17 Maggio 2026

Roma. Stragi mafiose del 1993. Sequestrati dalla Dia beni per 6 milioni di euro ad un imprenditore romano

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Direzione Investigativa Antimafia

ROMAIl Centro Operativo Dia di Roma ha confiscato beni per l’equivalente di 6 milioni di euro ad Alfredo Bizzoni, imprenditore romano pregiudicato per reati in materia di armi e stupefacenti e coinvolto, con compiti di supporto logistico, nella preparazione delle stragi mafiose del 1993.

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Nel 1995 Bizzoni era stato arrestato dagli investigatori della Dia di Roma, perché ritenuto coinvolto nella preparazione delle stragi di mafia del 1993, poi condannato per aver reperito e consegnato armi e munizionamento ad Antonio Scarano, pluripregiudicato romano di origine calabrese, poi divenuto collaboratore di giustizia, e condannato a 18 anni perché ritenuto responsabile, in concorso, degli attentati dinamitardi di mafia avvenuti nella Capitale, a Firenze e a Milano nel 1993.

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Il provvedimento di confisca definitiva, per un valore di beni di circa 6 milioni di euro, è stato disposto dal Tribunale di Roma, Sezione Misure di Prevenzione, che ha confermato il sequestro adottato precedentemente su proposta del direttore della Dia.

Il patrimonio confiscato a Bizzoni consiste in proprietà immobiliari e locali commerciali a Roma e in provincia de L’Aquila, alcune autovetture, tra cui una Porsche, rapporti finanziari e il 50% del capitale di una società nel settore della diagnostica sanitaria.

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