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Roma. Aveva messo in rete il video hard dell’amante con quattro uomini. Condannato a tre anni e mezzo…

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ROMA – I fatti risalgono al periodo agosto-novembre 2006 quando per gioco Marco Lelli funzionario dell’Azienda strade Lazio (Astral) decise di immortalare video e foto di una bollente serata… con gli amici.

Una serata nella quale l’uomo fotografò e filmò, con un videofonino, la sua avvenente amante, hostess di un’azienda del Gruppo Alitalia, mentre aveva rapporti sessuali con lui e con altri 4 uomini.
In effetti tutti gli “attori” del filmato e delle immagini, erano consenzienti affinché venisse ricordata nel tempo quella serata hard, ed anche sulla eventuale diffusione su internet, a condizione che i volti venissero resi irriconoscibili.

La storia passò dal letto in tribunale nel momento in cui il Lelli decise di pubblicare su internet quelle riprese.
Secondo l’accusa, quando la bella hostess decise di interrompere i rapporti con il Lelli, per tornare ad una sua vecchia fiamma, quest’ultimo avrebbe deciso di diffondere le immagini a luci rosse senza… censurare i volti…

Sì perché quel video fece il giro del mondo e la hostess fu licenziata e spu…bblicata, al punto che ebbe anche un serio esaurimento nervoso.
Si rivolse agli avvocati Mariano e Benedetto Buratti per essere assistira nella vicenda. Ottennero il reintegro al lavoro dal giudice competente, ed inoltrarono la denuncia contro il Lelli, per violenza sessuale.

Il Pubblico Ministero di Roma Giuseppe Saieva, che allora prese in mano la vicenda, chiese, con l’accusa di violenza sessuale, il rinvio a giudizio di Marco Lelli, denunciato nel frattempo, per diffamazione, anche dagli altri quattro uomini che comparivano nei filmati e che avevano accettato di farsi riprendere, con la promessa che non venisse ritratto il volto.
Intanto il Gup Marcello Liotta disponeva il sequestro preventivo del filmato e di tutte le immagini riguardanti la vicenda per evitarne l’ulteriore diffusione in rete.

L’8 Luglio del 2009 ebbe inizio il processo davanti ai giudici della VI Sezione collegiale del Tribunale di Roma.
Di udienza in udienza si è giunti fino allo scorso mese di giugno quando, nei confronti del funzionario dell’Astral, venne chiesta una sanzione penale di quattro anni e mezzo di reclusione.

Oggi, la sentenza. Dopo oltre due ore di camera di Consiglio, la VI sezione del Tribunale di Roma, presieduta da Gustavo Barbalinardo, ha condannato a tre anni e mesi sei di reclusione Marco Lelli per i reati di violenza sessuale continuata, diffamazione e violazione della legge sulla privacy. Inoltre il funzionario dell’Astral dovrà risarcire alla donna una provvisionale di 20mila euro.

 

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