Segni. Riapertura di Via Traiana. Botta e risposta tra Comune (Ora basta!) e Città Metropolitana di Roma Capitale (Entro fine mese sarà riaperta…)
SEGNI – Lo scorso 16 Settembre a ridosso dei cantieri per il ripristino di Via Traiana (l’ormai famigerata strada che collega Segni a Colleferro) è stato organizzato un “flash mob” guidato dal Sindaco di Segni Silvano Moffa, dagli assessori e dai Consiglieri comunali di maggioranza.
L’Amministrazione comunale di Segni in quell’occasione, ha consegnato agli automobilisti in transito un volantino firmato dal sindaco.
Questo il testo del volantino.
«Via Traiana. Ora Basta!»
Sono QUATTRO ANNI che aspettiamo la riapertura completa di Via Traiana, interrotta da una frana.
Sono QUATTRO ANNI di disagi per i cittadini di Segni.
Sono venuti, Gualtieri e Company a farsi fotografare per l’apertura del cantiere, ma i lavori procedono a singhiozzo.
È UNA VERGOGNA!
È l’ennesima dimostrazione della totale inefficienza della Città Metropolitana.
ORA BASTA!|
Vogliamo certezze, non prese in giro».
Il Sindaco di Segni ha anche annunciato che se i lavori non termineranno entro fine settembre «metteremo in campo altre proteste ancora più clamorose.
Siamo pronti a spostare tutta la cittadinanza di Segni a Palazzo Valentini ed a protestare ancora se sarà necessario.
Siamo stufi di promesse a vuoto, non ne possiamo più».
Non si è fatta attendere la risposta della Consigliera delegata alla viabilità della Città Metropolitana di Roma Manuela Chioccia.
«Via Traiana: a fine settembre la strada verrà riconsegnata, al di là delle sceneggiate!»
«In merito alle strumentalizzazioni che alcuni soggetti politici stanno portando avanti su Via Traiana – scrive in un comunicato la consigliera metropolitana – ci teniamo a precisare che la Città Metropolitana di Roma, fin dall’inizio della nuova amministrazione Gualtieri ha lavorato in maniera costante per far sì che la S.P. 86/a Traiana Segni-Roccamassina potesse essere riaperta e consegnata di nuovo ai cittadini.
Da subito infatti ci siamo attivati per l’ulteriore reperimento delle risorse necessarie alla realizzazione di un intervento definitivo, dopo quello provvisorio di cui si erano occupati i locali consiglieri metropolitani (bipartisan) nella precedente consiliatura.
Dopo la stesura del progetto definitivo che vedeva la necessità di procedere a degli espropri per pubblica utilità, si è reso necessario, da parte del Comune di Segni, richiedere l’autorizzazione paesaggistica.
Successivamente si è dovuto acquisire il parere del vincolo archeologico da parte del MBAAC, il parere della Asl, sugli strumenti urbanistici ed il nulla osta della Regione Lazio sul vincolo idrogeologico.
Una volta ottenuti questi pareri, necessari per portare avanti la procedura, e che richiedono tempi stabiliti dalle norme, il Comune di Segni ha approvato la necessaria variante urbanistica con Deliberazione C.C. n° 34 del 30.10.2023, trasmessa alla Città Metropolitana il 17.11.2023.
La Città Metropolitana ha, quindi, immediatamente predisposto gli atti per l’affidamento dei lavori che sono stati consegnati in data 15 Gennaio 2024.
La data ultima per il fine lavori, tenendo conto delle sospensioni dovute ad eventi meteorologici avversi, anche recenti, è fissata al 29 Settembre 2024.
Pertanto a fine settembre è prevista la conclusione del cantiere e la conseguente riapertura definitiva di Via Traiana. Come da contratto e non certo per le provocazioni di chi invece di dialogare fa campagna elettorale.
La Città Metropolitana ha lavorato seriamente per la riapertura di Via Traiana e i lavori stanno proseguendo nei tempi stabiliti.
Le strumentalizzazioni politiche di questi giorni, che non hanno ragione d’essere visto l’avanzamento dell’opera, creano solo confusione a discapito dei cittadini e della comunità, oltre a rischiare il rallentamento delle opere, e sono fatte da chi vorrebbe prendersi i meriti e non ne ha nessuno.
Tra le amministrazioni ci dovrebbe essere unità d’intenti per dare risposte concrete ai bisogni e alle necessità dei cittadini, cosa che la Città Metropolitana di Roma ha sempre fatto in questi anni, ma evidentemente ad alcuni personaggi politici tutto ciò non interessa poiché solo la bagarre è il loro stile».









