Roma. La Regione sospende le “attività chirurgiche in elezione”, tutti i sindacati medici si ribellano. L’Assessorato alla Sanità tace…

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ROMA – Il 31 Marzo scorso la Direzione Regionale ha adottato un provvedimento denominato “Emergenza Covid-19 Azioni di Fase IX”, proclamando lo scenario di “rischio 4”.

Secondo quanto disposto, si impone ai soli principali ospedali pubblici di «completare l’attivazione dei posti letto previsti» destinare a covid, con la conseguente sospensione delle “attività chirurgiche in elezione” e la gestione delle liste d’attesa nell’ambito delle strutture sanitarie “anche private accreditate”.

Il giorno dopo il provvedimento tutte le organizzazioni sindacali mediche hanno inviato all’Ass. Alla Salute Alessio D’Amato un documento (di seguito il testo) nel quale sostanzialmente si chiedeva la sospensione del provvedimento.

Ad oggi, 9 Aprile, le Organizzazioni sindacali in questione, molto raramente tutte convergenti su un’unica vertenza, non hanno ricevuto risposta.

All’Assessore alla Sanità Regione Lazio On. Alessio D’Amato
e p.c.,
Al Direttore Regionale Salute Integrazione Sociosanitaria
Al Presidente Omceo Roma e Provincia
Al Sig. Prefetto di Roma

Oggetto: Puntualizzazione delle OO.SS. mediche sul provvedimento adottato dalla Direzione Regionale con oggetto “Emergenza Covid-19 Azioni di Fase IX”.

Egr, Assessore,
Le chiediamo di voler sospendere per almeno 72 ore il provvedimento di ieri 31-03-2021 col quale, proclamando lo scenario di “rischio 4”, il Direttore Regionale impone ai soli principali Ospedali pubblici di “completare l’attivazione dei posti letto previsti” (ndr covid), indicando altresì la “sospensione delle attività chirurgiche in elezione” e la gestione delle liste d’attesa nell’ambito delle Strutture Sanitarie “anche private accreditate”. Tale misura, ancorché apparentemente logica, non potrà non determinare ulteriori difficoltà drammatiche, sopportate dagli operatori sanitari e dai pazienti degli Ospedali citati da oltre. un anno. Va sottolineato che questi Ospedali sono riusciti ad assicurare fino ad oggi oltre all’assistenza covid di competenza, anche la non facile ripresa delle attività assistenziali per le altre patologie, peraltro trascurate per necessità da lungo tempo. Le scriventi chiedono almeno una sospensione del provvedimento in questione adottato ieri in ragione del report delle curve epidemiologiche risultanti al 29 Marzo u.s., dove non si è tenuto conto di quanto sta accadendo nelle ultime 72 ore in cui, dopo circa un mese, finalmente i report ci informano di una netta inversione delle curve relative alla occupazione dei posti letto dei pazienti ricoverati per covid, sia in terapia intensiva che in ricovero ordinario.
Pertanto è possibile che si stia commettendo il grave errore di ostacolare l’estremamente faticoso riavvio delle attività dei Presidi portanti dell’Ospedalità romano-laziale proprio in un momento in cui ciò potrebbe non essere più necessario.
Per questa ragione le scriventi OO.SS. chiedono una “prudente” sospensione di almeno 72 ore del provvedimento al fine di verificare la sua reale necessità e per scongiurare di procrastinare ancora il sostanziale “abbandono e/o disinteresse” verso le cure relative alle altre patologie non covid. A tale proposito le scriventi OO.SS. bocciano la non utile indicazione di gestire le liste d’attesa per gli interventi chirurgici di elezione avvalendosi delle “altre strutture anche private accreditate”, in quanto si è già recentemente rivelata un’indicazione non solo non praticata perché difficilmente applicabile ed anche poco logica.
Nell’occasione le scriventi OO.SS. nel chiedere alle S.V. un cortese sollecito riscontro alla presente richiesta ricordano che il tavolo di confronto concordato nella riunione del 16-03-2021 col dott. Schiavetti, oggi non ha ancora avuto alcun seguito.
Cordiali saluti.

Firmato
ANAAO Lazio dr. Guido Coen Tirelli
ANPO-ASCOTI-FIALS Medici Lazio dr. Domenico Carnì
FP CGIL Medici e Dirigenti SSN Lazio dr. Francesco Palmeggiani
CIMO Lazio dr. Giuseppe Lavra
CISL Medici Lazio dr. Luciano Cifaldi
FIMMG Lazio dr. Pierluigi Bartoletti
SUMAI Lazio dr. Antonio Magi
UIL FPL Medici dr. Roberto Bonfili

 

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