Segni. Inaugurato il “Giardino dei Giusti” al Liceo delle Scienze Umane. All’interno ogni classe allestita come museo…
SEGNI – Il Liceo delle Scienze Umane di Segni, facente parte dell’Iis Via Gramsci di Valmontone, ha inaugurato ieri, 30 Gennaio, il “Giardino dei Giusti” dedicandolo a chi, di fronte ad ingiustizie e persecuzioni, è stato capace di andare con coraggio in soccorso dei sofferenti e di interrompere così la catena del male.
Il termine “Giusto” è tratto dal passo del Talmud che afferma «chi salva una vita salva il mondo intero» ed è stato applicato per la prima volta dallo Yad Vashem di Gerusalemme, in riferimento a coloro che hanno salvato gli ebrei durante la persecuzione nazista in Europa.
Le studentesse e gli studenti del Liceo delle Scienze Umane di Segni hanno voluto interpretare il concetto di giusto estendendolo a tutti coloro che in ogni parte del mondo, e in ogni epoca, hanno salvato vite umane mettendo a repentaglio la propria, e riflettendo anche sul dovere di non restare indifferenti nel proprio quotidiano, quando si verificano casi di discriminazione, bullismo, esclusione, intolleranza.
La cerimonia si è svolta alla presenza del Sindaco di Segni Silvano Moffa, dell’Ass. alla Pubblica Istruzione Chiara Pizzuti e della Responsabile di plesso Professoressa Maria Isabella Coppola, che nei loro saluti hanno espresso parole di pace e di speranza, ricordando i Giusti e le vittime della Shoah ed illustrando come conoscere la Storia sia necessario per comprendere ed evitare di cadere di nuovo nella spirale dell’odio e della violenza, soprattutto in questi tempi bui in cui la devastazione della guerra si è riproposta nuovamente in tutta la sua atrocità, facendo vacillare i valori faticosamente conquistati di democrazia e libertà.
L’inaugurazione si è celebrata col tradizionale taglio del nastro e la deposizione di sassi bianchi accanto alle pietre d’inciampo – realizzate dalla classe 5^ A – ed accanto ai nuovi fiori che sono stati piantati in ricordo delle persone che hanno rischiato la vita; tra queste, il segnino Monsignor Vincenzo Fagiolo, proclamato Giusto tra le Nazioni nel 1983 grazie al suo impegno per salvare la vita all’ebreo romano Michael Tagliacozzo durante l’occupazione tedesca della capitale.
La targa con l’intitolazione del giardino è stata frutto di una bella collaborazione con l’Istituto Professionale Ipia di Colleferro (altro plesso dell’Iis Via Gramsci): gli alunni dell’Ipia hanno infatti realizzato il porta targa nei loro laboratori, assemblandolo, tagliandolo e verniciandolo di rosso.
Le riflessioni delle studentesse e degli studenti sono state accompagnate da intermezzi musicali di un alunno della classe 2^ A, e hanno preceduto e seguito la visita guidata al percorso museale.
Ogni classe è stata allestita come una sala di museo, con installazioni artistiche di approfondimento quali cartelloni, video, opere di caviardage e intaglio: il percorso è iniziato dalla sala “Chi salva una vita salva il mondo intero”, è proseguito attraverso “I talenti perduti per sempre”, “Il Genocidio della Cultura”, “Per la pace perpetua (Immanuel Kant)”, e si è chiuso con “La memoria della Shoah” e “Il sonno della ragione genera mostri (Francisco Goya)”.



























