Roma. Gli insegnanti dell’infanzia idonei al concorso regionale del 2016 scrivono una lettera aperta al Presidente Nicola Zingaretti
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO una lettera aperta firmata dagli “idonei al concorso di insegnanti per l’infanzia indetto dalla Regione Lazio nel 2016.
Di seguito il testo della lettera indirizzata al Governatore del Lazio Nicola Zingaretti.
«Egregio Presidente Nicola Zingaretti,
la contattiamo a nome dei docenti idonei del Concorso infanzia Lazio 2016.
Come Lei ben sa il nostro concorso si è mostrato sin dall’inizio altamente selettivo, mostrando un rigore intransigente, che ha decimato tantissimi docenti sia alla prova scritta, sia alla prova orale . Le graduatorie ottenute dalle prove concorsuali, hanno racchiuso solo docenti veramente preparate, con tutti i requisiti richiesti per accedere all’insegnamento.
Le selezioni sono state durissime, la prova scritta prevedeva lo sviluppo tutto in computer basic di cinque Unità Didattica erogate dal MIUR al momento della prova, e otto quesiti in lingua straniera livello B2. Tutto da svolgere in solo 180 minuti.
La prova orale ha richiesto lo sviluppo di un’Unita Didattica di Apprendimento, la cui traccia si estraeva 24 ore prima, da sviluppare in Power Point, un colloquio per espletare la stessa e per verificare le competenze psicopedagogiche e legislative scolastiche dei candidati, oltre, al colloquio sulle competenze della lingua straniera livello B2. Come ben lei sa, la legge 107 ha dato la nascita ad una nuova categoria “gli idonei 2016”, cioè docenti che hanno sostenuto e superato tutte le prove selettive concorsuali, ma in esubero ad un tetto del 10%, tetto che in seguito con il Decreto 334 TER BIS fu accantonato, ma gli idonei oltre quel tetto si trovano ancora in elenchi aggiuntivi e senza alcuna tutela, pur avendo superato un concorso selettivo.
Dopo quattro anni di lotte incessanti e richieste, il Ministero della Pubblica Istruzione, ci ha concesso con una legge, che ancora non è diventata attuativa, giacché mancano i decreti attuativi, (quindi resta tutto incerto) la possibilità di poter accedere al ruolo in altra regione, con un sistema “call veloce”, in base al quale gli eventuali posti residuali (sappiamo che per la CDC infanzia non ci saranno) dalle ordinarie immissioni in ruolo a livello nazionale, possano essere concessi a chi ne facesse richiesta, con procedure non ancora stabilite e rese note.
Non tutti i docenti idonei 2016 possono partecipare a questo sistema di reclutamento, molti per ragioni personali, familiari non possono lasciare la loro regione, poi non tutti gli idonei sono tutelati da questo sistema di reclutamento, soprattutto la classe di concorso infanzia da sempre accantonata nel sistema di reclutamento.
Dopo aver sostenuto un concorso nella nostra regione, lo Stato non ci concede ciò che ci spetterebbe di diritto, ma dopo quattro anni di attesa bandisce una specie di lotteria su posti probabili vacanti.
L’alternativa ipotizzata, ma sempre manchevole di decreti attuativi, sarebbe la probabilità di metterci in CODA alle graduatorie vigenti del concorso straordinario 2018, all’epoca svoltosi con una procedura non selettiva, ma molto semplificata, che prevedeva una sola prova orale, consentiva di rifiutarsi di svolgere la prova in lingua straniera, e ha consentito a molti candidati di immettersi in graduatoria permanente con voti bassissimi (0,1,2,) della sola prova orale o addirittura solo firmando senza sostenere la prova. In barba al valore meritocratico.
Per la categorie degli idonei 2016, ribadiamo soprattutto per la nostra classe di concorso (infanzia) sono state previste briciole, che costerebbero a tanti un prezzo altissimo e una differenza di trattamento abominevole, giacché docenti selezionati e preparati rischiano di vedere vanificati i loro sacrifici e sforzi, poiché le loro Graduatorie di merito scadono nel 2021, mentre docenti (per fortuna non tutti), che non hanno sostenuto alcuna prova concorsuale, o una prova semplificata due anni dopo, sono tutelati da un concorso che è servito a “sanare” solo alcune categorie.
I colleghi idonei delle regioni del Nord che hanno sostenuto e superato il nostro medesimo concorso, sono in ruolo, ottenendo i giusti riconoscimenti per i sacrifici affrontati e sostenuti nel 2016, per gli idonei 2012 di tutta Italia fu trovata la soluzione rendendo le loro graduatorie permanenti, e immettendo tutti in ruolo. Per noi docenti del Lazio, allo stesso modo meritevoli, selezionati, con un grado di preparazione non discutibile, ci vediamo come sempre dimenticati, e soprattutto ci sentiamo NON TUTELATI dalle istituzioni.
Perché se si deve rispondere all’emergenza di ridurre le classi pollaio, permettete che un corpo docenti selezionati e preparati debba portare altrove le conoscenze?
Perché non assumerci nella nostra regione?
Perché lasciarci fuori da ogni tutela, e creare delle discriminazioni tra idonei del nord idonei del Lazio?
Tra idonei 2012 e idonei 2016?
Tra il primo degli idonei e quelli in posizione inferiore che comunque hanno sostenuto e superato le prove concorsuali?
Poniamo alla Sua Attenzione questa nostra incresciosa situazione, a Lei che ha parlato sempre di merito, e piano per l’infanzia, noi siamo docenti preparati, selezionati per l’infanzia, che abbiamo sostenuto e superato uno dei concorsi più SELETTIVI della Pubblica Istruzione, come fu dichiarato all’epoca da molti quotidiani. Confidiamo in una soluzione affinché Lei possa intervenire per questa situazione INGIUSTA, INCRESCIOSA, che vede una classe docenti FORTEMENTE PENALIZZATA.
La ringraziamo per la sua attenzione, in questo periodo terribile per tutto il nostro paese, e attendiamo sue notizie in merito»
F.to Gli Idonei Lazio Infanzia 2016













