San Vito Romano. “Guardarsi intorno e non fingere di non vedere”. Incontro con la giornalista Federica Angeli all’Istituto Comprensivo Garibaldi
SAN VITO ROMANO – “Guardarsi intorno e non fingere di non vedere”, questo lo slogan con il quale Martedì 18 Febbraio, si è aperto l’incontro, presso la biblioteca dell’Istituto comprensivo Garibaldi, sede San Vito Romano, con la giornalista Federica Angeli, cronista di nera e di giudiziaria di Repubblica e suo figlio Lorenzo.
Alla presenza di alunni delle classi seconde e terze media, dei docenti, della dirigente Mara Marzullo, del sindaco dei giovani Emanuele Tariciotti, del sindaco Maurizio Pasquali, dell’assessore Irene Canini, delle referenti del progetto – concorso “Talent Antimafia “- professoresse Cristina Galizia, Martina Vincenzi, Enrica Micocci, la giornalista Angeli ha raccontato la sua esperienza di donna coraggiosa che ha combattuto contro gli interessi mafiosi nella città di Ostia.
Una platea di studenti e studentesse per oltre un’ora ha ascoltato in silenzio, quasi religioso, parole che sottolineavano l’importanza di essere partecipi alla vita civile, anche quando questa partecipazione diventa complicata e la pista in gioco molto alta. Il desiderio di un futuro migliore per i suoi tre figli è stato l’obiettivo che l’ha guidata in questi anni.
La dottoressa Angeli ha ricordato ai giovani studenti che “La mafia – come diceva Falcone – non è affatto invincibile e per questo avrà come tutti i fatti umani, un inizio ed una fine”.
Numerose le domande fatte dai ragazzi e ragazze alla giornalista ma, in modo particolare, al figlio Lorenzo, il Lollo protagonista de “Il giogo di Lollo”, che vedevano come uno di loro, che ha vissuto una situazione difficile senza diventare mai una vittima ma vivendo comunque in modo fiducioso. “Sono orgoglioso di mia mamma e del mio papà che hanno insegnato a me e ai miei fratelli che non ci si può piegare di fronte a chi è più prepotente”così Lorenzo ha detto ai giovani studenti. Gli alunni sono stati incuriositi da come si può vivere con una mamma così forte, ma allo stesso tempo così vulnerabile, che comunque ha insegnato ai propri figli a non abbassare la testa e a gestire le emozioni più difficili.
Il messaggio trasmesso è stato di coraggio, di rifiuto di illegalità, sulla quale la criminalità punta per tessere la rete nella quale intrappolare i più giovani attirati dai facili guadagni.
La dottoressa Angeli ha ricevuto in omaggio lavori realizzati dai ragazzi per la manifestazione.
L’incontro ha costituito un punto cruciale nel percorso di legalità intrapreso da anni dall’istituto con la lettura delle opere di Federica Angeli ( “A mano disarmata” e “Il gioco di Lollo”), che vedrà nella sua fase finale la partecipazione degli alunni al Talent Antimafia, un concorso di danza, musica, teatro cui parteciperanno gli alunni della scuola media di San Vito Romano.














