16 Maggio 2026
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Roma. La droga veniva ordinata su Instagram e su Telegram, pagata in criptovalute e consegnata tramite corrieri. I Carabinieri arrestano tre persone

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ROMA – A conclusione di un’articolata attività investigativa, diretta dai magistrati della Procura della Repubblica di Roma, del dipartimento “Criminalità diffusa e grave”, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma-Eur unitamente a quelli della Sezione Criptovalute del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, hanno eseguito un’ordinanza – emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma – che dispone il carcere per tre uomini, domiciliati nella Capitale.

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Uno di loro è già detenuto presso il carcere di Civitavecchia per analoghi reati.
Tutti sono gravemente indiziati, in concorso, di vendita e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e uno solo di loro per riciclaggio e autoriciclaggio.

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La complessa attività investigativa è stata avviata nel 2023 e trae origine dall’analisi di alcune piattaforme cosiddette di exchange.
Su tali piattaforme, intestate a uno degli indagati, venivano effettuate transazioni in criptovalute consistenti nel deposito, sul portafoglio elettronico di un cittadino cinese, già arrestato nel giugno 2024 dagli stessi Carabinieri, di ingenti somme di denaro di provenienza illecita.
Tali criptovalute venivano poi convertite dal medesimo – mediante apposite operazioni volte ad ostacolarne la provenienza delittuosa – in denaro contante e reimmesse nei circuiti legali.

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Gli accertamenti e le specifiche attività di investigazione, hanno consentito di documentare l’attività di commercializzazione di sostanze stupefacenti (cocaina, hashish e marjuana) posta in essere nella Capitale ed in altre città italiane e di raccogliere gravi elementi indiziari circa il modus operandi del sodalizio criminale consistente nella vendita delle sostanze stupefacenti attraverso canali social (Telegram e Instagram), nella ricezione dei pagamenti dei clienti su wallet digitali (anche in forma di criptovalute) – i quali poi venivano riciclati – e di spedizione delle sostanze acquistate mediante corrieri.

La base logistica del gruppo criminale, accertata attraverso attività di osservazione e pedinamento, era costituita da un appartamento ubicato poco fuori Roma, all’interno del quale la sostanza stupefacente veniva stoccata, confezionata in plichi, bollata con apposite etichette dei servizi postali e spedita tramite corrieri.

Nel corso dell’attività investigativa, presso la suddetta base logistica, sono stati rinvenuti e sequestrati 15 Kg di Hashish; 1 pistola semiautomatica “browing” cal. 9 con matricola abrasa; 6 flaconi di Rivotril e 5 bombe carta.

Nel corso dell’esecuzione della misura, i militari hanno eseguito decreti di perquisizione personale, domiciliare ed informatica.

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.