Segni. Tra archeologia e solidarietà: “Segni di Partecipazione”, partecipata iniziativa dell’associazione di volontariato “Cuori in ballo”

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SEGNI – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa de “Gli amici di Cuori in Ballo” a proposito dell’iniziativa “Segni di partecipazione” dell’associazione di volontariato “Cuori in ballo”, tenutasi a Segni Domenica 17 Marzo.

«Gli amici di cuori in ballo speravano in qualche raggio di sole, sole è stato! Chi è stato insieme a noi, domenica scorsa, alla giornata “Segni di partecipazione”, ha potuto godere a pieno delle bellezze monumentali e paesaggistiche che il centro di Segni offre.

Nella mattinata, dopo una breve colazione allestita nel suggestivo slargo dell’Antico Fontanile, è stato possibile visitare il vicino Ninfeo di Quintus Mutius, recentemente recuperato.
Affascinante la spiegazione dell’archeologa Federica Colaiacomo, che ha narrato l’importanza della città di Segni nell’epoca romana, le tecniche di costruzione delle mura, il ciclo dell’acqua e l’avventura del recupero di questo manufatto e del suo restauro.
Questo sito è inoltre un bell’esempio di opere per la protezione e fruizione di siti archeologici diffusi, opere perfettamente inserite nel paesaggio di olivi e muretti a secco.

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In molti hanno raggiunto, camminando lungo le Mura Megalitiche la cosiddetta “Porta Saracena”, per poi risalire al borgo e raggiungere il giardino terrazzato della Cattedrale; luogo incantevole , dal quale si può godere di un panorama mozzafiato, messo per l’occasione a nostra disposizione da don Franco Fagiolo. Abbiamo goduto di un momento di relax , in un tepore primaverile, gustando un brunch preparato dallo chef Marco Graziosi, del ristorante segnino “il Panorama”.

L’iniziativa è proseguita nella sala della Biblioteca Comunale dove, dopo un saluto del Sindaco Piero Cascioli che ha voluto richiamare tutti all’esigenza di attivarsi per costruire un nuovo umanesimo, la responsabile della struttura Annalisa Ciccotti, ha curato un momento musicale e di lettura di brani, tutti orientati al richiamo delle coscienze di fronte ai drammi del nostro presente.

Accanto a gruppi di libri tra i più significativi della letteratura italiana, il gruppo musicale “la sbandatina”, diretto dal maestro Fabio Valeri e con la voce di Francesca Scandurra, ha eseguito musiche, frutto di sapienti arrangiamenti: brani portoghesi contaminati con ritmi slavi, di cantautori italiani…. intervallati da letture di brani di E. De Luca con il contributo di ragazzi che collaborano volontariamente alle attività della biblioteca.

In questo contesto hanno preso la parola i rappresentanti della piattaforma “Mediterranea Saving Humans”, progetto al quale “Cuori un Ballo” ha aderito da tempo. Una nave che batte bandiera italiana, che è stata in questi giorni protagonista del salvataggio in mare di 49 migranti. Questo progetto, come hanno spiegato i portavoce, prevede un “equipaggio di mare” ed uno più ampio “di terra”, del quale facciamo tutti parte e che non guarda al solo al salvataggio, ma prevede di costruire reti virtuose per l’accoglienza e l‘integrazione.

Ci ha riportato alla cruda realtà la testimonianza di Martins Cletus. Stava andando al lavoro quando è stato rapito in Nigeria dalla malavita libica e portato in un carcere ricavato in un tunnel sotterraneo. Trascorsi otto mesi al buio e con un tozzo di pane al giorno, è stato chiesto un riscatto alla sua famiglia. Questo ragazzo a stento riesce a raccontare il terrore delle notti in mare, su un gommone che imbarcava acqua. Una volta in Italia è stato ospitato nel centro di prima accoglienza di Arcinazzo, oggi chiuso a causa delle ultime scelte in materia di accoglienza del nostro paese. Oggi è riuscito a trovare un piccolo lavoro solo grazie all’impegno di quello che è stato il suo insegnante di italiano ed all’interessamento di volontari.

La giornata si è conclusa con una visita al vicino Museo Archeologico, altra bella realtà del centro di Segni, ospitato nel medievale “Palazzo della comunità”. Quì viene raccontata, attraverso la topografia antica e medievale, l’importanza che ha avuto nel territorio l’antica “Signa”. Gruppi scultorei e documenti epigrafici, frammenti di coppe attiche, fregi provenienti dal tempio dedicato a Giunone Moneta, gioielli, resti di un complesso commerciale dedicato ad Ercole e tante altre preziose testimonianze della città di epoca romana e della sua rinascita duecentesca. Il lavoro di studio e di ricerca è in costante evoluzione.

È doveroso un commento delle notizie dei giorni successivi: il salvataggio dei 49 naufraghi, le solite polemiche che vogliono far passare legittime azioni umanitarie come, in questo caso, quella di Mediterranea quali provocazioni e strategie politiche.

Noi rivendichiamo il nostro diritto di esercitare la solidarietà verso le persone più in difficoltà e continueremo a farlo con l’onestà intellettuale che ci contraddistingue.
Ringraziamo tutti per la squisita ospitalità ed il sostegno, a presto …»

F.to Gli amici di “Cuori in Ballo”

 

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