4 Settembre 2026
Città Metropolitana di Roma

Valmontone. Anni di terrore in casa. 28enne da tempo prendeva a calci e pugni i genitori 60enni. Arrestato dai Carabinieri

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VALMONTONE – I militari della Stazione Carabinieri di Valmontone hanno arrestato in flagranza differita un ventottenne del luogo, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia.

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Un’operazione che testimonia ancora una volta la massima attenzione con cui i Carabinieri affrontano ogni segnalazione di violenza domestica, attivando con tempestività e rigore le procedure previste dal cosiddetto Codice Rosso, strumento normativo che garantisce alle vittime protezione immediata e priorità assoluta sul piano investigativo.

Tutto ha avuto inizio con la denuncia-querela coraggiosamente presentata dai genitori del giovane, che da anni vivevano in un clima di paura e sopraffazione.

Dal 2021, i due coniugi 60enni erano costretti a subire condotte maltrattanti sistematiche da parte del figlio: minacce quotidiane — «vi ammazzo tutti e due» — accompagnate da spintoni, calci e pugni, nonché dalla distruzione delle suppellettili domestiche.
Un regime di terrore che aveva progressivamente isolato le vittime dal mondo esterno, inducendole a interrompere ogni frequentazione con amici e familiari, nel timore dei repentini e imprevedibili scatti d’ira del giovane, riconducibili in larga parte all’abuso cronico di alcol e sostanze stupefacenti.

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Con non poca difficoltà, i genitori hanno trovato il coraggio di riferire ai militari gli ultimi due gravi episodi di violenza fisica subiti.
Il primo, il 23 Aprile 2026: a seguito di una lite, il padre era stato colpito con pugni ai fianchi e un calcio al petto.
Il secondo, appena cinque giorni dopo: ientottenne si era scagliato contro la madre, scaraventandola con violenza contro il muro e colpendola ripetutamente con pugni alla testa.

Di fronte a una situazione di pericolo concreto e attuale, i Carabinieri di Valmontone hanno immediatamente attivato il Codice Rosso, richiedendo un provvedimento d’urgenza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri.
La risposta dell’Autorità Giudiziaria è stata altrettanto rapida: nel giro di poche ore è stata emessa nei confronti del ventottenne la misura cautelare dell’allontanamento urgente dalla casa familiare.

È proprio durante l’esecuzione di tale provvedimento che il giovane ha consumato il proprio errore fatale: alla presenza stessa dei Carabinieri incaricati dell’esecuzione, ha continuato a inviare messaggi minacciosi al padre, reiterando le condotte per cui era già destinatario della misura.

Un comportamento che ha reso inevitabile il suo arresto in flagranza differita per reiterati maltrattamenti in famiglia.

Il ventottenne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Velletri, dove si trova a disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari per la convalida dell’arresto.

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

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