Roma. Lo ha ufficializzato la Conferenza Stato-Regioni: «La Sanità della Regione Lazio non è più commissariata»

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ROMA – La notizia è stata ufficializzata in queste ore: «La Sanità della Regione Lazio non è più commissariata».

In queste ore la Conferenza Stato-Regioni, presieduta dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, ha ufficializzato l’ok all’uscita dal commissariamento per la Sanità del Lazio.

Il Servizio sanitario Regionale veniva commissariato l’11 Luglio del 2008 per il più grande debito italiano e un disavanzo annuale che ammontava a circa 2 miliardi.
Quando la Regione è passata nelle mani della Giunta Zingaretti, il 12 Marzo del 2013, il disavanzo era già in diminuzione: ammontava a circa 700 milioni di euro e con i Lea (Livelli essenziali di assistenza) insufficienti.

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«Oggi – dichiarano soddisfatti in Regione – per la prima volta si è chiuso in attivo il consuntivo e i punteggi Lea sono di 30 punti sopra la soglia di adempienza…».

«Oggi è una bella giornata per il Lazio – ha affermato il Presidente Nicola Zingaretti – che dopo oltre dieci anni esce dal commissariamento della sanità.
Un grande risultato per il Paese che vuol dire maggiori cure e un sistema sanitario pubblico che va bene, ma non solo: vuol dire anche che c’è un riformismo che cambia le cose e che ha portato il disavanzo di 2 miliardi di euro a un attivo di alcuni milioni di euro.
Adesso si apre una bella stagione di assunzioni e di investimenti per centinaia di milioni di euro in infrastrutture sanitarie. Vogliamo costruire un modello di difesa del diritto alla salute originale e nuovo. Ce l’abbiamo fatta: ora si volta pagina».

«L’uscita dal commissariamento del Lazio – ha aggiunto Alessio D’Amato, Assessore alla Sanità e all’Integrazione Sociosanitaria – è il risultato della più grande azione riformatrice nel nostro Paese di un sistema sanitario regionale. Abbiamo dimostrato che si possono mantenere i conti in ordine senza effettuare tagli, ma aumentando l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea).
Un ringraziamento va alla struttura tecnica del Mef e del Ministero della Salute senza la quale non sarebbe stato possibile questo risultato. Ora occorre andare avanti, mai più il baratro del passato.
Si proseguirà nell’attuazione del piano di riqualificazione che rappresenterà per i prossimi due anni l’atto di programmazione sanitaria regionale. Si chiude così una stagione buia.
Il Sistema sanitario del Lazio ha riacquistato credibilità e un ringraziamento va a tutti i professionisti e gli operatori sanitari che mai hanno fatto mancare l’assistenza.
La chiusura della stagione commissariale è un segnale importante per tutto il sistema delle Regioni che hanno contribuito alla stesura del nuovo Patto per la Salute».

Così Rodolfo Lena, Presidente della Commissione Affari Costituzionali e membro della Commissione Sanità della Regione Lazio: «Avevamo preso un impegno e lo abbiamo mantenuto: oggi la Regione Lazio è uscita dal commissariamento della sanità.
È un risultato storico che abbiamo ottenuto con l’impegno, il lavoro e la buona politica.
Dopo più di 10 anni inizia una nuova stagione per la sanità della nostra Regione, si azzera il disavanzo e finalmente si va in attivo.
Abbiamo migliorato i livelli assistenziali e ora è il momento di aumentare gli investimenti e di implementare le assunzioni per costruire un nuovo e più efficace sistema di cura. Voglio ringraziare tutti coloro che giornalmente operano nella sanità, grazie a loro è stato possibile arrivare a questo straordinario risultato».

«L’ufficializzazione dell’uscita dal commissariamento della Sanità del Lazio – ha dichiarato Eleonora Mattia, presidente IX Commissione della Regione Lazio premia lo straordinario lavoro che, dal 2013 ad oggi, l’Amministrazione regionale guidata da Nicola Zingaretti ha saputo portare avanti con serietà per porre riparo ai disastri del passato. Oggi, che quel duro lavoro di risanamento è concluso, si apre una stagione nuova per i cittadini del Lazio, per gli ospedali e le strutture sanitarie, con i loro servizi, e per le migliaia di medici ed operatori che, in questi anni, hanno tenuto in piedi il sistema con grande professionalità e tanti sacrifici. Conclusa la fase del rigore, ora si volta pagina e si può tornare ad investire sulle strutture e sul personale per portare la sanità del Lazio a livelli di assoluta eccellenza».

 

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