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Segni. Cani avvelenati e maltrattati. Gatti uccisi a bastonate. L’Acta solleva la questione e sensibilizza le autorità competenti

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SEGNI (RM) – Nei mesi scorsi a Segni, in diverse aree del territorio comunale, sono stati trovati diversi cani senza vita.

In alcuni casi si è trattato di cani con microchip, e quindi regolarmente registrati e riconducibili ad un padrone, ma episodi analoghi hanno coinvolto anche cani randagi.

Già nel mese di Giugno giungeva presso la Stazione Carabinieri di Segni una denuncia contro ignoti per l’avvelenamento di un cane. Un altro cane – della stessa persona – in quegli stessi giorni era stato oggetto di un analogo tentativo di avvelenamento, fortunatamente fallito.
Nel frattempo altri due cani randagi di piccola taglia – per i quali i volontari dell’A.C.T.A. – Associazione Crusaders per la Tutela degli Animali stavano cercando un’adozione – venivano trovati morti, anche loro presumibilmente avvelenati il Località Santermini

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Ancora nel mese di Luglio un’altra denuncia veniva sporta per l’uccisione di un cane – di nuovo per avvelenamento – avvenuto all’interno di una proprietà privata.

I volontari dell’Associazione decisero dunque di informare di quanto stava accadendo il Corpo Forestale dello Stato ed anche il Comune di Segni, chiedendo un intervento di controllo ed eventuale bonifica del territorio.

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Sul finire del mese di Agosto veniva denunciata la scomparsa di altri due cani, Bianca e Trillo, due cani “microchippati” che dimoravano presso il Convento delle Suore della Vergine di Matarà in località Puniglio presso i campi sportivi di Segni.

Bianca e Trillo venivano ritrovati circa 20 giorni dopo la loro scomparsa a 100 mt di distanza dal Convento, uccisi, legati per le zampette con cordino da fieno e gettati in un rovo.
Successivamente veniva sporta denuncia alla Asl di competenza Roma 5, servizio veterinario, e richiesta autopsia delle carcasse. Le risposte dell’Istituto zooprofilattico non sono state esaustive dal momento che lo stato di decomposizione delle carogne era già troppo avanzato.

avviso-cani-segni-630Al di là dei vari episodi noti avvenuti anche nel centro storico – che hanno coinvolto gatti, domestici e randagi, presi a bastonate ed uccisi – , è evidente necessario intervenire non solo per i fatti specifici, quanto soprattutto dal punto di vista culturale.
Se è vero che “Grandezza e progresso morale di un paese si possono giudicare dal modo in cui si tratta gli animali” [Mahatma Gandhi], certo Segni (in questo caso, ma episodi analoghi purtroppo sono molto, troppo diffusi, anche altrove) non ne esce dignitosamente…

Un incontro tra i rappresentanti dell’Associazione Acta, ed i vertici del Comune di Segni, ha portato all’affissione di una manifesto (a lato) che è apparso sui muri della città sul finire dello scorso mese di settembre, e ad un incontro – ancora non fissato – con i vari Enti coinvolti (Polizia Municipale, Asl, Guardie Cinofile, Carabinieri), per definire e chiarire quali siano le competenze e le responsabilità di ciascuno, stabilite dalla normativa vigente sulla tutela degli animali d’affezione e per la lotta al randagismo.

 

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