Segni. Sulla mozione del Pd riguardo alla toponomastica nella parte bassa del territorio comunale, riceviamo e pubblichiamo una nota del Sindaco Silvano Moffa
SEGNI – Dopo la pubblicazione del comunicato stampa relativo alla mozione presentata dal Circolo PD e dal gruppo consiliare SiamoSegni sul tema della toponomastica nella parte bassa del territorio comunale, giunge in redazione una nota del Sindaco di Segni Silvano Moffa.
La pubblichiamo qui di seguito.
«Gentile direttore,
la pubblicazione sul suo giornale della mozione presentata dal gruppo di minoranza del PD sul tema della toponomastica è certamente stimolante.
Ovviamente, degli aspetti tecnici discuteremo in Consiglio Comunale, né voglio annoiare i lettori con dettagli di natura puramente amministrativa.
Quel che vorrei precisare, onde evitare strumentalizzazioni intorno ad un argomento complesso e delicato che fa parte del programma con cui mi sono presentato agli elettori e che sta a cuore alla Amministrazione che mi onoro di guidare, è il dato di partenza da cui bisogna muoversi per evitare di ripetere gli errori del passato, di cui i consiglieri di minoranza, sottoscrittori della mozione dovrebbero essere a conoscenza, visto che i loro amici hanno governato per decenni.
Bene. Tracce di toponomastica negli atti amministrativi risalgono all’ottobre del 1996.
Il Consiglio Comunale dell’epoca, Sindaco l’Ing. Vittori, a capo di una Giunta di sinistra, approvò un progetto di 300 milioni di lire che prevedeva “lavori di arredo urbano, verde pubblico, segnaletica stradale e toponomastica”.
Il progetto esecutivo dell’architetto Claudio Caratelli, nel maggio 1998 ebbe il varo definitivo insieme al bando di gara.
Ricordo questi precedenti semplicemente per sottolineare che le attuali denominazioni della strada, soprattutto nella valle di Sacriporto (ex Pantano) la cui incongruenza e approssimazione è fonte di non pochi disagi per i cittadini e di non pochi problemi, risalgono a quel tempo e a quegli atti.
Ora, per mettere le cose a posto e avere una toponomastica degna di questo nome, rispettosa della identità dei luoghi, bisogna operare con serietà e circospezione.
Innanzitutto, mettendo in linea il Comune con alcuni adempimenti propedeutici e sostanziali previsti dalla legge come l’ACCESSO ALL’ANAGRAFE NAZIONALE.
Si tratta di una attività ricognitiva e cartografica che l’attuale Amministrazione ha avviato fin dal suo insediamento. Essa riguarda, tra l’altro, la numerazione civica in tutto il territorio.
Si tratta di oltre 4000 civici da sistemare, corrispondenti alle civili abitazioni per i quali la toponomastica deve coincidere con i dati catastali.
Quest’opera, affidata ad una società specializzata, è in via di definizione.
Soltanto alla fine di questo lavoro e al cospetto di una cartografia aggiornata e definita nei numeri civici, sarà possibile fornire le denominazioni alle strade, comprese quelle che interessano i nuovi insediamenti.
Sulle modalità in cui si svolgerà questa seconda fase siamo aperti al confronto e ad ogni idea e istanza, purchè sia rispettosa dei luoghi, della storia dei territori e della comunità, senza rinunciare alla creatività di cui la cultura segnina è stata da sempre foriera.
A tal fine sarà costituita una Commissione Comunale ad hoc per la toponomastica anche per predisporre il relativo regolamento. Cordialità»
F.to Il Sindaco di Segni Silvano Moffa








