Segni. Festeggiamenti in onore di S. Bruno. Grande successo per il concerto della Banda Musicale Città di Segni “Eugenio Blonk-Steiner”

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SEGNI (Eledina Lorenzon) – La bellezza di Piazza S. Maria a Segni stracolma di pubblico nella serata davvero magica di Giovedi 18 Luglio ha fatto da cornice allo splendido concerto della Banda Musicale Città di Segni “Eugenio Blonk-Steiner” diretta dal M° Mario Vari.

L’evento, inserito nel vasto programma dei festeggiamenti del Patrono San Bruno, patrocinato dal Comune, e sponsorizzato tra gli altri dalla Banca di Credito Cooperativo di Roma, ha visto la partecipazione del Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Velletri-Segni S.E.R. Mons. Vincenzo Apicella, del Parroco della Cattedrale S. Maria Assunta Mons. Franco Fagiolo nonché delle autorità comunali.

La Banda Musicale Città di Segni vanta origini antiche, la sua presenza è attestata fin dal 1816. Nel corso della sua lunga storia il complesso bandistico ha da sempre avuto il merito di allevare, talvolta scoprire, giovani musicisti e di essere, di generazione in generazione, il filo della memoria della musica patriottica, ma anche della musica colta e trasmettere “valori quali il contatto e lo scambio generazionale, la sana e costruttiva realtà associativa, l’attenzione e l’interesse per ciò che è locale senza, per questo, rinunciare a guardare ed attingere a realtà di più ampio respiro”.
È testimonianza del patrimonio culturale locale capace di connetterci con il passato, quando la cultura musicale, uscita dai teatri e dalle chiese, si diffuse nelle piazze, ma al tempo stesso ci proietta verso il futuro, uniti dal linguaggio universale della musica.

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Il repertorio della serata, dal titolo “Una sera con George”, è stato appunto dedicato alle musiche di George Gershwin, compositore, pianista e direttore d’orchestra statunitense. Ospite d’eccezione della serata il pianista Tonino Marozza, segnino classe 1949, musicista eclettico, con tante esperienze in ogni ambito musicale. Amante della sperimentazione e dell’intreccio di linguaggi musicali differenti che gli hanno permesso di sviluppare un modo di suonare molto personale.

Il primo brano eseguito non poteva che essere Rhapsody in Blue, una delle più famose composizioni del musicista americano, perfetto esempio di fusione ed incontro tra la musica classica e quella Jazz.
Un brano, che come ebbe a definire l’autore stesso, rappresentava “una sorta di multicroma fantasia, un caleidoscopio musicale dell’America, col nostro miscuglio di razze, il nostro incomparabile brio nazionale, i nostri blues, la nostra pazzia metropolitana”. Trascrizione ed adattamento del M° F. Valeri. Ha fatto quindi seguito “Summertime”, la famosissima aria composta da George Gershwin per l’opera Porgy and Bess del 1935, affidata per l’occasione alla splendida Silvia Scandurra, voce ufficiale della Banda di Segni.
Continuando con “Song from Gershwin” per l’arrangiamento del M° G: Gazzani e terminando con Walking the Dog, con trascrizione ed adattamento del M° F. Valeri, brano scritto nel1937 da G. Gershwin per il film Shall we dance con Fred Astair e Ginger Rogers.

Applausi a non finire e l’immancabile richiesta di bis, hanno concluso questa davvero straordinaria serata, presentata, come sempre in maniera impeccabile, da Anna Lisa Ciccotti.

Nel pomeriggio, presso la Biblioteca Comunale, era stata inaugurata la bella ed originale mostra di Massimiliano Vari, in arte Varivà, dal titolo “Segni indelebili”, apertura fino al 21 Luglio. In mostra opere che vedono protagonisti scorci e monumenti della cittadina lepina, la volsca Signia, cinta da mura ciclopiche del VI sec. a.C. , ancora ben conservate. Le opere in mostra attuate con una tecnica innovativa, regalano emozioni e sensazioni davvero straordinarie, che richiama le correnti del ’900 dal surrealismo alla pop-art.
Attraverso la visione onirica i pianeti, con la leggerezza di bolle di sapone, si affacciano ad abbracciare i monumenti simbolo della città, dalla Porta Saracena all’Acropoli, dalla Cattedrale di S. Maria Assunta alla Chiesa di S. Maria degli Angeli, da Ponte Scarabeo al Ninfeo, ultimo straordinario gioiello da poco restaurato ed aperto al pubblico.

Tutto questo patrimonio testimonia l’identità culturale della città di cui essere orgogliosi e della cui salvaguardia ogni cittadino deve sentirsi parte attiva.
Presenti all’evento le Autorità civili ed un pubblico numeroso tra cui anche il noto pittore Antonio Fiore in arte Ufagrà.

 

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