16 Maggio 2026

Roma. Nel 2004 uccise l’ex marito con 12 coltellate. Assolta anche in appello Luciana Cristallo

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Luciana Cristallo
Luciana Cristallo

ROMA – I fatti risalgono al Gennaio 2004, quando Luciana Cristallo e Fabrizio Rubini vennero accusati dell’omicidio dell’imprenditore calabrese di 45 anni, Domenico Bruno, ex marito di lei.
Al processo di primo grado per omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione, che si è tenuto a Roma a carico della moglie della vittima e del suo presunto complice, il pubblico ministero aveva chiesto per i due imputati la condanna all’ergastolo. Anche la parte civile (la madre della vittima nonché la curatrice dei due figli minorenni di Bruno e della Cristallo) avevano insistito affinché gli imputati fossero dichiarati colpevoli.

La donna aveva ucciso il marito – sposato vent’anni prima e con il quale aveva avuto quattro figli – con 12 coltellate e l’amante Fabrizio Rubini l’aveva aiutata ad avvolgere il corpo della vittima in un tappeto, prima di buttarlo nel Tevere.
Il suo cadavere venne ritrovato solo un mese dopo, su una spiaggia di Ostia, dove il mare restituì il suo corpo trafitto da numerose coltellate.

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Il pm Elisabetta Ceniccola aveva chiesto l’ergastolo per entrambi perché, secondo la sua ricostruzione, l’ex moglie della vittima aveva agito con premeditazione.
La Corte, invece, assolse la donna riconoscendole di aver agito per legittima difesa, mentre il suo compagno di allora, Fabrizio Rubini, quanto all’omicidio, doveva essere assolto per non aver commesso il fatto. Quanto all’occultamento del cadavere la prescrizione per decorrenza dei termini fece il resto…

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La sentenza fu appellata ed oggi la sentenza della Prima Corte d’Assise di Appello di Roma ha confermato l’assoluzione con formula piena…

 

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