16 Maggio 2026
Città Metropolitana di Roma

Segni. Ex Magazzini Monterosso. Arrestati i 3 proprietari di Serrone ed il custode giudiziario di Palestrina. Operazione congiunta dei Carabinieri Forestali e della Polizia Locale

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SEGNI – Su delega della Procura della Repubblica di Velletri, in un’operazione congiunta, la Polizia Locale ed i Carabinieri Forestali di Segni, hanno posto sotto sequestro e nuovamente chiuso la “grande struttura di vendita” ex magazzini Monterosso – situata sulla SS6 Casilina tra Colleferro ed Anagni, in territorio comunale di Segni –, ponendo fine ad una serie di abusi edilizi, ed irregolarità commerciali iniziati nel 2013 ed ancora in atto.

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Questa volta – avendo reiterato il reato di violazione dei sigilli (l’ultima volta apposti sul finire dello scorso mese di agosto) – per i tre proprietari dell’area sono scattati gli arresti domiciliari a cura dei Carabinieri Forestali.
Con loro è finito ai domiciliari anche un uomo di Palestrina cui era stato affidato il ruolo di custode giudiziario dell’area sottoposta a sequestro.

Giulio Calamita SindacoGiulio Calamita Sindaco

Dal punto di vista commerciale, la Polizia Locale ha sanzionato la società titolare dell’attività con 15mila euro per l’esercizio senza licenza, mentre con Ordinanza del Settore Area Tecnica 2 (Suap – Sportello Unico Attività Produttive) n. 2 del 30-08-2023, il Comune di Segni aveva ordinato «la cessazione immediata dell’attività commerciale, svolta nei locali siti in Segni (Rm) Via Casilina Km. 52,7, con contestuale chiusura degli stessi, per assenza di autorizzazione e per motivi di pubblica sicurezza» [qui l’ordinanza •>].

Tale ordinanza faceva seguito ad analogo provvedimento emesso la settimana precedente, cui si aggiungevano una relazione tecnica negativa dei Vigili del Fuoco ed un verbale di accertamento della Asl Roma 5 – U.O.C. Prevenzione Sicurezza nei luoghi di lavoro.

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Ancora quattro anni fa [qui l’articolo •>] riferivamo dell’operazione congiunta di Polizia Locale e Carabinieri Forestali che portò al sequestro di 4mila metri quadrati di attività commerciale, di otto strutture metalliche di dimensioni 32mx2,50m di 4,50m altezza ancorate al terreno tramite calcestruzzo, più altri fabbricati adibiti ad abitazioni e magazzino adiacenti all’attività principale.

I reati allora contestati furono: lottizzazione e realizzazione di manufatti privi di titolo, realizzazione di manufatti in zona vincolata e realizzazione di manufatti nella fascia di rispetto dalla ferrovia.
Per tali reati vennero denunciate all’Autorità Giudiziaria quattro persone, tra proprietari e legali rappresentati di cinque diverse società.

Tale operazione, “completava” le altre che il 27 Settembre 2019 [qui l’articolo •>] e l’11 Ottobre 2019, avevano portato al sequestro delle aree adiacenti e circostanti, per la stessa tipologia di reato, ed il 20 Ottobre [qui l’articolo •>] alla denuncia di tre delle persone interessate, per violazione dei sigilli…

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.