• Senza categoria

Segni. Si torna alle urne. I 7 (su 12) consiglieri comunali del Gruppo Misto si dimettono: «Facciamo chiarezza sugli avvenimenti che stanno interessando il nostro Comune…»

Nola FerramentaNola Ferramenta


SEGNI (RM) – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma dei consiglieri comunali di Segni Gianfranco Boccardelli, Cesare Ferretti, Enzo Guidi, Antonella Iannucci, Stefano Salvitti, Alfredo Spigone, Cristina Vittori.

«Riteniamo necessario pubblicare il seguente comunicato al fine di fare chiarezza, una volta per tutte, sugli avvenimenti politico – amministrativi che stanno interessando il nostro Comune.

In data 11.10.2017 la dott.ssa Vittori Cristina rassegna le proprie dimissioni da Assessore al Bilancio in palese disaccordo con il resto della Giunta relativamente alla gestione delle risorse economiche dell’Ente mantenendo, però, la carica di Consigliere Comunale, dimissioni delle quali il Sindaco non da notizia ai Consiglieri di Maggioranza.

In data 15.10.2017 i Consiglieri Salvitti Stefano, Spigone Alfredo e Guidi Enzo decidono di costituire un loro Gruppo Consiliare (gruppo misto) al quale, in data 8/11/2017 aderisce anche il Consigliere Vittori, dichiarando prima al Sindaco e poi ai cittadini (attraverso un comunicato reso pubblico) la loro volontà di continuare a dare la loro fiducia al Sindaco e alla sua Giunta valutando di volta in volta le proposte portate e previa verifica della conformità delle stesse con il documento programmatico presentato in campagna elettorale.
Dalla data di costituzione in poi i Consiglieri del Gruppo Misto non vengono mai interpellati.

Il 28.11.2017 viene convocato il Consiglio Comunale con all’ordine del giorno la ratifica di variazioni di bilancio adottate in giunta. In conferenza dei capigruppo, i rappresentanti del gruppo misto hanno fatto presente al Sindaco che la IV variazione al bilancio così come impostata, avrebbe portato il Bilancio Consuntivo 2017 in sicuro disavanzo (affermazioni queste comprovate con dati e numeri) e viene offerta al Sindaco piena disponibilità a collaborare per rivedere e modificare quella variazione al bilancio proponendole, proprio per procedere alla modifica, il ritiro dall’ordine del giorno del consiglio fissato per il giorno seguente.
Per tutta risposta, la variazione viene portata in Consiglio così come approvata dalla Giunta e il Sindaco, nelle proprie comunicazioni, rivolgendosi ai Consiglieri del gruppo misto, espressamente afferma che o rientrano di buon grado in maggioranza o inizierà le consultazioni con i Consiglieri di opposizione. In quel Consiglio Comunale la IV variazione al bilancio non viene approvata per il venir meno del numero legale dei consiglieri dovuto all’abbandono dell’aula da parte dell’unico consigliere di opposizione presente e dei componenti il gruppo misto.


Da quella data in poi inizia la fase delle consultazioni dell’opposizione da parte del Sindaco e del suo Vice. Un vero e proprio pressing molto vicino allo stalking. Un vero e proprio mercato delle persone e dei ruoli dove viene offerto ai Consiglieri Iannucci, Ferretti e Boccardelli di tutto e di più oltre, ovviamente, alle poltrone.
Tale avvilente mercato prosegue, con esito negativo grazie al netto rifiuto dei Consiglieri di opposizione, fino al 23.12.2017 data in cui viene convocato il Consiglio Comunale per l’approvazione della solita variazione di bilancio, Consiglio poi non tenutosi a causa dell’assenza del Segretario Comunale (assenza voluta e pilotata?).


Il 28.12.2017 nel Consiglio Comunale nuovamente convocato per l’approvazione della solita variazione al Bilancio accadono due cose fondamentali:

– Il Sindaco rassegna le proprie dimissioni revocabili (20 giorni di tempo per costituire una nuova maggioranza);
– La variazione al bilancio viene emendata dai consiglieri del gruppo misto (Guidi, Salvitti, Spigone A. e Vittori) e dell’opposizione (Boccardelli Ferretti e Iannucci) e modificata in modo tale da mitigare – per quanto possibile, il rischio di disavanzo per il bilancio 2017. Le modifiche, che poi non sono altro che quelle proposte fin da ottobre dai Consiglieri del gruppo misto, vengono votate all’unanimità da tutti i Consiglieri.

A partire da tale data iniziano le consultazioni per la formazione di una nuova maggioranza.
I Consiglieri di opposizione Boccardelli, Ferretti e Iannucci insieme ai Consiglieri Guidi, Salvitti, Spigone Alfredo e Vittori, manifestano al Sindaco la loro disponibilità a fornire il loro supporto a due condizioni:
a) Individuazione e condivisione di pochi punti programmatici realizzabili fino a fine mandato avendo come unico obiettivo quello di stabilire le cose più importanti da fare per il bene e l’interesse del paese e dei cittadini;

b) Azzeramento di fatto delle deleghe di giunta e loro riassegnazione nel rispetto del principio della discontinuità attraverso la formazione di una giunta istituzionale di responsabilità che potesse trovare il sostegno del più ampio numero di Consiglieri possibile, cosa che di fatto poteva essere realizzata attraverso la formazione di una Giunta composta da un rappresentante per ogni gruppo consiliare.

Tali proposte non trovano consenso nel gruppo dell’ex maggioranza ma nonostante ciò in data 17.01.2018 il Sindaco formalizza alla Prefettura il ritiro delle proprie dimissioni affermando che è “possibile costituire una nuova maggioranza che permetta di continuare la consiliatura”. Contestualmente pubblica un comunicato stampa riportando quanto comunicato alla Prefettura e convoca via pec i Capigruppo Consiliari per una riunione fissata per il 19.01.2018 ore 16,00 con oggetto: “costituendo Organo Esecutivo” riunione alla quale, però, lei stessa non si presenta.
Anzi, un’ora prima dell’incontro, il Sindaco fa pubblicare un comunicato stampa nel quale dichiara [•>], smentendo se stessa e contraddicendosi in modo evidente, di non aver raggiunto alcun accordo per la costituzione di una nuova maggioranza e di rassegnare la proprie dimissioni (ri-rassegnare!).


L’incertezza politica ed amministrativa in cui è stato condotto il paese in questi ultimi tempi non ha precedenti in nessuno dei Comuni italiani.


Tale situazione, determinata da comportamenti illogici, insensati ed incoerenti, sicuramente dettati e voluti da chi sta dimostrando il vero attaccamento alla poltrona, ha generato in noi la forte preoccupazione che si determinasse una sorta di limbo amministrativo che avrebbe causato notevoli danni al Comune, al Paese ed ai cittadini, preoccupazione che ci ha indotto a rassegnare le dimissioni contestuali ed irrevocabili dalla carica di Consiglieri Comunali, dimissioni che, in base alla legge, determinano lo scioglimento del Consiglio Comunale ritenendo indispensabile che la parola, quanto prima, torni ai cittadini».

F.to i Consiglieri comunali: Gianfranco Boccardelli, Cesare Ferretti, Enzo Guidi, Antonella Iannucci, Stefano Salvitti, Alfredo Spigone, Cristina Vittori 

Il prefetto ha sciolto il Consiglio e nominato il Commissario prefettizio

A seguito della presentazione al protocollo del comune di Segni, in data 24 Gennaio 2018, delle dimissioni, contestuali e personalmente presentate e firmate in unico atto da 7 Consiglieri Comunali, si è perfezionata la fattispecie di cui all’art. 141 comma 1° lett. b) n. 3 del Dlgs n. 267/2000.
Il Prefetto di Roma, con Decreto prot. n. 33484/2018, ha pertanto disposto, nelle more dell’emanazione del Decreto Presidenziale di scioglimento, la sospensione del Consiglio Comunale di Segni e la nomina a Commissario Prefettizio del Vice Prefetto aggiunto Dott. Giovanni Luigi Bombagi per la provvisoria amministrazione dell’Ente.

Potrebbero interessarti anche...

Top