Termovalorizzatori. Colleferro. Gloria De Luca (Pd): «Non vogliamo essere la discarica dell’impero!»

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Veduta aerea dei termovalorizzatori di Colleferro

Veduta aerea dei termovalorizzatori di Colleferro

COLLEFERRO (RM) – Dopo le ipotesi sull’ormai famigerato “Piano Civita” che l’assessore regionale all’Ambiente starebbe mettendo a punto e che prevederebbero la vendita ad Ama dei due termovalorizzatori di Colleferro si “scatenano” le associazioni ambientaliste ed i partiti.

Qui di seguito il comunicato del PD.

«Non vogliamo essere la discarica dell’impero! Esistono altri strumenti per il ciclo dei rifiuti! Si faccia un piano strategico moderno ed efficiente senza sacrificare ancora le comunità

“Nella nostra città ad esser potenziate sono solo le fonti di inquinamento, non si parla mai di potenziamento del sociale, della viabilità, dell’offerta formativa e di tutto quello che non appartiene al ciclo dei rifiuti” afferma Gloria De Luca, Segretaria PD Colleferro. “La mossa dell’eventuale rafforzamento degli inceneritori di Colleferro ad opera di Ama-Acea per risolvere il problema dei rifiuti di Roma Capitale, notizia appresa dai giornali, ci lascia basiti! Mentre siamo impegnati nella battaglia per la chiusura della discarica di Colle Fagiolara con la promozione di un referendum per scongiurare la costruzione dell’impianto di Tmb a Colleferro, mentre continuiamo ad incalzare gli Enti preposti per la bonifica della Valle del Sacco, dopo 15 anni ci ritroviamo al punto di partenza! Di nuovo i termoinceneritori! Mezzi sgangherati, funzionanti a settimane alterne, obsoleti, ma oggetto da diverso tempo di morbosa attenzione perché risolutivi del problema rifiuti di Roma a fronte della mancanza di un piano strategico dei rifiuti moderno ed efficiente. Il Nord Europa viaggia verso il futuro con la tecnologia amica e garantisce dal punto di vita ambientale la salubrità ai suoi cittadini mentre noi, non vediamo riconosciuto neanche i nostri diritti costituzionali! No, la Valle del Sacco non è a vocazione suicidio ambientale, non è a vocazione rifiuti, Colleferro non accetta di essere la discarica dell’impero!! E’ questo il beneficio per diventare area metropolitana? E se oggi è così, domani cosa accadrà? Noi non ci stiamo al razzismo ambientale, non ci stiamo ad essere considerati cittadini di serie b, non ci stiamo a pagare il prezzo altissimo dell’incapacità di Roma Capitale a risolvere un problema di civiltà! La situazione è molto delicata e anche articolata ma non è con le imposizioni che si trova una exit strategy! Non la vogliamo ingoiare quest’altra polpetta avvelenata per questo faremo ciò che è possibile fare per scongiurare quest’altra offesa alla città e nello stesso tempo ci auguriamo che questa volta l’amministrazione di Colleferro decida per il bene della sua città”».

Comunicato Partito Democratico Colleferro

 

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