Roma. Esplode un appartamento in Via Vito Giuseppe Galati. Un morto e 10 feriti. Pista dolosa: biglietto con minacce
ROMA – Erano da poco trascorse le 3 di questa notte quando, in un complesso residenziale situato al civico 40 di Via Vito Giuseppe Galati, in zona Colli Aniene, un forte boato ha infranto il silenzio delle prime ore del mattino.
Una fuga di gas, fuoriuscito da una bombola trovata con la manopola aperta – in un appartamento sito al primo piano di una delle nove palazzine che costituiscono il complesso residenziale – ha provocato una forte deflagrazione che ha letteralmente aperto le pareti sul cortile sottostante.
L’esplosione è stata fortissima e secondo alcune testimonianze un paio di inquilini si sarebbero addirittura lanciati dalle finestre.
I Vigili del Fuoco, prontamente intervenuti sul posto, hanno immediatamente fatto evacuare l’edificio ed hanno impegnato otto squadre per spegnere l’incendio seguito all’esplosione.
Un uomo di 51 anni, Pasquale Castaldo, di origini napoletane, che viveva al secondo piano, è morto a causa dell’intossicazione da fumo. È stato trovato senza vita in bagno, dove probabilmente aveva cercato di trovare rifugio…
Sarebbero state due invece, secondo alcune testimonianze, le persone che si sarebbero gettate dal balcone.
Dall’edificio di cinque piani sono scese in cortile complessivamente 14 persone, per 10 delle quali è stato necessario ricorrere alle cure dei sanitari ed al successivo trasporto in ospedale a cura del 118. Uno di loro è in codice rosso avendo riportato numerosi trami in più parti del corpo.
Danneggiate dai detriti delle pareti esterne anche le quattro auto parcheggiate sotto l’appartamento esploso, una Vw Lupo, una Smart, una Renault Scenic ed una Renault Laguna.
Sulla parte esterna del lunotto della Smart è stato trovato un biglietto con su scritto «…Il Signore la casa non ve la farà godere perché siete ladri ++ ladri»…
L’appartamento nel quale si è avuta l’esplosione, era occupato da una donna di 83 anni che aveva ricevuto un’ingiunzione di sfratto dai nuovi proprietari dell’unità abitativa e che sembra avesse già minacciato più volte di far esplodere la casa, oltre ad aver dato fuoco ad una poltrona sul balcone di casa…
Oltre ai Vigili del Fuoco ed ai sanitari del 118, sul posto sono intervenute anche la Polizia di Stato ed una Squadra della Polizia Scientifica…
[AGGIORNAMENTI]
Mentre la Polizia di Stato è alla ricerca della donna che occupava l’appartamento, la Procura della Repubblica di Roma, per mano del procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, ha aperto un fascicolo sull’accaduto (per ora contro ignoti) ipotizzando il reato di strage.
È stato confermato che la bombola trovata all’ingresso dell’appartamento aveva la manopola aperta, mentre dai controlli sui contatori del gas non sarebbe emersa nessuna anomalia.
La Protezione Civile è giunta sul posto e, in coordinamento con il Municipio e l’Assessorato alle Politiche Sociali, si sta occupando dell’assistenza abitativa agli 11 nuclei familiari evacuati, un totale di 24 persone. Il sindaco di Roma Ignazio Marino farà visita in serata alle persone ricoverate «per esprimere loro la nostra solidarietà» ha annunciato l’assessore al Sociale Francesca Danese.
È stata rintracciata la donna 83enne che occupava l’appartamento. È Giovannina Serra, di origini sarde. Ora abita al Tiburtino III. Ha trascorso il pomeriggio in ospedale per farsi curare: ha i capelli bruciati e qualche ustione sul corpo. Nei suoi confronti la Procura ha disposto il fermo per indiziato di delitto con l’accusa di strage ed omicidio. Aveva vissuto in quell’appartamento per quasi 20 anni con il compagno Enrico Scifoni ed i figli da lui avuti con la prima moglie. Questi ultimi, alla morte del padre, avvenuta 4 anni fa, avevano deciso di vendere l’appartamento ed i nuovi proprietari le avevano fatto pervenire 4 ingiunzioni di sfratto, l’ultima delle quali in scadenza in questi giorni…
Giulio Iannone






















