Termovalorizzatori. I Verdi-Lazio: «No ai rifiuti di Roma a Colleferro…!»

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Veduta aerea dei termovalorizzatori di Colleferro

Veduta aerea dei termovalorizzatori di Colleferro

COLLEFERRO (RM) – Dopo le ipotesi sull’ormai famigerato “Piano Civita” che l’assessore regionale all’Ambiente starebbe mettendo a punto e che prevederebbero la vendita ad Ama dei due termovalorizzatori di Colleferro si “scatenano” le associazioni ambientaliste.

Qui di seguito il comunicato dei Verdi-Lazio.

«NO AI RIFIUTI DI ROMA A COLLEFERRO. ABBIAMO GIA’ TROPPI ASMATI E MORTI DI TUMORE!!
Sicuramente continueranno a dire che siamo sempre quelli del NO ! Siamo orgogliosi di essere quelli del NO quando vogliamo tutelare la salute! Sicuramente diranno che sappiamo dire solo NO senza fare delle contro proposte !
PERCHE’ DICIAMO NO E QUALI PROPOSTE !
Diciamo no perché la Valle del Sacco, i Monti Prenestini i Monti Lepini e gli Ernici hanno già dato in tema di inquinamento sia della terra che dell’aria. Abbiamo già dato Grazie ! Quando nacque l’inceneritore di Colleferro, l’allora Sindaco Moffa dichiarò che in brevissimo tempo, la discarica di Colle Fagiolara avrebbe smesso di ricevere i rifiuti e che non avrebbe avuto più senso di restare in vita. Avevamo previsto l’aumento della cubatura dei rifiuti conferiti in discarica, nonostante l’inceneritore… e così è successo! Il dato che emerge è che, solamente i comuni che si sono già da tempo staccati dall’ex GAIA operano una raccolta differenziata soddisfacente ! Tutti i comuni dovrebbero fare la differenziata porta a porta (proprio come propongono i Verdi da 30 anni) ROMA inclusa ! Si potrebbero creare dei siti di stoccaggio in tantissimi comuni del Lazio e che darebbe a questi comuni, la possibilità di creare posti di lavoro. I siti di stoccaggio sarebbero naturalmente per “temi” dove addirittura si potrebbe creare occupazione attraverso il riuso del riciclato creando e inventando un nuovo stile di vita! Parliamo di cose che già esistono in moltissime parti d’Italia e d’Europa e che hanno come priorità la qualità dell’ambiente e non quello della “monnezza”! PERCHE’ PROPRIO COLLEFERRO? Riprendiamo un estratto di un articolo apparso qualche giorno fa su un giornale e lo facciamo decisamente nostro: “La strategia dei vertici capitolini è chiara: no ai termovalorizzatori almeno nell’area di Roma. Questi impianti non sono sicuri, sono superati, non risolvono i problemi dice Fortini, che sino a pochi mesi fa, quando dirigeva l’Ama di Napoli (Asia) si batteva perché venisse dato il via all’inceneritore di Ponticelli . Della stessa opinione il sindaco che non è un cultore della materia ma che è pronto a sposare ogni rivoluzione, anche quella ecologista. Quindi niente bruciatori nell’area di Roma ma fuori…se pò vedè. Eh si, perché poi alla fine riciccia sempre il vecchio termovalorizzatore di Colleferro contestato sin dal 1999, data della sua costruzione.” E’ accertato anche che, l’inquinamento non sarà solo quello prodotto dalle ciminiere del Termovalorizzatore, ma anche dalle migliaia di camion che attraverseranno l’autostrada e la via casilina, per venire a smaltire i rifiuti capitolini a Colleferro! Migliaia di via vasi tutti i giorni che allungherebbe quella striscia di smog che dall’alto delle nostre montagne si vede sempre più avvicinare da Roma! Pochi giorni fa la Regione Lazio targata Zingaretti ha concesso un finanziamento di 1 milione e mezzo di Euro al comune di Colleferro che, con la motivazione del mancato adeguamento delle tariffe del conferimento in discsarica di Colle Fagiolara (oltre al fatto che il comune prende i soldi per l’affitto del terreno), il comune non riusciva a fare il bilancio! Siamo nell’incredibile! Ci sono comuni che non hanno interesse a fare la raccolta differenziata e guarda caso, sono sempre quei comuni che fanno gli affari d’oro con le discariche e gli inceneritori. Diciamo no alla MONNEZZA DI ROMA , abbiamo già troppi asmatici e morti di tumore !!!»

F.to Piero Pera – Verdi Lazio

 

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