valmontone.

Ci si domanda se chi ha deciso di parlare con avventatezza lo abbia fatto per disinformazione in merito a quella che è la realtà attuale del nostro istituto, se abbia mai visitato il medesimo così fortemente voluto dal Dottor Enzo Gigli negli anni novanta e ad oggi, unico Istituto di Istruzione superiore presente nel territorio di Valmontone.

È ancor più importante portare a vostra conoscenza ciò che probabilmente non vi è chiaro. La nostra scuola è parte di una realtà sociale, culturale e territoriale ben più complessa.

L’IIS Via Gramsci snc di Valmontone, è istituto con tre sedi in tre comuni diversi (Valmontone, l’Ipia a Colleferro e il P.L. Nervi a Segni), che spaziano dal liceo delle scienze umane agli indirizzi Afm, turistico, grafico e comunicazione per terminare con i tre indirizzi dell’Ipia che più volte è risultato tra i primi sul territorio per “occupabilità”, secondo i dati della Fondazione Agnelli.

Ciò ci porta a far si che nostro compito di educatori è riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico specifico in cui viviamo, per permettere agli studenti di orientarsi con consapevolezza e successo nel tessuto produttivo del loro territorio.

Siamo pronti ad argomentare e controbattere se ci viene significato il motivo e le ragioni per le quali si è ritenuto di poter apostrofare in tal modo la nostra scuola.
Era sufficiente aprire il nostro sito internet per vedere anche solo i Pon (programmi operativi nazionali) assegnati alla scuola per il periodo 2014/2020, che ci ha visto arrivare, negli ultimi due progetti, primi rispetto a tutte le altre scuole del territorio.

Gli ultimi tre riguardano: la realizzazione e l’ampliamento della rete LAN/WLan ; gli ambienti digitali; l’inclusione sociale e la lotta al disagio.
Comprenderete pertanto che l’esserci così adoperati per realizzare ambienti di successo e accoglienti per gli studenti, ci allontana in maniera siderale , e per fortuna aggiungiamo, dal poter anche solo lontanamente essere considerati di serie B.

Non ci sembra che ciò debba essere irrilevante, ma anzi che a ragion veduta, si è giudicato senza essersi minimamente interessati anche semplicemente prendendo visione dei risultati che la scuola ha raggiunto ad oggi.

Sono reali, concreti e documentati sul sito della scuola.
In questo quinquennio, e con gli iscritti del prossimo anno, è cresciuta l’immagine della nostra scuola come istituto polo per l’inclusione e l’accoglienza degli alunni disabili.
Assistiti con impegno e passione dai docenti di sostegno, da quelli curriculari e con il supporto dell’assistenza specialistica, voluta, appositamente per meglio tutelare le esigenze di questi alunni. Il tutto per vivere e rendere serena l’inclusione con i compagni che sono i migliori insegnanti che per loro si potessero desiderare.

Nell’anno scolastico 2016/17, la numerosa partecipazione dei docenti ai corsi di aggiornamento, ha permesso alla scuola di acquisire il titolo di Scuola dislessia amica, a riprova della sensibilità e attenzione verso i disturbi specifici dell’apprendimento.

Ultimi ma non certo tali gli ottimi rapporti esistenti con le scuole medie del territorio (Valmontone per prima), ove sono stati presentati e portati avanti nel corso del presente anno scolastico, progetti di cittadinanza attiva, che tanto successo hanno riscosso presso i giovani.

Ci si domanda pertanto visto le principali e non uniche sin qui riportate, prerogative della nostra scuola quali criteri abbiano spinto l’oratore a parlare di “Serie B”, quando è evidente, la forte crescita maturata dall’Istituto soprattutto nell’ultimo lustro.

Auspichiamo pertanto, per il futuro, in un dialogo costruttivo e collaborativo, nell’interesse comune, ribadendo che la nostra istituzione scolastica rappresenta un significativo lustro per la città di Valmontone, che pertanto merita la doverosa considerazione ed attenzione delle istituzioni.

Ci auguriamo che, chiunque giungerà a governare la città di Valmontone nelle prossime elezioni politiche, veda in questo Istituto di istruzione superiore, un punto di forza, perché tale è, con il quale collaborare per la crescita della cultura e l’arricchimento del territorio».

F.to Il personale docente e non, il Collegio docenti, Consiglio d’istituto e le Rappresentanze sindacali (Rsu)

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