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“Segni Project. Presentazione dei risultati della campagna di scavi 2014” in collaborazione con la “British School at Rome”

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SEGNI (RM) – Tantissimo pubblico nella Sala Pio XI della Cattedrale S. Maria Assunta, Sabato 25 Ottobre in occasione dell’incontro, organizzato dal Museo Archeologico Comunale e patrocinato dal Comune di Segni, per “Segni Project-Presentazione dei risultati della campagna di scavi 2014”, in collaborazione con la British School at Rome.

Erano presenti: Maria Assunta Boccardelli, Sindaco di Segni, Elena Calandra, Sovrintendente per i Beni Archeologici del Lazio, Alessandro Betori, Funzionario Sovraintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, Christopher Smith, Direttore British School at Rome, Francesco Maria Cifarelli, già Direttore del Museo archeologico di Segni ed attualmente alla Sovrintendenza Capitolina per i Beni Culturali, Stephen Kay, British School at Rome Llorenc Alapont-Università di Valencia. A fare gli onori di casa Federica Colaiacomo, Conservatrice del Museo.
Numerosi anche gli amministratori e politici locali che hanno voluto presenziare all’importante evento.

Gli interventi dei relatori hanno sottolineato l’importanza di tre anni di scavo che hanno dato una nuova visione della storia della città di Segni, che dovrà essere ancora indagata ed approfondita dal punto di vista archeologico.

Prima scoperta di grande rilievo Piazza S. Maria: le prospezioni geofisiche hanno portato ad una constatazione incredibile: la struttura urbanistica dell’attuale di Segni va datata probabilmente soltanto dalla metà del 1600, perché un visitatore che fosse venuto prima di tale periodo ne avrebbe avuto una visione totalmente diversa.

I risultati delle indagini hanno dimostrato che la Piazza altro non è che un coacervo di strutture che sono state chiuse alla metà del XVI secolo e dove oggi insiste oggi la piazza, in età romana probabilmente era ubicata una ricchissima domus, che andrà attentamente studiata grazie ai materiali reperiti, ma che ha già detto molto con il ritrovamento dello stupendo mosaico, datato intorno agli anni 60-40 a. C., che dimostra come la città di quell’epoca era in grado di realizzare una committenza di altissimo livello.

I ritrovamenti scheletrici avvenuti nello scorso anno dimostrano invece come, in epoche successive, esisteva una cattedrale proprio in luogo della piazza, l’antica perduta cattedrale di Segni. Lo scavo di Prato Felici ha riportato alla luce alcuni pochi pezzi che dimostrano però l’esistenza di un villaggio che nasce e muore, dopo l’XI sec. non si hanno testimonianze archeologiche almeno per quattro secoli. Solo verso la metà del VII ed il secolo successivo nasce un abitato, per una storia che si sviluppa fino ai nostri giorni.

Le strutture portate alla luce sono di grande importanza ed uniche nel loro genere, testimoniano il periodo dell’alta età medio-repubblicana, con edifici e murature di una Segni di cui non si sapeva nulla. Presente anche un antico condotto fognario. Alla fine dell’incontro tutti i presenti sono stati accompagnati al luogo degli scavi per visionare le strutture riportate alla luce e grande è stata l’emozione della visita, adeguatamente illustrata.

Certamente c’è ancora molto da studiare ed approfondire, e tanto è il lavoro che impegnerà gli studiosi per relazionare sui tre anni di scavi e che porterà ad una esaustiva pubblicazione dei dati ottenuti. Segni vede quindi arricchire il suo patrimonio storico e divenire sito di grande interesse archeologico, un’avventura che speriamo prosegua nei prossimi anni con rinnovato interesse.

Eledina Lorenzon

 

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