Segni. “Fare cassa alle spalle dei soliti noti: I Cittadini”. Un comunicato dei Consiglieri comunali Giuseppe Raviglia e Guido Bassetto

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SEGNI – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma dei Consiglieri comunali Giuseppe Raviglia (Lista “Raviglia Sindaco”) e Guido Bassetto (“Mov. 5 Stelle”) riguardante la trasformazione in diritto di proprietà del diritto di superficie per chi ha costruito in edilizia popolare.

“Fare cassa alle spalle dei soliti noti: I CITTADINI”

«Cari Concittadini,

con delibera di consiglio comunale n° 30 del 31 Ottobre 2019, si approvava il regolamento per la trasformazione e del diritto di superfìcie in diritto di proprietà, per chi ha costruito in edilizia popolare.

A tal proposito, il comune avrebbe dovuto farsi carico – come prescrive la legge – di tutte le fasi propedeutiche (esproprio dei terreni, indennizzo ai proprietari) per cedere alle cooperative, tramite convenzione, le aree individuate per l’edilizia popolare.

Sarebbe stato bello pensare che nel nostro comune, una volta ogni tanto, tutto fosse filato per il verso giusto!
Invece come al solito, le cooperative si sono viste delegare (ufficialmente, con delibera di consiglio comunale) dalle passate amministrazioni tutte le suddette incombenze, e questa delega ha comportato per le cooperative stesse l’onere di essere in prima persona coinvolte nelle azioni giudiziarie (contro l’esproprio) intraprese dai proprietari dei terreni; in alcuni casi, si è arrivati al giudizio in Cassazione e perfino al versamento di un notevole indennizzo riguardante le aree.

Abbiamo richiesto più volte (da marzo 2020) la convocazione della commissione preposta, con l’intento di discutere sul calcolo dell’indennizzo che il cittadino proprietario deve versare al comune per trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà, e nello specifico, capire come si sia potuti arrivare ad una quota minima di 3.000 euro; purtroppo però, i nostri solleciti sono sempre caduti nel vuoto.

Anzi, con stupore vediamo l’arroganza di questa amministrazione, che con un comunicato rende disponibile l’area tecnica (tramite incaricato esterno) a dare spiegazioni ai cittadini che ne facciano richiesta, ignorando completamente i solleciti presentati dai consiglieri di opposizione.

Di conseguenza, ci domandiamo:
Cosa ha da nascondere questa amministrazione?
Perché non vuole convocare la commissione e rispondere alle chiare domande poste?
C’è forse qualche attuale amministratore che all’epoca dei fatti ricopriva ruoli di rilievo sulle decisioni prese in passato?

Lasciando le attuali norme, c’è il serio rischio, per i proprietari di questi immobili, di avere oltre al danno anche la beffa.
Quindi, dopo aver di fatto sostituito le passate amministrazioni, materialmente e finanziariamente in tutte le fasi dell’esproprio, oggi essi si ritrovano con l’indennizzo minimo che comporta un nuovo e corposo esborso finanziario».

F.to: i Consiglieri comunali Giuseppe Raviglia e Guido Bassetto

 

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