Roma. Si è spento a soli 51 anni, vittima del Covid, il collega Giovanni Bartoloni, portavoce del Presidente del Consiglio Regionale del Lazio

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ROMA – Nel tardo pomeriggio di ieri, 25 Ottobre, è venuto a mancare a soli 51 anni il collega Giovanni Bartoloni, giornalista e portavoce del Presidente del Consiglio della Regione Lazio, Mauro Buschini.

Giovanni Bartoloni aveva contratto il coronavirus, ed era ricoverato presso lo Spallanzani. Intubato da alcuni giorni nel reparto di terapia intensiva, si è aggravato all’improvviso.
Lascia la moglie ed un figlio, al cui dolore Cronachecittadine.it si unisce con affetto.

Bartoloni era nato a Soriano nel Cimino (Vt), aveva lavorato dal 2003 al 2008 come portavoce di Enrico Gasbarra all’allora Provincia di Roma.
Poi ha assunto l’incarico di responsabile delle relazioni con i media di Alitalia e successivamente quello di portavoce dell’Ad di Equitalia ed a seguire anche un’esperienza al Parlamento Europeo.
Dal 2013 era portavoce del Presidente del Consiglio regionale, prima con Daniele Leodori ed attualmente con Mauro Buschini.

In breve tempo era diventato l’interfaccia storica ed estremamente efficiente e professionale del Consiglio Regionale con i giornalisti. Sempre disponibile, ironico, capace…

Tutto assolutamente vero quanto scritto sul suo curriculum vitae: “Spiccate doti di lavoro di squadra e leadership, con particolare attitudine alla gestione delle situazioni di crisi; profonda conoscenza della stampa nazionale e locale e dei meccanismi che ne regolano le più diverse dinamiche; spiccate capacità di relazioni e linguaggio”.

R.I.P. Giovanni…

 

Chi lo ha conosciuto lo ricorda così.

Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: «Giovanni Bartoloni non ce l’ha fatta. E’ un dolore grande, tremendo. Ci mancherà la sua grande professionalità e il suo sorriso, la sua energia e la sua ricchezza d’animo. Ci mancherai Giovanni. Un abbraccio forte da tutti noi ai tuoi cari».

Il Vicepresidente della Giunta Regionale del Lazio, Daniele Leodori: «Incontriamo sul nostro cammino persone vere, che ci sanno parlare con sincerità e con cui condividiamo molto della nostra vita, sul piano professionale e umano. A volte, improvvisamente, le perdiamo. Addio Giovanni Bartoloni, la tua scomparsa è un dolore grande. Mi stringo in questo momento di profondo sconforto alla famiglia, agli amici, a chi ha condiviso con te, con noi, questo cammino troppo breve».

Il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Mauro Buschini: «Ciao Giova’ ….. stavolta non è il saluto della mattina, questa volta è pieno di dolore, di incredulità. Ci mancherai, tanto. Le riflessioni interminabili, il caffè della mattina, le risate, gli aneddoti e le barzellette insieme a Paolo ed a tutti gli altri. Ci mancherà la tua calma, il perfezionismo, la professionalità, il tuo amore per la famiglia, per tuo figlio e tua moglie. Ci mancheranno tante cose di te. Ci mancherai tu»

Il Ministro Roberto Gualtieri: «Sono profondamente addolorato per la scomparsa prematura di Giovanni Bartoloni a causa del Covid19. Un professionista serio e rispettato, un uomo brillante e disponibile, una persona speciale. Sentite condoglianze alla famiglia e a tutti i suoi cari. Ciao Giovanni!».

Il Sen. Bruno Astorre, segretario del Partito Democratico del Lazio: «Giovanni Bartoloni ha combattuto con tutte le sue forze la battaglia contro questo maledetto coronavirus, ma non ce l’ha fatta. Giovanni, un uomo dal cuore grande, un professionista impareggiabile, un amico vero. È difficile per me trovare le parole, mi sembra tutto così terribilmente assurdo. Resta la fortuna di aver condiviso con lui una parte del cammino, che non doveva finire così».

Il Partito Democratico del Lazio ricorda Giovanni: «La notizia che non avremmo mai voluto dare. Giovanni non c’è l’ha fatta. Giovanni è Giovanni Bartoloni. Si è arreso a questo male maledetto che in troppi ridicolizzano, e che da giorni lo aveva aggredito in maniera fortissima. Quasi un monito per tutti quelli che lo sottovalutano, a dimostrazione di quanto sia invece cattivo e pericoloso. Era un uomo ed un professionista apprezzato da tutti. Lascia un bambino e una famiglia alla quale tutti ci stringiamo attorno. Da tutta la nostra comunità il più grande senso di vicinanza a sua moglie Marta, ai suoi cari e a tutte le persone che lavoravano con lui. Ciao Giovanni, sempre con noi».

Il Gruppo Consigliare del Pd in Regione Lazio: «La scomparsa di Giovanni Bartoloni, giornalista e storico collaboratore dell’amministrazione regionale, ci addolora tantissimo e ci lascia atterriti di fronte alla fulminea azione del Covid-19. Giovanni era stato ricoverato improvvisamente pochi giorni fa allo Spallanzani; pur lottando con tutte le sue forze contro questo terribile e subdolo virus, purtroppo non ce l’ha fatta e ora la sua perdita lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo. Sentiremo moltissimo la mancanza di questo uomo gentile, serio, competente, grande professionista. Tutto il gruppo consigliare del Partito Democratico si stringe con un dolente abbraccio alla moglie, ai figli e a tutta la sua famiglia, nell’unica speranza che la sua perdita sia un monito nei confronti di coloro che ancora negano o sottovalutano la pericolosità del Covid-19. Facciamo attenzione, rispettiamo le misure di contenimento, siamo responsabili».

La Consigliera Regionale Marta Bonafoni (capogruppo della Lista Civica Zingaretti): «Bartoloni professionista generoso, mancherà alla comunità regionale.
Ho appreso con sconcerto e dolore la notizia della scomparsa dell’amico Giovanni Bartoloni, giornalista e vera e propria colonna della presidenza del Consiglio regionale del Lazio.
In questi anni in Pisana, Giovanni è stato un professionista serio e meticoloso, garbato e generoso. Una guida che da oggi mancherà a tutta la comunità regionale.
Abbraccio virtualmente la sua famiglia, le amiche e gli amici e tutti coloro che hanno voluto bene a Giovanni, con la consapevolezza – ancora di più – che è fondamentale mantenere alta la guardia, ogni giorno, per riuscire a sconfiggere questo virus subdolo».

Il consigliere regionale del Lazio, Adriano Palozzi (Gruppo Misto): «Sono addolorato per la scomparsa di Giovanni Bartoloni, giornalista e portavoce del presidente del consiglio regionale del Lazio. Una notizia tragica per tutta la Regione e per tutta la nostra comunità. Alla famiglia e ai cari vogliamo esprimere la nostra più sentita vicinanza in questo momento di immenso dolore».

Emanuele Lanfranchi, collega di Bartoloni e capo ufficio stampa della Regione Lazio: «Penso a Giovanni. Se ne è andato. Aveva 51 anni e stava bene. In realtà ci penso da giorni. C’ho parlato sai, prima del ricovero. Aveva una leggera tosse e una febriciattola.
Poi è stato portato in ospedale. Ci siamo scambiati dei messaggi, mi ha scritto che ora iniziava la battaglia, mi ha mandato anche il pollice alzato. Lui ricoverato che tranquillizzava me che stavo a casa. Pazzesco. Qualche giorno dopo gli ho mandato un nuovo messaggio. Non mi ha risposto. Era stato intubato. Sono certo abbia combattuto la sua battaglia con forza e tenacia, fino alla fine. Ma ieri ci ha lasciato. Aveva 51 anni e stava bene.
Con Giovanni ci siamo conosciuti più di 15 anni fa, ci siamo persi e poi ci siamo ritrovati in Regione. Per tutta la pandemia abbiamo lavorato gomito a gomito. Ogni giorno ci vedevamo in ufficio e facevamo il punto. E nei week end ci sentivamo. Era il più prudente tra noi, indossava sempre la mascherina ma continuava a sorridere, si capiva dagli occhi. Era un giornalista sai? Uno di quelli bravi, di quelli che capiscono al volo la notizia e sanno come veicolarla. E se ti capiterà mai di parlare con i suoi amici o colleghi capirai quanto lo amavano, non solo per la sua professionalità ma soprattutto per il suo carattere. Poi come tutti aveva i suoi difetti ma ora sinceramente non me ne viene in mente neanche uno. Se ne è andato in meno di un mese ci pensi? Trenta giorni e quel virus che per molti neanche esiste lo ha divorato. Però Giovanni il Covid se l’è portato via. Dicessero che non esiste alla moglie e al figlio che non potranno più abbracciarlo, dicessero che è innocuo alla madre che non lo vedrà più. E di Giovanni, purtroppo, ne è piena l’Italia.
E’ che ho una rabbia dentro che mi verrebbe da spaccare tutto. C’è una malattia che fa ogni giorno morti e feriti e noi perdiamo tempo a lamentarci perché non possiamo fare più feste in casa o perché per qualche mese dovremo rinunciare alla palestra. Addirittura c’è chi incita a non usare la mascherina, ti rendi conto? Ma in che brutto mondo viviamo? E intanto un caro amico non c’è più, ucciso in poche settimane da un virus senza pietà. Peccato tu non abbia conosciuto Giovanni, sono certo ti sarebbe piaciuto.

Ciao Giovanni, ci mancherai tanto».

 

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