Rugby. Partenza esplosiva dei giovani (U16) del Csa (Colleferro-Segni-Appia). Avezzano-Csa 24 a 43

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COLLEFERRO | SEGNI (RM) – Nonostante la splendida giornata di sole (Domenica 21 Settembre • ore 11) la tensione è palpabile nei giovani rugbisti della franchigia Under 16 Csa (Colleferro-Segni-Appia), i quali esordiscono nel loro primo match ufficiale contro la combattiva formazione dell’Avezzano.

Pochi minuti di riscaldamento e siamo al calcio d’inizio.

LOCANDINA incontro under 16 - 2014La partita si accende subito. Il team locale sfodera gli artigli e attacca compatto con decisione. I nostri non sono da meno. Tengono botta, contengono e respingono indietro gli avversari attuando un gioco continuato e dinamico che mette subito in difficoltà i locali.

Neanche sei minuti dal fischio e recuperiamo palla su una mischia che subito scorre verso centrocampo. Veniamo fermati ma teniamo l’ovale. Veloce la giocata del mediano Matteucci che tiene viva l’azione ripartendo al volo. Ferretti scatta sul lato aperto. É l’ultimo uomo contro la difesa che cerca di chiuderlo. Continua con un calcio a scavalcare, brucia gli avversari e schiaccia in metà. Siamo Avanti!

Passano quattro minuti e andiamo ancora a punti. Il Csa entra nei ventidue avversari ma viene fermato sul lato chiuso. La palla riparte e arriva a Di Rezze che vede un buco a centrocampo e carica a testa bassa, rompe due placcaggi e va a schiacciare in metà poco a lato dei pali. Perugini trasforma siglando il 12 a 0.

Tuttavia l’Avezzano non sta a guardare e nel giro di dieci minuti pareggia con due mete di Natalia al 15° (trasformata) e Amicuzzi al 20° i quali approfittano in successione di due belle giocate portate avanti dal loro team andando a punti nella nostra area.

Siamo pari e mancano poco meno di dieci minuti alla fine del primo tempo, ma la partita sembra iniziata da un minuto. La franchigia serra lo schieramento e reagisce lanciando a punti Romani al 26° e Cacciotti al 33° (trasformata da Perugini), ristabilisce le distanze e chiude la prima parte del match in vantaggio con il punteggio di 24 a 12.

Alla ripresa i padroni di casa partono agguerriti decisi a frantumare la nostra difesa, ma i loro sforzi vanno ad infrangersi contro la resistenza ad oltranza del Csa che anzi, per niente intimorito, risponde colpo su colpo, giocando su ogni palla e contendendo metro per metro il terreno all’avversario. Si arriva al 37°.

Di Rezze entra durissimo in percussione partendo dai 5 metri. Fermato, riceve il sostegno degli avanti che piegano la strenua difesa avezzanese e lo spingono dentro l’area di meta.

Due minuti e ci risiamo. Al termine di una serie dinamica di fasi arriviamo ai ventidue avversari, Mosetti riceve l’ovale, buca la difesa e segna sotto i pali. Sembrerebbe finita poiché con le trasformazioni di Perugini siamo notevolmente avanti. Tuttavia gli abruzzesi non cedono e invece di rassegnarsi attaccano a spron battuto, sfruttano la nostra eccessiva sicurezza e vanno in meta per ben due volte in rapida successione, con Cosimati al 52° e Larosso al 55°, di cui solo una trasformata da Svarone. È il 55°, manca poco alla fine, ma le due squadre sono una contro l’altra più combattive che mai.

A questo punto il Csa tira fuori il carattere e con un ultimo attacco va a segnare, con Cacciotti, quasi allo scadere, la meta del definitivo 43 a 24 che archivia l’incontro e manda il team in finale.

Soddisfatti gli allenatori Augeri Angelo e Ciotti Raniero che insieme alla dirigenza Gabrielli Miro e Bescarcini Giulio hanno sottolineato l’importanza di questa affermazione che comunque testimonia la validità del progetto sportivo portato avanti dalle società del Colleferro, Segni ed Appia rugby con la creazione di questa franchigia, rimarcando all’unisono la necessità di continuare sulla strada intrapresa verso la ricerca di una maggiore continuità e coralità di gioco della squadra tutta, soprattutto in vista dello scontro definitivo di domenica prossima con la Roma che sancirà l’accesso al campionato di élite.

In conclusione una partita combattutissima che ha visto i due team giocare fino all’ultimo minuto al massimo delle possibilità, a prescindere dal risultato, offrendo un bello spettacolo e un gioco godibile a tutti gli intervenuti, connotato da un dinamico ribaltamento dei fronti che ha coinvolto emotivamente i presenti ed ha imposto il massimo rispetto per la combattiva squadra dell’Avezzano la quale esce dal campo a testa alta, guadagnandosi il pieno rispetto degli avversari.

 Mario Matteucci

 

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