Screening per il tumore polmonare, Colleferro potrebbe essere il primo Comune… (VIDEO e FOTO)

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COLLEFERRO (RM) – Colleferro potrebbe essere il primo Comune pilota della regione, a realizzare lo screening gratuito del tumore polmonare.

E’ l’idea lanciata nel convegno di ieri, tenutosi nella sala consiliare, per la presentazione del progetto “Cosmos2”, alla presenza dei medici del San Camillo-Forlanini, titolari dello studio condotto con il gruppo Veronesi di Milano.

«Sono grato per la vostra presenza – ha detto il sindaco Mario Cacciotti introducendo il convegno – e per l’impegno con cui state lavorando a questo importante progetto. La prevenzione, in questo settore, è davvero l’azione più incisiva, in quanto per molti è difficile smettere di fumare e dunque tenere i soggetti più a rischio sotto controllo può essere determinante per intervenire in tempo, qualora fosse necessario».

«E’ uno studio molto serio che facciamo gratuitamente nonostante non rientri nei servizi sanitari previsti dalle asl – ha precisato il Direttore generale dell’importante nosocomio romano Prof. Aldo Morrone, sottolineando la forte valenza della prevenzione in questo settore –. Colleferro è il primo comune fuori Roma con cui vogliamo realizzarlo, ma dobbiamo trovare degli sponsor».

Di una petizione pubblica, con anche 1 solo euro a persona, e della volontaria donazione delle aziende locali, impattanti ambientalmente sul territorio negli anni passati, quasi per dovere morale, a tutela della salute pubblica, ha parlato il Dr. Pietro Di Fraia, medico specialistico e presidente della Farmacia comunale, che ha chiamato a raccolta tutte le realtà economiche dell’area: Comuni, banche, etc., di cui erano presenti diverse rappresentanze.

Di particolare rilievo la relazione del Dr. Giuseppe Cardillo, chirurgo toracico dell’ospedale romano, che segue il progetto da oltre un anno, il quale ha spiegato in maniera convincente l’utilità dello screening, con le moderne tecnologie impiegate, grazie alle quali è possibile individuare il tumore quando è in una fase iniziale e, dunque, l’intervento chirurgico può ancora essere una via di successo nel debellare il male.
«Se la diagnosi è tardiva – ha spiegato – la chirurgia può fare poco. Questa è una malattia molto diffusa di cui si parla troppo poco, che può colpire tutti, anche se l’85% sono fumatori».

Per questo lo screening ha anche lo scopo di aiutare i soggetti non solo a sottoporsi a controlli mirati, ma anche a provare a smettere, con un programma di prevenzione primaria. Concorde sulla scelta di Colleferro per iniziare uno studio che possa estendersi a tutto il territorio anche l’ex sindaco Silvano Moffa, il quale, chiudendo i lavori, ha prefigurato un progetto pilota che parta proprio da qui. «Colleferro ha tutte le particolarità per diventarne il capofila – ha detto Moffa – iniziando da questo primo segmento per poi allargare man mano la ricerca».

 

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