Segni. Festeggiamenti per il Santo Patrono San Bruno. Un pomeriggio all’insegna della cultura e della musica
SEGNI (Eledina Lorenzon) – Nel pomeriggio di Sabato 18 Luglio, sono continuati gli eventi nell’ambito dei festeggiamenti del Patrono San Bruno a Segni con un incontro di grande caratura culturale che si è tenuto alla Biblioteca Comunale ed ha visto protagonista il Movimento Futurista ed in particolare ” “Donna-velocità. Contributi femminili all’estetica futurista”, un ensemble di improvvisazione tra storia, musica e danza per dare risalto al notevole apporto dato dalle artiste donne al Movimento Futurista.
Un progetto ideato da Valeria Guidotti e Luisa Sette dell’Associazione Il Cinema nella Storia di Roma in collaborazione con Naviganti di Letture, associazione culturale di volontariato che svolge le sue attività in seno alla biblioteca comunale con il coordinamento di Carla De Felice
Presenti in sala il Sindaco Silvano Moffa, il pittore Antonio Fiore in arte Ufagrà, esponente a livello nazionale ed internazionale della pittura “futurista” e un numeroso pubblico.
L’incontro è stato realizzato in due distinte sezioni: una prima parte dedicata al Movimento Futurista femminile che si è avvalso della proiezione di slides che hanno messo in evidenza, dal punto di vista storico-artistico,cosa significava essere una donna d’avanguardia nell’Italia del Novecento: il secolo breve, così definito, che fu protagonista del progresso tecnologico, ma anche di sperimentazioni artistiche e che vide le prime grandi rivendicazioni dei diritti delle donne.
Valeria Guidotti ha… guidato con interventi mirati e coadiuvata dalle letture di Francesca Condò, Antonella Porena e Manuela Taliento; con le musiciste e coriste Jessica Carrieri, Elisa Muro Gentileschi, Sabrina Scatizzi , Luisa Sette e le performance della danzatrice Chiara Parlati, un viaggio meraviglioso tra le donne d’avanguardia, donne che aderirono al Futurismo ideato da Filippo Tommaso Marinetti nel 1909 per esaltare la modernità, la velocità e la rottura con il passato.
Donne che impiegarono tutte le loro energie per esprimere grinta e trasgressione nell’Italia provinciale di quel tempo e che seppero imporsi, nelle loro differenti arti quali pittura, scultura, letteratura, musica, danza, fotografia e cinema , proponendo un modello femminile impegnato e fuori dagli schemi correnti della donna borghese. Donne desiderose di dimostrare la loro indipendenza e affermarsi inambiti culturali e sociali oltre il ruolo di madri e lumi tutelari del focolare, che trovarono nel Futurismo la possibilità di imporsi.
Ne sono state ricordate alcune come Benedetta Cappa Marinetti, memoria storica del movimento, Barbara rappresentante dell’aeropittura ed aviatrice, Maria Goretti poetessa, Giannina Censi che ideò l’aerodanza e tante altre ancora che segnarono davvero un’epoca.
Grazie alla danzatrice Chiara Parlati il numerosissimo pubblico, ha potuto ammirare coreografie caratterizzate da un linguaggio di danza innovativo e dinamico, capace di esprimere il desiderio di volare danzando.
Sicuramente riscoprire le donne del Futurismo oggi, significa ripensare la storia dell’arte non solo come un elenco di grandi nomi, ma come una rete complessa di relazioni, conflitti e voci dimenticate. Le Futuriste furono artiste, scrittrici, pensatrici e conoscere le loro opere e la loro storia è un doveroso omaggio alla loro memoria.
La seconda parte dell’evento si è svolta nel bellissimo spazio aperto della Biblioteca ed è stata dedicata al pittore Antonio Fiore, figlio di questa città, che, come ha scritto Tiziano M. Todi nel Catalogo Mostra presso Galleria Vittoria di Roma (9-30 Settembre 2023) sempre con la sua arte “ci invita ad alzare gli occhi al cielo per raggiungere gli astri mostrandoceli come scorci dedicati ai sognatori, in una trama che intreccia culture antiche e moderne con quelle fantastiche”.
Antonio Fiore ricordiamo si è avvicinato casualmente all’arte futurista come collezionista di quadri e l’incontro con Sante Monachesi (1978) artista, pittore, scultore e fondatore nel 1932 del “Movimento Futurista nelle Marche” lo ha portato ad intraprendere, presso di lui, lezioni di pittura. Ben inserito nel mondo artistico ha frequentato gli artisti futuristi quali Francesco Cargiulo, Enzo Benedetto, Osvaldo Peruzzi, oltre alle figlie di Balla Luce ed Elica con le quali stringe, unitamente alla sua famiglia, una lunga, cordiale e feconda amicizia .
Oggi Antonio Fiore è universalmente considerato l’erede dei futuristi dell’ultima generazione., i suoi quadri , ricchi di colore , con forme sinuose ed ammalianti in una dimensione ideale nella quale ci sembra di toccare un pezzetto di universo composto dalla materia e dalla inafferrabile immaginazione dell’artista per un’arte che regala emozioni e sensazioni uniche
Tante le domande a cui l’artista ha risposto con grande disponibilità in un’alternanza di ricordi del passato e prospettive per il futuro. Domande curiose a volte anche sulla sua vita privata ed il cammino di fede che ha accompagnato la sua vita , il lungo sodalizio e di complicità con la moglie Maria Pia, sua compagna di vita da quasi 26 anni, la nascita della figlia Rita, oggi Suor Maria Addolorata, il suo lavoro come Dirigente di un’importante fabbrica del territorio, tanti aneddoti di una vita intensa e, come ha definito lo stesso artista, felice e fortunata.
Nel suo breve intervento il Sindaco ha ringraziato le associazioni che hanno organizzato un evento di così grande interesse che ha posto il Futurismo all’attenzione del pubblico, come movimento di pensiero che ha avuto un’evoluzione importante che continua sino ad oggi ed ha sottolineato la grande personalità e disponibilità di Antonio Fiore, e come, grazie anche alla sua onda comunicativa, siano cresciute in Segni tante realtà artistiche come “Arte in Centro” che avvicina il pubblico all’arte degli artisti del territorio.
A conclusione dell’evento un brindisi augurale a cura dell’Ais Lazio Castelli Romani Sede di Segni con la gradita enodegustazione di etichette del territorio, introdotte dal sommelier Riccardo Colabucci.
In serata in Piazza S. Maria l’esibizione della Banda Musicale Città di Segni “Eugenio Blonk-Steiner” diretta dal Maestro Mario Vari e del Coro “La Piazza all’Opera” diretta, per l’occasione dal M° Paola Vittori.
Presente il Sindaco Silvano Moffa, la Vicesindaca Chiara Pizzuti e l’Ass. Marco Salvi oltre a tantissimo pubblico, da sempre, affezionato alla Banda che vanta origini antichissime: la sua presenza è attestata almeno fin dal 1816.
A presentare ed illustrare il repertorio Annalisa Ciccotti e Flavia Barcellona che in apertura hanno dedicato un pensiero al musicista Tonino Ciotti, recentemente scomparso e che mosse i suoi primi passi nel mondo della musica proprio dalla banda cittadina: «Vogliamo dire, con tutto l’affetto, grazie Tonino, conserviamo il tuo ricordo nei cuori e soprattutto nelle nostre menti».
Un repertorio variegato che ha visto le musiche e canzoni di compositori italiani e stranieri: da Morricone a Piazzola e tanti altri per una serata davvero magica sotto il cielo di Segni.
Momento di grande emozione e divertimento l’esibizione del Coro “La Piazza all’Opera“ che dopo l’esecuzione di due brani : il primo “Dolce sentire” tratto dal Film “Fratello Sole sorella Luna” e “Lo Chiederemo agli Alberi” di Simone Cristicchi, si sono cimentati in due brani dove la musica era eseguita dalla banda con strumenti musicali classici, mentre il coro suonava utilizzando: cucchiai di legno, padelle. coperchi, macinini, caffettiere e via a suonare, un momento di vera cordialità e divertimento che ha unito la comunità tutta che ha applaudito con grande intensità ed affetto.














































