Roma. Grandissimo successo e 161mila visitatori alla Galleria Nazionale di Arte Moderna per la mostra “Il tempo del futurismo” dove Ufagrà ha esposto le sue opere
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ROMA – Si è conclusa lo scorso 27 Aprile, oltre tutte le aspettative, la mostra “Il tempo del futurismo” che si è tenuta presso la Gallerie Nazionale D’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
161mila sono state le presenze registrate in pochi mesi e tanta la soddisfazione di coloro che hanno avuto il piacere di poter esporre le proprie opere come il grande maestro ed artista lepino Ufagrà Antonio Fiore che nell’ambito di questo prestigioso evento alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna ha partecipato accanto a Fortunato Depero e Giacomo Balla e ha esposto numerose opere della sua collezione privata come la sua memorabile opera che nel 1996 dedicò alla moglie Maria Pia, il Gilet futurista.
È stata una mostra ultra celebrativa del movimento futurista che ha saputo fonde perfettamente in modo esemplare l’arte e la moda.
Abbiamo incontrato il Maestro Ufagrà dopo questa bellissima esperienza,
«È stata un’esperienza straordinaria per tutti soprattutto per questi 161 mila visitatori che da dicembre hanno avuto modo di vedere e raccontare un viaggio attraverso l’arte e la moda.
Questa mostra è stata pensata in occasione degli ottant’anni dalla morte del fondatore del Movimento Futurista Marinetti e il suo successo è stata straordinario quasi paragonabile a quella organizzata su Van Gogh.
Nonostante sia stata dall’inizio osteggiata e criticata possiamo affermare ora che si è conclusa che invece è stata una mostra ben riuscita e ben organizzata, insomma un vero successo.
In effetti è stata un vero successo di pubblico con 161.307 visitatori e tra questi, cosa che mi ha particolarmente sorpreso – ha proseguito Ufagrà – sono state le occasioni in cui ho visto con i miei occhi tantissimi gruppi studenteschi aggirarsi tra le opere con le insegnanti.
Ecco credo che questo sia un vero successo per una mostra d’arte. Hanno ricevuto un grande successo tra i visitatori e i gruppi i vari talk a cura di Federico PalmaroliOsho: in particolare in quello dedicato a “Il Futurismo è di moda” sono intervenuto anche io per parlare delle mie opere e del mio futurismo.
Devo riconoscere il grande impegno e quindi il successo straordinario ai due artefici di questa bellissima mostra: il curatore Simongini e la Direttrice della Galleria Mazzantini oltre a tutte le bellissime opere esposte.
Sono felicissimo di aver partecipato alla mostra sul Futurismo al quale sono legato da 47 anni perché all’inizio, come amo raccontare ero legato al neofuturista Movimento Agrà e poi diedi adesione alla “Dichiarazione Futurismo Oggi”».












